Ischia. 276 le persone assistite dalla Protezione civile. La procura di Napoli ispeziona l’isola e sta decidendo di aprire un fascicolo per omicidio colposo. Il governatore De Luca spara contro gli ambientalisti, che replicano con De Petris, Scotto e Bonelli

Ischia. 276 le persone assistite dalla Protezione civile. La procura di Napoli ispeziona l’isola e sta decidendo di aprire un fascicolo per omicidio colposo. Il governatore De Luca spara contro gli ambientalisti, che replicano con De Petris, Scotto e Bonelli

A due giorni dal tragico sisma che ha colpito l’isola di Ischia, secondo i dati forniti dai comuni interessati, sono 276 le persone di Casamicciola e Lacco Ameno che hanno chiesto assistenza, nella notte scorsa, al sistema di protezione civile. Lo fa sapere il Dipartimento in una nota. “A queste – aggiunge la Protezione civile – devono aggiungersi tutti gli altri cittadini che, non potendo rientrare nelle proprie abitazioni perché palesemente inagibili o in attesa delle verifiche, hanno però trovato autonomamente una sistemazione”. Sul piano delle iniziative giudizarie,  il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli ed il sostituto Michele Caroppoli si sono recati oggi ad Ischia per una ricognizione nei luoghi colpiti dal sisma di lunedì sera, in particolare a Casamicciola dove si sono verificati i crolli che hanno determinato la morte di due donne ed il ferimento di numerose persone. L’iniziativa rientra nell’ambito della attività di indagine avviata dalla Procura di Napoli per accertare la sussistenza di eventuali responsabilità per i danni provocati dal sisma. I magistrati sono in contatto con gli organi di polizia, con la Protezione civile e soprattutto con i vigili del fuoco che dovranno accertare se i crolli siano stati determinati dalla scadente qualità del materiale di costruzione o da opere abusive e da altre cause. I casi più gravi potrebbero essere sottoposti a sequestro per consentire poi gli esami degli esperti tecnici incaricati dalla Procura.

L’accusa del governatore De Luca: il falso ambientalismo responsabile dei danni di Ischia

Sul piano politico, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha aperto una polemica contro gli ambientalisti, accusandoli sul quotidiano La Stampa di Torino di essere i veri responsabili dei danni causati dal sisma. “Non ho mai parlato di sanatoria o di condono”, ha detto De Luca. “Io sostengo che si deve uscire dalla situazione di impasse attuale con scelte secche. Quel che va abbattuto, si abbatta. Quel che si deve salvare, si salvi. Però si deve prendere una decisione. Io voglio uscire da questo ambientalismo parolaio, perché a furia di fare finto ambientalismo, in questi 25 anni gli immobili sono rimasti lì e gli sversamenti sono finiti nei terreni. Ma si sono tutti ripuliti la coscienza con grandi chiacchiere”. Il governatore De Luca difende la nuova legge sull’edilizia varata dalla Campania a giugno ma impugnata il 7 agosto scorso dal governo nazionale. “La nostra legge sostiene che bisogna distinguere. Ci sono quattro casistiche che non si possono ammettere: se si è costruito in zone di vincolo idrogeologico, se c’è un vincolo assoluto di inedificabilità, se hanno costruito imprese colluse con la camorra, se il proprietario ha altre proprietà, allora bisogna abbattere”, spiega De Luca. “Con queste demolizioni, già un 30 o 40% delle case abusive verrebbe demolito. Il resto, a discrezione dei Consigli comunali, può essere requisito e destinato a edilizia sociale”. Ad Ischia, dove c’è un vincolo di inedificabilità, secondo questa legge si dovrebbe demolire.

