Roma, conti al collasso. La denuncia, senza risposta, della presidente dei revisori contabili Tiezzi: “Se ne accorgono solo oggi. Noi glielo diciamo da mesi. Negavano o minimizzavano”

Roma, conti al collasso. La denuncia, senza risposta, della presidente dei revisori contabili Tiezzi: “Se ne accorgono solo oggi. Noi glielo diciamo da mesi. Negavano o minimizzavano”
Roma rischia il dissesto economico e finanziario. A denunciarlo, in una intervista al quotidiano romano il Messaggero, è Federica Tiezzi, la presidente dei revisori dei conti a capo dell’organo che a dicembre ha bocciato il primo bilancio targato M5S. Si tratta di una presa di posizione accompagnata da una considerazione che chiama in causa le responsabilità della Giunta guidata dalla sindaca Virginia Raggi, sulla quale la Tiezzi, non ha peli sulla lingua. “Se ne accorgono ora che c’è il rischio commissariamento per il Campidoglio. Noi glielo diciamo da mesi, mentre dalla giunta negavano o minimizzavano”. Cosa che esponenti di spicco di questo movimento ancora fanno, anche nelle ore più drammatiche per la capitale.
Tiezzi ha anche spiegato quali sono i rischi che corre oggi la capitale dal punto di vista della tenuta dei conti: “La legge parla chiaro: nel bilancio consolidato non possono esserci contenziosi in atto tra il Comune e le sue partecipate. Invece oggi il Campidoglio ha ancora oltre 250 milioni di euro di crediti non riconosciuti verso le società che controlla al 100%. Sono nodi che vanno sciolti prima di approvare la manovra. Altrimenti il Comune rischia il commissariamento. Purtroppo al momento non ho riscontri sul fatto che il Campidoglio si stia muovendo per sanare questa falla”. La presidente dei revisori dei conti ha anche denunciato di aver sollecitato più volte l’amministrazione capitolina a intervenire ma finora non ha ricevuto risposte. “So – spiega – che si sono mossi per risolvere alcune partite minori, ma il grosso dei problemi non mi sembra che sia stato toccato. Spero che il nuovo assessore si muova in fretta, è ovvio che tutti lavoriamo per il bene di Roma”. Purtroppo per la Tiezzi, c’è da registrare l’assoluto silenzio del neo-assessore, forse vorrà vedere lo stato delle finanze capitoline, e soprattutto della Sindaca Raggi, che, su partite importanti e decisive sulle sorti della Capitale, preferisce restare in silenzio o delegare.
 
In soccorso dell’affannata maggioranza le parole del presidente della Commissione Bilancio Terranova (M5S)
 
Ed infatti ecco che in soccorso della ormai affannata maggioranza, arrivano i peones del movimento, quelli che si immolano, mettendoci obtorto collo faccia e soprattutto nome. Tra questi il presidente proprio della Commissione Bilancio di Roma Capitale, Marco Terranova, un curriculum che ci fa sapere che l’uomo ha un ruolo da manager in una azienda privata, nessuna conoscenza, sempre secondo si legge nel curriculum, sulla gestione e le articolazioni di amministrazioni complesse come quella capitolina, un normale diploma di maturità scientifica, in un ruolo decisamente complicato, come quello del controllore dei conti pubblici di una città come Roma. Ma confermando il suo attaccamento al Movimento, cosa che altri esponenti di spicco non hanno fatto, il buon Terranova si espone e rilascia alla stampa una dichiarazione che più che una cura o una proposta per rimettere in sesto la situazione della capitale, sembra, ancora una volta, la sterile ed inutile, oltre che pericolosa, posizione che scarica sulle precedenti amministrazioni (è nel suo diritto polemizzare, ma suo dovere anche proporre ndr) la responsabilità di quanto sta accadendo. Ecco le sue parole: “Non c’è nessuna crisi sui conti del Campidoglio e chi specula sulla pelle dei romani vuole solo creare inutili allarmismi. I debiti del Comune sono stati creati da una vecchia gestione incapace di tenere i conti in ordine, cosa che noi stiamo invece facendo attenendoci alle prescrizioni suggerite dall’organo di revisione. Quest’ultimo, è bene ricordarlo, nell’anno in corso ha più volte approvato con parere favorevole le nostre manovre, nel rispetto di un piano di risanamento e rigore dei conti che lo stesso Oref ci ha riconosciuto. Su Atac in 20 anni le precedenti amministrazioni hanno creato una voragine di debiti, – prosegue la nota – precisamente 1,3 miliardi di euro. Quelli che dicono di avere una cura brillante per l’azienda in realtà in tutto questo tempo non sono riusciti a fare nulla, sono solo stati capaci di affossare l’azienda. Stiamo pagando lo scotto di anni di gestione incoerente e inefficaci e ora si creano inutili allarmismi”. Memorizziamo e mettiamo da una parte, in un apposito file, queste parole, augurandoci che nel prossimo futuro, sempre nell’interesse della città, siano confermate.
 
