Vuelta. Giornata no per i colori italiani. Nibali e Aru quando la strada sale perdono preziosi secondi nei confronti di Froome. Vince il kazako Lutsenko

Vuelta. Giornata no per i colori italiani. Nibali e Aru quando la strada sale perdono preziosi secondi nei confronti di Froome. Vince il kazako Lutsenko

Giornata no per i colori italiani, dopo i successi di Nibali e Trentin. La quinta tappa,  Benicàssim-Alcossebre (175,7 km), con la salita dell’Alto de la Serratella, ha mostrato ancora le difficoltà che incontrano Aru e Nibali nell’affrontare salite brevi  ma dure, ripide. A suo agio ancora una volta Froome che ha guadagnato alcuni secondi in classifica rispetto ai due italiani. A lanciare l’offensiva era stato un altro italiano, Moscon cui si agganciava Foome. La vittoria se l’è guadagnata con una corsa intelligente, attaccando quando era il momento migliore, Alexey Lutsenko, Kazakistan,  Astana in 4h24’58, uno dei primi a dare battaglia insieme a Marco Haller e Matej Mohoric. Lo sloveno, ex campione del mondo tra gli juniores e gli under23, ha rallentato e si è fatto raggiungere da un gruppetto di quattro corridori composto da Julian Alaphilippe, Marc Soler, Merhawi Kudus e Alexis Gougeard. Proprio l’eritreo e il francese, a una decina di chilometri dall’inizio della temuta rampa finale, si sono lanciati all’inseguimento di Haller e Lutsenko, arrivando ai piedi della salita finale con una trentina di secondi di ritardo.

Sulle prime rampe dell’Ermita de Santa Lucía, il corridore kazako dell’Astana, campione del mondo under23 a Valkenburg nel 2012, ha staccato Haller, incapace  di seguire il ritmo di Lutsenko. Dietro, Kudus ha riservato lo stesso trattamento a Gougeard, lanciandosi in un inutile inseguimento del kazako che nel tratto di pianura aveva accumulato un vantaggio che lo metteva al sicuro rispetto agli inseguitori. Dietro a Lutsenko e Kudus, arriva Soler, seguito da Mohoric, Gougeard, Haller, Alaphilippe, Bol, Mamykin e Maison. Dodicesimo Davide Villella, che ha rafforzato la propria leadership nella classifica riservata agli scalatori, vincendo tutti i gpm di giornata. Veniamo al gruppo della maglia rossa. Negli ultimi 10 chilometri si è scatenato Gianni Moscon, il gruppo dei migliori si frantumava sulla rampa conclusiva  e Froome è partito all’attacco. L’anglokenyano ha fatto il vuoto, portandosi a ruota Chaves, un  Contador che ha ripreso fiato. Si staccava Aru accusando 11 secondi di ritardo, Nibali ne perdeva addirittura 28.

Ordine di arrivo 5ª tappa: Benicàssim – Alcossebre (175,7 km)

1 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana in 4h24’58”

2 Merhawi Kudus (Eri) Dimension Data a 42”

3 Marc Soler (Esp) Movistar a 56”

4 Matej Mohoric (Slo) UAE-Emirates a 1’11”

5 Alexis Gougeard (Fra) Ag2r La Mondiale a 1’24”

6 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin a 1’37”

7 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors a 1’40”

8 Jetse Bol (Ned) Manzana-Postobon a 2’02”

9 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin a 2’18”

10 Jeremy Maison (Fra) Fdj a 2’31”

Classifica generale dopo la 5ª tappa

1 Chris Froome (Gbr) Team Sky in 18h07’10”

2 Tejay Van Garderen (Usa) Bmc Racing a 10”

3 Johan Esteban Chaves (Col) Orica-Scott a 11”

4 Nicolas Roche (Irl) Bmc Racing s.t.

5 David De La Cruz (Esp) Quick-Step Floors a 23”

6 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 36”

7 Fabio Aru (Ita) Astana a 49”

8 Adam Yates (Gbr) Orica-Scott a 50”

9 Simon Yates (Gbr) Orica-Scott 1’09”

10 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac a 1’13”

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