Ischia. Sisma di magnitudo 4.0 e a 5km di profondità provoca danni, due vittime, 39 feriti. I geologi: “allucinante morire per terremoti di questa entità”

Ischia. Sisma di magnitudo 4.0 e a 5km di profondità provoca danni, due vittime, 39 feriti. I geologi: “allucinante morire per terremoti di questa entità”

La scossa di terremoto avvenuta a Ischia alle 20.58 di lunedì 21 agosto è di magnitudo 4 ad una profondità di 5 km, con epicentro a 3 km a nord da Casamicciola. Lo spiega il presidente dell’Ingv Carlo Dogliani. Dogliani ha spiegato che il comunicato pubblicato inzialmente sul sito dell’istituto, che indicava una magnitudo 3.6 e a 10 km di profondità, è legato a informazioni redatte in automatico dal sistema informatico, che spesso indica una profondità di 10 km. Successivamente vengono fatte delle analisi più precise per quantificare la dimensione del sisma.

Sisma di origine tettonica e non vulcanica

“Da quello che sappiamo finora il terremoto è di origine tettonica e non vulcanica – spiega il presidente dell’Ingv – Casamicciola è nota per i terremoti: nel 1883 se ne verificò uno di magnitodo 5.8 che fece 2.300 morti”. Sulle conseguenze che la scossa ha avuto nell’isola, Dogliani nota che “non è una novità che terremoti anche di bassa magnitudo facciano danni, perché superficiali e perché le costruzioni non sono adeguate”. Come sempre, a questo punto, bisogna vedere se il fenomeno sismico evolverà in aumento o se ci sarà una coda di scosse di minore magnitudo.

Il bilancio umano: morte due donne, 39 i feriti, dei quali 12 ancora ricoverati. Si cerca di salvare due bambini

È di due donne morte e 39 feriti (uno dei quali in gravi condizioni) il primo bilancio del terremoto che ha colpito Ischia. Lo riferisce al Giornale Radio Rai il direttore dell’Ospedale “Rizzoli” di Lacco Ameno.  “Sono 39 i feriti, 12 sono ancora ricoverati e gli altri dimessi”, afferma il direttore generale della Asl Napoli 2 Nord Antonio D’Amore che si trova a Ischia colpita dal terremoto. Si tratta comunque di feriti lievi: “Per la maggior parte hanno fratture, alcuni dovranno essere sottoposti a interventi ortopedici”. Le vittime accertate sono un’anziana donna, Lina Cutaneo, che è morta dopo essere stata colpita da calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio di Casamicciola, il comune più colpito dal terremoto insieme a Lacco Ameno e un’altra donna, al momento non ancora identificata. Gli uomini della protezione civile e delle forze dell’ordine hanno lavorato tutta la notte per salvare chi era rimasto sotto le macerie, come Pasquale, Ciro e Mattia, tre fratellini di 7 mesi, 4 e 6 anni. Una corsa contro il tempo sotto lo sguardo angosciato della madre, l’unica a essere riuscita a fuggire. Il più piccolo è stato portato in salvo, si lavora per estrarre anche gli altri due, che rispondono ai soccorritori e a cui sono stati fornite bottiglie d’acqua. “Abbiamo aperto un piccolo varco per fare vedere la luce al bambino più grande, Ciro, un fatto utile per la sua tranquillità. Ha paura, ma gli parliamo per tranquillizzarlo. Gli sforzi sono massimi per farli uscire il prima possibile. La difficoltà è dovuta alla presenza di solai e colonne di cemento, che vanno rimossi pezzo per pezzo per creare piccoli varchi. Siamo arrivati a contatto con tutti e due”, ha detto a RaiNews24 il portavoce dei vigili del fuoco, Luca Cari.

La conta dei danni materiali. Crolli e lesioni a edifici nei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola

Dalla palazzina crollata in località La Rita nel comune di Casamicciola ad Ischia sono state estratte vive tre persone. Lo riferisce una nota della Protezione civile che dà conto del Comitato Operativo convocato dal Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli. Al momento, dalle informazioni fornite dalle strutture operative sul territorio e dalla Sala operativa della protezione civile della Regione Campania, la vittima accertata è una, coinvolta nel crollo della chiesa Santa Maria del Suffragio. Crolli, danni e lesioni a edifici sono segnalati, in particolare, nei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno dove si stanno concentrando le operazioni di soccorso alle persone colpite e ricerca dei dispersi da parte delle squadre dei vigili del fuoco e delle forze di polizia. Tutti i mezzi delle strutture operative – vigili del fuoco, forze di polizia e armate – sono stati attivati, così come i traghetti delle compagnie private sono a disposizione per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione coinvolta. Sono in corso verifiche alla struttura dell’ospedale di Lacco Ameno, mentre è stato attivato il piano di emergenza sanitario regionale. Su richiesta del referente sanitario della Regione Campania, il Dipartimento della Protezione civile ha attivato la Centrale Remota Soccorsi Sanitari per avere tre elicotteri 118 con capacità di volo notturno per il trasferimento dei pazienti più critici che erano già ricoverati presso l’ospedale.

La rabbia dei geologi. Il presidente de Consiglio nazionale Peduto lancia accuse durissime: “allucinante che si continui a morire per terremoti di queste entità”

“A un anno dal sisma dell’Italia centrale riviviamo di nuovo il dramma del terremoto, che stavolta ha colpito l’isola d’Ischia, con epicentro a mare, al largo di Forio d’Ischia, epicentro a circa 10 km di profondità e magnitudo 3.6 (poi corretto a 4.0 ndr). Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è possibile che la magnitudo possa essere stata leggermente sottostimata ma, ripeto, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità”. Così in una nota Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile, non ci facciamo mancare niente dal punto di vista dei rischi geologici, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione”, continua il presidente Cng. “Si è parlato di tante cose, dall’informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal Ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla”, insiste Peduto. “Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile. Le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell’agenda del prossimo governo”, conclude il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

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