Andrea Romano (Pd): “La Raggi risponda immediatamente ai rilievi posti dalla Tiezzi”
 
Poi però, come abbiamo dato spazio al M5S, non possiamo non dare respiro anche alle opposizioni, che incalzano duramente la maggioranza che governa il Colle Capitolino. Tra queste la posizione di Andrea Romano, parlamentare del Pd: “Il presidente dei revisori dei Conti del Campidoglio, Federica Tiezzi denuncia in una intervista il rischio dissesto per i conti del Campidoglio e per la società dei trasporti capitolini Atac, chiamando in causa il sindaco Raggi. È necessario che la Raggi risponda immediatamente ai pesantissimi rilievi sollevati dalla Tiezzi visto che entro il 30 settembre dovrà essere presentato il bilancio di Roma Capitale. In particolare quale progetto ha in mente il Campidoglio per risolvere la situazione debitoria di Atac? Visto che da questa soluzione passa anche il futuro economico della Capitale stessa e il destino non solo di migliaia di lavoratori dell’azienda di trasporti ma anche la stessa tenuta dei conti Capitolini? Servono risposte del sindaco: è fondamentale difendere gli interessi della Capitale e non i voleri della azienda milanese che controlla la Raggi tramite un assurdo contratto capestro”.
 
Stefano Pedica: “Nella Roma a 5Stelle si spegna anche l’Estate Romana”
 
Ed ancora il vulcanico ex Idv ed oggi parlamentare del Pd, Stefano Pedica: “Nella Roma a 5 stelle si spegne anche la cultura. Quaranta anni fa nasceva l’Estate romana, ma la giunta Raggi preferisce dimenticare. Per Raggi&co meglio far finta di nulla piuttosto che ammettere di aver dato il colpo di grazia ad una delle manifestazioni simbolo della Capitale”. È quanto afferma in una nota Stefano Pedica del PD. “Purtroppo – sottolinea Pedica – sono finiti i tempi in cui artisti e politici come Borgna e Bettini facevano di Roma la Capitale della cultura. Oggi, a 40 anni dalla prima Estate romana, nessuno in Campidoglio ha voglia di ricordare quel momento storico. E in effetti la giunta Raggi fa bene a sentirsi in imbarazzo. Tutto si è appiattito e fuori dal blog di Grillo c’è una città morta, con teatri e cinema chiusi e periferie abbandonate. Roma, la città aperta alla cultura non c’è più”.
 
L’acidità dell’ex assessore Mazzillo: “Il M5S ha inaugurato l’epurazione 2.0”
 
Caustico, infine, su quanto avvenuto e su quanto potrà avvenire, l’ex assessore al Bilancio Mazzillo, cacciato via, senza alcun riguardo e soprattutto rispetto, dalla sindaca Raggi e che aveva denunciato anzitempo i rischi dei conti capitolini: “No, assolutamente, non mi sento un ex del Movimento anzi mi sento profondamente attivista e credo in questo progetto politico. Quello che si è inaugurato in questo momento è l’epurazione 2.0. La sindaca Raggi sta tradendo quello che era il principio istitutivo”. Quanto al suo allontanamento l’ex assessore lo ha definito uno “sgarbo umano. Il dispiacere è umano. Ultimamente non ci siamo sentiti. Io mi sono trovato completamente allontanato da questa giunta ed avrei accettato con determinate modalità questo allontanamento. Ma è chiaro che con determinate prassi non posso andare avanti”.
 
Share