Roma. La sindaca Raggi celebra i tre nuovi assessori e in Piazza del Campidoglio va in scena la disperazione di senza casa e rifugiati

Roma. La sindaca Raggi celebra i tre nuovi assessori e in Piazza del Campidoglio va in scena la disperazione di senza casa e rifugiati
Mentre sul piazzale michelangiolesco del Campidoglio, manifestavano rifugiati e senza casa, la sindaca Raggi, dopo il fallimento dell’ultimo vertice sull’emergenza casa, presentava i nuovi assessori della Giunta di Roma Capitale. Una scelta che in molti hanno definito, con eleganza, inopportuna, ma che la Raggi ha comunque ritenuto di fare. Parole che ‘gonfiano’ i petti delle new entry, ma che non convincono, non solo le opposizioni, ma tutti, o quasi gli attori della politica e dell’associazionismo di Roma. “Entrano tre professionisti chiamati a dare un contributo fondamentale in tre settori strategici, metteranno le loro competenze a disposizione per riuscire a migliorare l’attività della Giunta”. Così, in un breve discorso, Virginia Raggi presentando in Aula Giulio Cesare i tre nuovi assessori della sua Giunta: Rosalba Castiglione assessora alla Casa, Margherita Gatta ai Lavori pubblici e Gianni Lemmetti assessore al Bilancio, “nominati con le ordinanze del 4 e del 24 agosto”. Con la presentazione degli assessori si è aperta la seduta dell’Assemblea capitolina. Il sindaco ha, contestualmente, comunicato la revoca dell’incarico all’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo. “Ringrazio Mazzillo per il lavoro svolto su Bilancio e Patrimonio e per aver gestito insieme all’assessora Baldassarre il difficile tema della casa, che ha portato al mese di luglio scorso a due delibere importanti per il settore”. La decisione, ha spiegato Raggi, è arrivata per una “non coincidenza di visione, e le nostre strade si sono divise. Faccio i miei migliori auguri all’assessore Lemmetti per un lavoro così delicato come quello che lo attende. Ci aspettiamo tutti molto da voi”.
 
Durissimo Fassina (Si): “Raggi dovrebbe scusarsi con i cittadini. La situazione di Roma è drammatica”
 
Ad un anno dall’insediamento della giunta M5S in Campidoglio “siamo al quarto assessore al Bilancio di un Comune come quello di Roma, che come è noto è gravato da problemi di finanza pubblica molto seri. Non è un fatto burocratico, è un fatto politico e credo che lei sindaco innanzitutto dovrebbe scusarsi, non tanto con quest’Aula alla quale presta pochissima attenzione, dovrebbe scusarsi con i cittadini di Roma, perchè noi abbiamo perso un anno, in una situazione di Roma drammatica”, ha detto il consigliere di Sinistra per Roma Stefano Fassina. “Lei si dovrebbe scusare – ha continuato – perché questo quarto assessore implica un ritardo con costi economici, sociali, finanziari per la città enormi, perché già luglio scorso eravamo in bilico. Abbiamo sottolineato la centralità della ristrutturazione del debito capitolino: io riconosco che ciascuno di noi in quest’Aula ha una funzione e un orientamento diversi, ma i colleghi dei cinque stelle che oggi si spellano le mani nei confronti del nuovo assessore al bilancio sono gli stessi che se le spellavano qualche settimana fa per l’assessore Mazzillo, e prima di lui nei confronti dell’assessore Minenna, con la stessa intensità. Dopodiché questi passaggi hanno voluto dire una cosa molto chiara: dopo un anno non si è riusciti ad avviare, neanche a risolvere, ad avviare la discussione sulla ristrutturazione del debito capitolino – ha sottolineato Fassina – che è un punto centrale che porterà a fondo voi e la città, e questo è quello che ci preoccupa di più”. “Atac – ha spiegato – è una vicenda che è legata a doppio filo al debito capitolino, perché l’Atac ha debiti ma ha anche crediti: i principali creditori di Atac sono la Regione e subito dopo viene il Comune di Roma. Il quarto assessore, chiunque esso sia, deve ricominciare da capo. Quattro assessori in un anno non è un dato ordinario, credo sia la prima volta che in una grande città si cambiano quattro assessori al bilancio in un anno. Oggi sarebbe stata l’occasione per fare una valutazione politica, non burocratica, con pochi secondi di intervento, in cui si mettono in evidenza anche le difficoltà e magari si chiede sostegno per difficoltà che vi siete trovati a gestire, un aiuto non tanto qua dentro ma soprattutto fuori: c’è un pezzo di città importante che vorrebbe contribuire a risolvere i problemi”.
 
Di Biase (Pd) alla sindaca: “Mai momento così sbagliato per cambiare assessore”
 
“Siamo abituati a questo susseguirsi di assessori ma al di là di una comunicazione formale ci saremmo aspettati che lei avesse relazionato sulle motivazioni che l’hanno portata a questa scelta sull’assessorato a bilancio”. Così la capogruppo del Pd capitolino Michela Di Biase in Aula Giulio Cesare, a seguito della presentazione, da parte del sindaco Raggi dei tre nuovi assessori della giunta. “Sindaco, – ha continuato la Di Biase – deve dimostrare che è lei che prende le decisioni in questa città. Noi a fine settembre siamo chiamati ad approvare il bilancio consolidato del Comune, io non so se il nuovo assessore riuscirà con un bilancio così complesso. Non c’era un momento più sbagliato per procedere ad un cambio di assessore, evidentemente frutto di diktat che provengono da altre direzioni e non dalla nostra amata città. Noi siamo in attesa del piano per le partecipate, senza il quale non so come riuscirete ad evitare dissesto”, ha concluso.
 
In piazza del Campidoglio la protesta dei movimenti per la casa e dei rifugiati sgomberati da via Curtatone e Cinecittà. Continuano i presidi in centro
 
E mentre la Raggi presentava i suoi assessori in pompa magna, celebrandone le presunte doti, in piazza si celebrava l’ennesima manifestazione di protesta. Questa volta è toccato a senza casa e rifugiati, gli stessi che hanno subito gli sgomberi negli immobili occupati di piazza Indipendenza e Cinecittà. In occasione di un sit-in organizzato dai movimenti e dai rifugiati sgomberati dagli immobili di via Curtatone e Cinecittà, che si è tenuto in piazza del Campidoglio dopo la mattinata trascorsa a piazza Esquilino, mentre si svolgevano i lavori dell’Assemblea Capitolina, i movimenti per la casa hanno annunciato che domani saranno di nuovo in piazza, in concomitanza con il vertice tra il sindaco di Roma Virginia Raggi e il ministro dell’Interno Marco Minniti. “Domani saremo in piazza dell’Esquilino a partire dalle 10”, ha detto Cristiano Armati, del Movimento per il diritto all’abitare. “Sappiamo che Raggi incontrerà il ministro Minniti e noi saremo in piazza per dire ‘ora le case’. Minniti – ha aggiunto Armati – ha detto basta sgomberi senza soluzioni, allora vediamo quali sono le soluzioni. Per noi la soluzione si chiama case popolari”. Intanto continueranno i presidi a piazza Madonna di Loreto e a piazza Santi Apostoli. “Continuano i presidi, noi non ce ne andiamo, le famiglie non se ne vanno perché non sanno dove andare”, ha sottolineato Armati. “Oggi abbiamo incontrato in piazza del Campidoglio Pd e Sinistra Italiana – ha spiegato – Dal M5S ci aspettavamo di più sull’acqua pubblica e sull’emergenza abitativa, temi che stanno affrontando in maniera scandalosa”, ha concluso.
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