Stadio dell’As Roma, ecco le ragioni di Italia Nostra per non considerare valido il procedimento. Città Metropolitana: “Molte criticità superabili”

Stadio dell’As Roma, ecco le ragioni di Italia Nostra per non considerare valido il procedimento. Città Metropolitana: “Molte criticità superabili”

“Italia Nostra Roma dopo un faticoso lavoro sulle documentazioni ottenute con diversi accessi agli atti si è sempre più convinta che non siano validi gli iter procedurali seguiti dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma Capitale per fare giudicare la nuova proposta di Euronova per lo stadio nell’attuale Conferenza dei servizi, Alcune premesse: cronologiche. Il Comune, non tiene in nessun conto la bocciatura decisa dalla Conferenza dei servizi sul progetto dello stadio, ma in accordo con l’Euronova riceve e prende in considerazione un nuovo progetto che viene definito“adattamento”e/o“adeguamento del progetto definitivo” e inizia l’iter per una nuova delibera sull’interesse pubblico: La Regione attraverso la distinzione tra conferenza dei servizi e procedimento consente la dilatazione dei termini e l’artificiosa sopravvivenza sia della Conferenza dei servizi, ormai chiusa, insieme che quella del progetto originario bocciato. L’Euronova, Il 15.06.2017 , trasmette le proprie osservazioni alla D.D. del 05.04.2017 della bocciatura allegando una nuova soluzione progettuale denominata “progetto definitivo allegato” chiedendo che la stessa venga “esaminata e positivamente valutata da tutte le amministrazioni interessate in una nuova seduta della Conferenza dei servizi decisoria”

In realtà il progetto consegnato al Comune non risulta un adeguamento di quello definitivo, già giudicato negativamento, perché presenta sostanziali modifiche ed inoltre non ha le caratteristiche di un progetto definitivo non avendo seguito nell’iter deciso dal Comune per farlo inviare alla Regione le modalità previste per tale atto. Infatti ai sensi della L.147/2013 avrebbe dovuto avere un nuovo studio di fattibilità/preliminare da fare esaminare dalle relative Conferenze dei servizi comunali sia quella interna che quella esterna. Tale procedimento non è stato seguito dal Comune che ha preferito non annullare/revocare la vecchia delibera, ma innestarvi una nuova delibera di interesse pubblico, dando corso ad un iter affrettato e censurabile su numerosi aspetti.

Inoltre nelle documentazioni emerge chiaramente che tutti i pareri richiesti singolarmente ai Dipartimenti capitolini e agli altri Enti, per potere votare la nuova delibera comunale, dichiarano che quanto presentato dal proponente al Comune è mancante di elementi essenziali e dello studio di fattibilità economico- finanziaria dovuta a un progetto definitivo. Italia Nostra si chiede come la Regione Lazio possa aver preso in considerazione la richiesta inoltrata da Euronova col nuovo progetto ed accolto senza alcuna perplessità quanto pervenuto con grandi carenze procedurali da parte del Comune.

Italia Nostra spera che si confermi definitivamente il risultato negativo della Conferenza dei servizi ed eventualmente si preveda una nuova Conferenza con procedimenti riportati a norma. Italia Nostra spera ancor più che il Comune riconsideri la possibilità di un’area alternativa a quella di Tor di Valle che sempre più appare non adatta”. Lo comunica, in una nota, Italia nostra.

Città Metropolitana: “Collaborativi, molte criticità superabili”

“La Città Metropolitana di Roma Capitale ha fornito il parere tecnico sul progetto dello Stadio. Nei tempi stabiliti, l’Ente metropolitano, ha recepito la documentazione riguardante le osservazioni presentate dalla Società Eurnova SpA alle condizioni e prescrizioni indicate nel parere unico depositato in Conferenza di servizi del 30 gennaio scorso e fornito un puntuale riscontro”. Così in una nota la Città metropolitana.

“Con il consueto atteggiamento collaborativo e con spirito costruttivo – dichiara il Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma, Fabio Fucci – è stato puntualmente indicato il superamento, parziale o totale, delle prescrizioni o delle condizioni poste. Abbiamo fornito, in ogni settore di nostra competenza le indicazioni per superare le criticità”.

“Sono state 5 le aree tecniche interessate dall’esame del ‘progetto definitivo adeguato’ (mobilità, viabilità, urbanistica, ambiente, sviluppo locale/commercio) – conclude la nota – oltre alla Segreteria Tecnico Operativa della Conferenza dei Sindaci dell’ATO2 Lazio Centrale-Roma, e tutte hanno formulato osservazioni finalizzate a contemperare l’interesse del privato Proponente con quello della collettività”.

“Un esempio fra tutti – continua Fucci – sul fronte della viabilità di competenza della Città metropolitana è stato ottenuto un risultato importante, la riunificazione dell’asse Via Ostiense/Via del Mare dal G.R.A. al nodo Marconi, ma allo stato sono necessari approfondimenti progettuali per conseguire la piena funzionalità dell’infrastruttura.

La Città metropolitana di Roma Capitale – conclude il Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma – continuerà a fornire ogni forma di collaborazione e disponibilità, con tutti i partner coinvolti, al fine di giungere ad una soluzione finale condivisa sulla proposta progettuale dello Stadio della Roma, tenendo sempre in primo piano il conseguimento dell’interesse pubblico”.

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