Amazon Italia, sindacati indicono sciopero per il Black Friday nello stabilimento di Piacenza

Amazon Italia, sindacati indicono sciopero per il Black Friday nello stabilimento di Piacenza

Circa 500 lavoratori si sono dati appuntamento venerdì 24 novembre alle 10, davanti ai cancelli di Amazon Italia a Castel San Giovanni in provincia di Piacenza. Ma già all’alba i delegati sindacali cercheranno di convincere un numero maggiore di dipendenti ad aderire allo sciopero indetto in occasione del “black friday”, la giornata dedicata agli acquisti scontati. “Non vogliamo né mettere in ginocchio l’azienda né far sì che rischi la chiusura. Cerchiamo solo un confronto. E che sia un confronto vero, non un momento in cui i lavoratori devono solo ascoltare e aspettare” ha spiegato Francesca Benedetti, segretaria di Fisascat Cisl, una delle sigle promotrici dello sciopero, assieme a Ugl Terziario, Filcams Cgil, Uiltucs Uil. Lo sciopero per tutta la giornata di domani e l’astensione da qualunque forma di orario straordinario fino al 31 dicembre 2017, rischia di compromettere gli affari del colosso del commercio elettronico, proprio nella giornata che tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio. “Il centro di distribuzione di Amazon di Castel San Giovanni – spiega l’azienda – fa parte di un network italiano ed europeo. Restiamo focalizzati nel mantenere i tempi di consegna ai clienti per la giornata del Black Friday e per le giornate successive”.

“Non era francamente sostenibile il comportamento aziendale contraddistintosi fin da ora con dinieghi accompagnati da rinvii” spiegano Ugl Terziario, Fisascat, Filcams e Uiltucs alla vigilia dello sciopero, voluto da circa 500 lavoratori al termine delle assemblee dei giorni scorsi. Le rsa aziendali insieme alle segreterie provinciali di Piacenza, per oltre un anno “hanno subito la strategia di Amazon volta all’ascolto formale e alle buone relazioni ma rigorosamente orientata alla sterilità del confronto”. Insomma, secondo i sindacati, la tecnica del colosso americano è stata quella di assecondarli: “si parli finché si vuole a patto che non si arrivi a conclusioni veramente condivise”. La contrattazione, di per sé, era servita per un riconoscimento contrattuale per quanto concerne il livello retributivo – ammettono i sindacati – ma poi non vi è stata nessuna apertura concreta per il miglioramento delle retribuzioni o per la contrattazione di un premio aziendale. “Amazon ha avuto una crescita enorme – insistono le sigle – i soldi da redistribuire ci sono. I ritmi lavorativi non conoscono discontinuità, le produttività richieste sono altissime e il sacrificio ulteriore richiesto” con straordinari obbligati, lavoro notturno su tutto l’anno e lavoro domenicale “non trova incremento retributivo oltre i minimi del contratto nazionale”. A questo si aggiunga anche la mancanza di “un premio una tantum per il picco natalizio”. Tutte proposte e richieste fatte in un anno dai lavoratori, ma che si sono sempre scontrate con il “no” della multinazionale.

Anche i sindacati dei lavoratori temporanei forniti dalle agenzie interinali, i cosiddetti ‘somministrati’, hanno proclamato una giornata di sciopero per il 24 novembre, in occasione del ‘black friday’, allo stabilimento di Amazon di Castel San Giovanni (Piacenza). Nidil-Cgil, Felsea-Cisl e Uiltemp si sono infatti associate alla richiesta dei sindacati del commercio. Alle rivendicazioni dei dipendenti si aggiungono, per loro, le richieste “di aprire un percorso per dare stabilità e continuità all’occupazione e condizioni di lavoro decenti in Amazon”. Le richieste si rivolgono però anche alle agenzie coinvolte (Adecco, Manpower, Gi Group) per “la riduzione del turn over, l’allungamento della durata dei contratti in somministrazione e la condivisione di percorsi di stabilizzazione, il rispetto della parità di trattamento retributiva sui livelli di inquadramento e sulla negoziazione di premi economici integrativi, un utilizzo corretto del monte ore garantito e ritmi di lavoro che non mettano a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori”. I sindacati hanno calcolato che in un turno di lavoro un dipendente percorre dai 17 ai venti chilometri attraverso lo stabilimento per movimentare merci e pacchi.

“Vorrei stringere la mano uno a uno ai lavoratori del deposito Amazon di Piacenza, che hanno indetto uno sciopero durante il Black Friday. Parliamo del 24 novembre, giorno dedicato all’acquisto compulsivo, secondo una moda Made in Usa. Per il Politecnico di Milano, nel nostro Paese questo vale 800 milioni di euro. Grandi affari per loro, bassi salari e sfruttamento per noi? No grazie”, afferma Giovanni Paglia della segreteria nazionale di Sinistra Italiana.

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