Alle parole offensive del governatore De Luca replicano De Petris, Sinistra Italiana, Scotto, Mdp, e Bonelli, leader dei Verdi

Alle parole di De Luca hanno replicato Loredana de Petris, di Sinistra Italiana, Arturo Scotto, di Mdp, e soprattutto Angelo Bonelli, leader dei Verdi direttamente messi sotto accusa dal presidente della Regione Campania. “Solo De Luca, con la sua leggendaria improntitudine, può dare all’ambientalismo la colpa del dissesto in cui versa il territorio del nostro Paese e che si palesa tragicamente a ogni scossa sismica. Le sue parole sono incredibili e oscene”, dichiara la capogruppo di Si e presidente del gruppo Misto al Senato Loredana De Petris. “Grazie a De Luca scopriamo che la responsabilità di questa situazione non è dell’abusivismo dilagato ovunque e di chi ha sfornato un condono dopo l’altro fino al ddl Falanga, che se approvato sarà una sorta di condono perennemente aperto e contro il quale Sinistra italiana si è battuta quasi da sola. Macché! La responsabilità è invece di chi questi scempi li ha sempre denunciati e contrastati”, conclude la presidente De Petris.  “Per #DeLuca ambientalismo blocca paese da 25 anni. Forse chi edifica abusivamente in Campania è appassionato di #birdwatching. Incredibile”, scrive in un tweet il deputato di Mdp Arturo Scotto. “De Luca mi sembra un personaggio di Buñuel, surreale ma preoccupante nello stesso tempo. Di fronte al disastro di Ischia e al fenomeno criminale dell’abusivismo edilizio lui che fa? Dà la colpa agli ambientalisti che sarebbero i responsabili di questa situazione. Ma non dice nulla di amministratori collusi che hanno chiuso gli occhi e che invece di applicare la legge hanno favorito l’abusivismo edilizio”, afferma il coordinatore dei Verdi, Angelo Bonelli.

L’Ordine degli architetti: più del 16% delle nuove abitazioni sono abusive, con picchi del 21% nel 2015

Intanto, sulla polemica relativa alla scarsa qualità dei materiali di costruzione della abitazioni crollate, registriamo una dura presa di posizione dell’Ordine degli architetti: “La mancanza di serie politiche di prevenzione evidenzia, dopo grandi catastrofi, come il terremoto che ha colpito l’Italia centrale un anno fa e, purtroppo, il recentissimo sisma di Ischia, come i problemi che devono essere affrontati non siano tanto connessi alla gestione dell’emergenza, cui si deve l’impegno e la gestione del Dipartimento Protezione Civile, quanto piuttosto alla mancanza della cultura della prevenzione, ossia della conoscenza, del contrasto e della riduzione del rischio”. Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori aggiunge in una nota: “Se è significativo, e certamente apprezzabile il recente ‘Sisma bonus’ promosso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli interventi edilizi antisismici, grande però è la responsabilita’ della politica per la mancanza di provvedimenti che contrastino con decisione abusivismo e cattiva qualità del costruito. Fenomeno, questo, assolutamente rilevante, considerato che dal 2006 al 2015 – secondo i dati del CRESME – in media più del 16% delle nuove abitazioni costruite in Italia è abusiva, con un picco di quasi il 21% nel 2015 ( circa 18 000 su 110 000)”. “Per gli architetti italiani – si conclude la nota – il tema della prevenzione costituisce da sempre un impegno prioritario per poter assicurare una migliore qualità degli interventi e per svolgere più efficacemente tutti quei servizi in grado di ridurre tutti i fattori di rischio per le nostre comunità. Oltre 600 architetti italiani si sono mobilitati, nel terremoto che un anno fa ha colpito l’Italia centrale, nella fase di ricognizione dei danni diventando soggetti protagonisti degli interventi della Ricostruzione. Non va taciuto, tuttavia, che essi rappresentano l’anello debole di una catena di procedure e responsabilità che ne mortificano spesso l’impegno. Anche nel tragico momento che vede un altro terremoto seminare lutti e distruzioni, il Consiglio Nazionale conferma il suo massimo impegno nell’assicurare il supporto istituzionale nel sostenere trasparenza, de-burocratizzazione, snellimento ed omogeneità delle procedure”.

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