Punteggio pieno per Juve, Napoli, Milan e Inter che batte la Roma, più la Samp. Gol spettacolari e Var sempre protagonista. Ora la sosta

Punteggio pieno per Juve, Napoli, Milan e Inter che batte la Roma, più la Samp. Gol spettacolari e Var sempre protagonista. Ora la sosta

Sono solo cinque le squadre che hanno fatto il bis di vittorie, rimanendo a punteggio pieno, tutte soffrendo non poco per ribaltare o difendere il risultato, acquisito grazie a prodezze dei singoli che riconciliano i tifosi con gli stadi e, proprio quando il torneo cominciava a rodarsi, si interromperà per gli impegni relativi alle qualificazioni ai Mondiali 2018 della Nazionale (sabato 2 la Spagna a Madrid, martedì 5 Israele a Reggio Emilia). La seconda è stata una giornata pirotecnica.

La Juventus, allo stadio Marassi, sembrava aver ritrovato quel Genoa bestia nera che l’anno scorso riuscì a vincere, visto che, dopo soli 7 minuti, era sotto di ben due reti scaturite da un autogol, la prima e da un rigore trasformato, la seconda.                 Con la squadra in evidente sbandamento un po’ in tutti i reparti, e con l’incubo di  un anno fa, ecco che a prendere in mano la situazione è il genio, un super Dybala che, pochi minuti dopo, accorcia le distanze con un lampo dei suoi, riaprendo, di fatto la partita che viene riequilibrata proprio allo scadere del tempo sempre con il micidiale sinistro dell’argentino su calcio di rigore. Si va al riposo sul 2-2 e nella ripresa ci pensa Cuadrado ad incanalare l’incontro su differenti binari con una meravigliosa stoccata all’incrocio. A questo punto Allegri ha pensato più al contenimento dell’avversario che al dominio del gioco, riuscendoci pienamente con la ciliegina finale del personale tris dello stesso Dybala, autentico trascinatore che, con le sue scintillanti giocate, ha rimediato ad alcune distrazioni difensive, facendo passare in secondo piano uno stato di forma generale che non può ancora definirsi al meglio. Se la Juve rimonta e stravince anche se non è all’optimum vuol dire che è sempre  se stessa…

Il Napoli, con l’Atalanta in vantaggio al primo quarto d’ora, temporalmente, ha sofferto molto di più della Juve, rimanendo in balia di uno splendido avversario,  facendo temere un capitombolo, evitato ad inizio ripresa col pareggio straordinario di Zielinski; poi Sarri fa entrare il devastante Allan, cominciando finalmente a macinare gioco, concretizzato nel raddoppio col solito Mertens e con il terzo gol di Rog che puniva oltremodo i bergamaschi usciti fra gli applausi e il rammarico di Gasperini.

Roma-Inter costituiva un anticipato scontro diretto fra due aspiranti alle prime posizioni e non ha tradito le aspettative risultando ricca di emozioni con una Roma che per più di un’ora ha dominato l’avversaria, andando in vantaggio con Dzeko,  colpendo la bellezza di tre pali, senza che le fosse concesso un rigore solare che neppure la Var ha visto o ritenuto tale. Con l’Inter letteralmente dominata, veniva fuori il top player, Icardi che con una doppietta capovolgeva il risultato arrotondato nel finale anche da un terzo gol di Vecino. Conclusione: la Roma ha disputato un’ottima partita ma col reparto difensivo andato in tilt quando l’Inter con le incursioni di Icardi l’ha colpita, a sua volta, senza aver mai perso la testa nel subire la supremazia giallorossa. Purtroppo vince chi segna di più e a nulla servono le recriminazioni di Di Francesco sulla sfortuna e sulla cecità arbitrale, Var compresa.

Anche il Milan ha il suo campione dai piedi buoni anzi ottimi, è Suso che, ancora una volta, con un calibrato assist prima e una pennellata su punizione dopo, ha consentito al Diavolo di acciuffare la sesta vittoria consecutiva in partite ufficiali.  Contro un ottimo Cagliari, che avrebbe pure meritato almeno un punto, era ancora Cutrone ad aprire le danze ma l’avversario stavolta ha infastidito non poco i rossoneri, colpendo un palo, recriminando su di un rigore non visto dall’arbitro e dal duo di sala Var, e mettendo in serio imbarazzo la retroguardia rossonera, costretta a capitolare a seguito di una svista di Kessie, l’ombra di se stesso. Senza le genialità di Suso difficilmente il Milan avrebbe vinto anche perché Montella, per l’ennesima volta, ha presentato una formazione e un modulo differenti, pur non essendoci impegni imminenti. Comunque,  si è vinto,  continuando sulla scia di entusiasmo e ora la sosta sarà provvidenziale per fare il punto della situazione, sperando che venga definito quello che finora è stato un continuo abbozzo di formazione titolare.

Una pimpante Sampdoria, quinta squadra in testa, coglie il secondo successo a Firenze (2-1) lasciando ancora a zero punti una giovane Fiorentina che sta pagando lo scotto del rinnovamento quasi totale.

Bella vittoria in extremis in rimonta della Lazio a Verona contro il Chievo (gol di Immobile e Milincovic), differenti esordi casalinghi per le due neopromosse Benevento, sconfitto di misura dal Bologna e della Spal che, rimontata di due reti dall’Udinese, conquista la prima vittoria in abbondante recupero. Incolore 0-0 fra Crotone e Verona, scoppiettante 3-0 del Torino su un anonimo Sassuolo.

Var: ancora diverse polemiche soprattutto per quanto non visto ma il sistema è nuovo di zecca e, quindi, è bisognoso di rodaggio.

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