Festival Pucciniano. Arriva anche Verdi con La Traviata (29 agosto) e una edizione speciale di Boheme (30 agosto). Le due opere realizzate da Novaya Opera di Mosca

Festival Pucciniano. Arriva anche Verdi con  La Traviata (29 agosto) e una edizione speciale di Boheme (30 agosto). Le due opere realizzate da Novaya Opera di Mosca

Il Festival Pucciniano, 63° edizione, si internazionalizza. Già si sono avute le serate in “omaggio” alla Francia con un concerto sinfonico protagonista l’Orchestra filamornica di Nizza, la prima assoluta di Jeanne D’Arc,con musiche della compositrice toscana Giuliana Spaletti, poi il Balletto Danse d’amour, La voix Humain, infine il Gala da Oriente a Occidente. Le opere  del grande maestro sono state interpretate dai grandi della lirica ospiti del Teatro all’aperto di Torre del Lago, là dove Puccini scrisse le melodie che hanno fatto la storia della musica.

Questa volta, per la prima volta, sul palcoscenico di Torre del Lago si incroceranno in due serate eccezionali, Traviata (29 agosto), il capolavoro di Verdi, e Boheme (30 Agosto), l’opera più amata dal “popolo” pucciniano e non solo. L’eccezionalità dell’evento è completata dal fatto che le due opere, in prima nazionale per l’Italia, avranno per protagonisti i componenti di una compagnia russa, la Novaya Opera di Mosca, il primo degli appuntamenti di una loro tournée. Si tratta di uno dei teatri musicali più giovani della Russia, nato contemporaneamente alla Nuova Russia, che fondato nel 1991 ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nella proposta culturale della capitale della Russia, afferma un comunicato di presentazione, pare davvero un passo in avanti nell’ascolto e nel sentimento musicale della musica lirica italiana. Maestro concertatore e direttore Jan Lathan Koenig con solisti, coro ed orchestra dal Teatro moscovita, i protagonisti russi di questi spettacoli italiani, verranno proposti in tre produzioni liriche-teatrali differenti, di cui due appunto, dedicate a Verdi e Puccini diretti da Marianna Avdantilova (e Luca Ramacciotti). Un festival nel festival, dalla chiara vocazione europea ed internazionale.

Dopo aver diretto la compagnia a Tel Aviv, Londra, Tokyo, Praga , Parigi e Reims, Berlino, Varsavia, la Novaya si presenta in Italia per il Festival Pucciniano, “un avvenimento di grande interesse – scrive in un articolo di presentazione Cristina T. Chiochia – per un’idea di sintesi di vecchio e nuovo, di opere patrie e di culture differenti ma molto apprezzate in Russia. Questo, non solo perché offre da sempre un vasto repertorio di spettacoli e di produzioni sia classici russi che occidentali, ma con esperienze teatrali oltre che musicali e con spettacoli che spesso non si usa più vedere in produzioni così grandi: con divertissement ed addirittura delle opere del XX e XXI secolo, affiancando opere poco rappresentate in Russia con altre famosissime. Rendendole tutte coinvolgenti”.

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