L’Italia alza gli scudi antiterrorismo. Misure straordinarie in tutte le grandi città metropolitane

L’Italia alza gli scudi antiterrorismo. Misure straordinarie in tutte le grandi città metropolitane
Dopo la minaccia del sedicente stato islamico contro il nostro Paese, “il prossimo obiettivo è l’Italia”, minaccia intercettata dall’organizzazione Usa Site, che tiene costantemente sotto controllo l’attività in rete di Isis, sono state adottate misure stringenti in queste ore ed altre altrettanto rigide seguiranno nei primi giorni della prossima settimana.  Si tratta di un ulteriore ampliamento delle attività di prevenzione e contrasto contro possibili iniziative criminali di cellule organizzate dell’Isis o di semplici ‘cani sciolti’, così come avvenuto in Finlandia, con il singolo attentatore che ha seminato la morte nella città di Turku. Aumentati i controlli ed i monitoraggi anche in rete, chiave di volta delle strategie dei criminali  dell’Isis. Prime misure sono state adottate a Roma, dove oltre all’area dei Fori Imperiali e del Colosseo, già da mesi presidiata dall’esercito, altre zone della città, sono state messe sotto stretta sorveglianza. In particolare tutti i luoghi della movida, dove saranno installate barriere di cemento, fioriere di grande dimensione e blocchi necessari ad evitare la possibile intrusione di mezzi pesanti o semplici veicoli per colpire la folla, così come avvenuto a Barcellona. Le aree saranno precisate nelle prossime ore dopo appositi vertici che vedranno coinvolti l’amministrazione di Roma Capitale, la Prefettura e la Questura, ma sembrerebbe certo che i presidi fissi vedranno coinvolti i quartieri di Trastevere, San Lorenzo e blocchi potrebbero essere installati nei due accessi a via del Corso e nel Tridente che porta al centro storico di Roma. Massima vigilanza, poi, intorno al Vaticano ed all’accesso ai musei, dove, a protezione della folla in attesa dell’ingresso, potrebbero essere installate ulteriori protezioni. Particolare attenzione è stata indirizzata su veicoli come camion adibiti al trasporto commerciale verso le aree di grande afflusso turistico e ncc. Non è escluso che per accedere al centro della città, sia necessario essere dotati di particolari pass.
 
Milano blinda Duomo, Galleria, Darsena e Navigli
 
Ma non è solo Roma a vivere con preoccupazione quanto l’Isis cerca di scatenare. A Milano sono state ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza: posizionate nuove barriere agli accessi laterali della Galleria Vittorio Emanuele, accanto a piazza Duomo, e presto ne arriveranno altre nella zona della Darsena e dei navigli. A riferirlo la vicesindaco Anna Scavuzzo al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato in Prefettura. “Ci stiamo concentrando sul Duomo e sulla Galleria e stiamo facendo le verifiche per il posizionamento dei new jersey in Darsena e Navigli” ha precisato.
 
Centinaia di donne e uomini delle forze dell’ordine in campo a Venezia
 
Anche a Venezia, aumentate le misure di prevenzione e controllo, con decine di agenti posti agli ingressi dell’area monumentale e storica della città. In questa straordinaria città, non esiste un rischio di attentato con l’utilizzo di auto o camion, ed allora è ancor più complicato prevenire la follia di singoli attentatori, dunque donne e uomini di tutte le forze dell’ordine. Presidiano, passo, passo, le aree con più afflusso turistico.
 
Napoli, misure straordinarie in centro città ed agli imbarchi verso le isole
Misure straordinarie anche a Napoli, dove particolare attenzione è stata posta dalle forze dell’ordine ai porti ed agli attracchi che portano alle isole di Ischia, Capri e Procida. Anche nelle località d’arrivo del flusso sono stati più che raddoppiati i controlli. Stesse misure prese anche nel capoluogo partenopeo, dove un monitoraggio costante è stato messo in campo in tutti i luoghi ritenuti sensibili e tra questi il centro della città, i lungomare e le sedi istituzionali, non solo italiane.
 
Sotto stretta sorveglianza il Meeting di Rimini
 
Grande attenzione anche a Rimini, dove si è aperta all’insegna di maggiori misure di sicurezza la 38esima edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli: code all’ingresso per i controlli effettuati anche con nuovi metal detector e scanner, ma i tempi di attesa rimangono contenuti. All’esterno dissuasori stradali in cemento antisfondamento e una visibile presenza di forze dell’ordine, anche con giubbetto antiproiettile e armi automatiche, ma il clima è sereno, con visitatori, relatori e volontari che lavorano come di consueto. All’interno controlli dei carabinieri effettuati anche con cani addestrati alla segnalazione di esplosivo. Con circa 100mila ingressi al giorno, i disagi per le maggiori misure di sicurezza sono contenuti e il Meeting si è aperto con la celebrazione della Santa Messa da parte del vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi.
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