Pietrasanta. Renzi a tavola con il sindaco berlusconiano di ferro che rifiuta l’ospitalità ai migranti. “A casa loro”, come dice Matteo. Si prepara il “patto della Strettoia”?

Pietrasanta. Renzi a tavola con il sindaco berlusconiano di ferro che rifiuta l’ospitalità ai migranti. “A casa  loro”, come dice Matteo. Si prepara il “patto della Strettoia”?

Ci raccontano degli amici bene informati di una cena fra due personaggi del mondo della politica che dovrebbero trovarsi agli antipodi, anzi anche più in là, con tanto di famiglie. Niente di male ovviamente, ognuno cena con chi gli pare. Figuratevi se parlassero ristoranti ed osterie romane, quelle nei pressi di Montecitorio o di Palazzo Madama e quelle fuori porta più nascoste agli occhi dei curiosi, degli scriba in cerca di scoop. Ma se alla cenetta partecipano anche le famiglie, forse si può parlare di amicizia. Certo niente di male, ognuno sceglie gli amici che vuole. Ma se uno è il segretario del Pd, già presidente del Consiglio, candidato al bis, legge elettorale consentendo, parliamo di Renzi Matteo e l’altro è il sindaco di Pietrasanta, colui che, lo abbiamo visto ed ascoltato in un talk show di La7, ha rifiutato di dare accoglienza ai migranti nel Comune che lo vede come primo cittadino a capo di una alleanza di destra, o centrodestra che dir si voglia, sotto mentite spoglie di lista civica, la cenetta assume un preciso significato e la presenza delle famiglie è solo una sceneggiata. Il sindaco di Pietrasanta si è infatti esibito in uno spettacolo deprimente, in pieno stile xenofobo, con il tono di uno che sa di avere le spalle ben coperte. Si chiama Massimo Mallegni, nasce socialista, fonda poi uni dei primi circoli di Forza Italia. Uomo di fiducia di Silvio Berlusconi che lo indica come uno dei leader della rinnovata Forza Italia e lo vorrebbe candidato alle politiche e anche qualcosa di più, si parla di un eventuale incarico di governo. Tanto che si sono mossi, presi da qualche preoccupazione i capigruppo di Camera e Senato di Forza Italia. Lui il Mallegni, ci scherza sopra. Sono il sindaco e vorrei fare il sindaco per altri quarant’anni. Una vita non proprio tranquilla. Ha subito anche un arresto, con accuse di abuso d’ufficio, violenza privata, corruzione, reati caduti in prescrizione.

Le due famiglie si sono messe a tavola per parlare dei figli. Ma le cronache dicono altro

Ma com’è andata con la cena? Raccontano le cronache locali che le due famiglie si sono messe a tavola, in un ristorante, “La Cantina, in località Strettoia”, in collina. Dice Mallegni: ci conosciamo da tanti anni, siamo amici. Altri amici dei due dicono che si sono incontrati da poco, sotto l’occhio vigile di Berlusconi. Il Mallegni racconta che si sono visti all’uscita dalla chiesa. Renzi e famiglia alloggiano in un albergo di Forte dei Marmi, Hotel Villa Imperiale, quando si concedono qualche giorno di vacanza. Renzi proprio di recente aveva presentato il suo libro “Avanti” alla Versiliana, dove si svolgono dibattiti, si fa per dire, molto sciccosi, così come gli alberghi, il pubblico che partecipa. Niente di impegnativo, ospiti di onore della Versilia. L’entroterra con sullo sfondo le Apuane è noto per i ristorantini casalinghi dove mangi i tordelli, specialità viareggini. Sempre nel comune di Pietrasanta, località Solaio c’è un circolo Arci intestato a Che Guevara. Anche qui trovi la cucina versiliana. Ma,ovviamente, il sindaco Mallegni, guardia d’onore di Berlusconi non avrebbe mai invitato il Renzi nella tana del lupo. I due si erano incontrati proprio alla Versiliana. “Oh Mallegni – gli aveva detto Renzi – non vorrai mica fare il premier”. Avevano scherzato, dimenticando le occasioni in cui il sindaco di Pietrasanta si era espresso in modo non proprio urbano nei confronti del Matteo. Ma di che avete discusso? Un nuovo patto del Nazareno? Un patto della “Strettoia” questa volta? Ma no hanno risposto, in coro, abbiamo parlato da vecchi amici, dei figli, del loro futuro. Ci raccontano alcuni nostri amici che conoscono le “cose politiche” della Versilia che era ignota l’amicizia fra i due. Forse qualche chiacchierata sotto l’ombrellone, qui si usano le tende. Speriamo che da “amico” il segretario del Pd abbia invitato il sindaco ad ospitare i migranti. Forse non l’avrà fatto, visto che proprio lui ha dato una indicazione quando ha pronunciato la ormai famosa frase “a casa loro”. Mallegni in questo lo ha preceduto. Quando si dice l’amicizia… Dimenticavamo, Renzi indossava la camicia bianca, quella riservata alle grandi occasioni.

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