Usa. Steven Bannon, l’ideologo dell’ultradestra americana, lascia la Casa Bianca. “La presidenza Trump è finita, ma io vado in guerra per lui”

Usa. Steven Bannon, l’ideologo dell’ultradestra americana, lascia la Casa Bianca. “La presidenza Trump è finita, ma io vado in guerra per lui”

Steve Bannon ha lasciato l’amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, ideologo dell’ultradestra americana grazie al sito Breitbart, fondamentale in campagna elettorale, ha trascorso il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. Secondo la stampa statunitense, Trump si sarebbe convinto a licenziare Bannon dopo le polemiche scatenate da Chrlottesville, ma altre fonti affermano che sia stato Bannon stesso a rassegnare le dimissioni. Dunque il rappresentante dell’ultradestra è finito nel lungo elenco dei collaboratori del presidente che hanno passeggiato per i corridoi della Casa Bianca solo per pochi mesi.

“La presidenza Trump per cui abbiamo lottato, e vinto, è finita”, ha detto Steven Bannon, in un’intervista concessa al Weekly Standard dopo il licenziamento dalla Casa Bianca nelle scorse ore. “Abbiamo ancora un enorme movimento e faremo qualcosa di questa presidenza Trump. Ma quella presidenza è finita. Sarà qualcos’altro”. Confermando poi il suo ritorno alla guida del sito di destra Breitbart, Bannon ha affermato: “Adesso sono libero”.

Ciononostante, il 63enne ultraconservatore, ha garantito che andrà “alla guerra” per l’Amministrazione Trump. “Se ci fosse qualche confusione, lasciatemi essere chiaro: io lascio la Casa bianca e vado alla guerra per Trump contro i suoi oppositori: a Capitol Hill, sui media, nel mondo delle imprese americane”, ha affermato a Bloomberg poche ore dopo aver lasciato la residenza del presidente degli Stati Uniti. L’uscita di scena di Bannon appare legata alla bufera che si è scatenata dopo i fatti di Charlottesville, con le violenze dei suprematisti bianchi e neonazisti. Le reazioni indignate non accennano infatti a placarsi. E a farne le spese in qualche modo è stato l’esponente dell’ultra destra, il più radicale della amministrazione Trump.

Dopo aver lasciato la Casa Bianca, Steve Bannon è tornato alla testa della Breitbart News in qualità di presidente esecutivo. “Il movimento populista-nazionalista è diventato più forte oggi – ha commentato il direttore del sito news di estrema destra, Alex Marlow – la Breitbart ha ora un presidente esecutivo al corrente dell’agenda di Trump”. Bannon aveva lasciato il sito lo scorso anno per unirsi alla campagna elettorale di Trump. “Il ritmo dell’espansione di Breitbart a livello mondiale accelererà con il ritorno di Steve”, ha detto invece l’amministratore delegato del sito, Larry Solov, citato da Politico. Il presidente americano Donald Trump ha ringraziato lo stratega Steve Bannon che ieri ha lasciato la Casa Bianca. “Voglio ringraziare Steve Bannon per il suo servizio – ha scritto oggi Trump su Twitter – si era unito alla campagna elettorale durante la mia corsa contro la Corrotta Hillary Clinton. E’ stato grande! Grazie S.”.

“Trump licenzia il suo ideologo razzista Bannon. In pochi mesi ha cacciato 4 collaboratori del suo staff con ruoli di primo piano. Noi restiamo in trepida attesa del giorno in cui deciderà di licenziare anche se stesso. Se non lo farà prima, come noi confidiamo, il popolo americano”, scrive sabato mattina su Facebook, il presidente della Toscana e fondatore di Articolo Uno-Mdp, Enrico Rossi.

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