Cinema. Cattivissimo Me3, il re del box office che piace tanto alle famiglie

Cinema. Cattivissimo Me3, il re del box office che piace tanto alle famiglie

Cosa fa un cattivo quando smette di essere cattivo? Facile. Si dedica alla casa, alla famiglia e, naturalmente, alla lotta contro i cattivi. È quello che succede a Gru (Max Giusti) nel terzo episodio della fortunatissima saga Cattivissimo Me, film d’animazione diretto da Pierre Coffin, Kyle Balda ed Eric Guillon, arrivato nelle sale italiane lo scorso 24 agosto.

Lo stesso Gru che ci ha fatto sognare a colpi di malvagità adesso fa parte della Lega Anti Cattivi e, fianco a fianco con la moglie Lucy (Arisa), dà la caccia a Balthazar Bratt (Paolo Ruffini), un ladro che gira armato di chewingum gonfiabili e cubi di Rubik esplosivi, si muove a colpi di moonwalker di Michael Jackson e ha uno smisurato bisogno di attenzioni. Ma, soprattutto, sembra uscito da un film degli anni Ottanta. Ed è a causa sua, per il fatto di esserselo lasciato scappare, che Gru e Lucy vengono licenziati dalla Lega Anti Cattivi.

Ma non è questa l’unica novità per Gru. A stravolgere la sua vita, infatti, è l’arrivo di un fratello gemello sconosciuto, Dru, l’alter ego perfetto: biondo, ricco e con un’attività redditizia alle spalle come allevatore di maiali che, però, si rivela subito essere la copertura per un oscuro segreto, l’attività da cattivi di famiglia. Dru, infatti, sogna di riportare il fratello sulla cattiva strada e spera di poter imparare da lui l’arte della cattiveria. È per questo che Gru, sfruttando a suo favore l’entusiasmo del fratello, lo coinvolge nella missione di cattura di Bratt, sperando di poter essere riammesso nella Lega Anti Cattivi.

Riusciranno i due gemelli nella loro impresa? E soprattutto, Gru tornerà ad essere un super cattivo? Quello che possiamo dirvi, senza spoilerare nulla, è che ci volevano loro per rilanciare il mercato cinematografico nelle sale italiane: appena giunto, questo film arriva primo al boxoffice italiano del weekend con un solido incasso di quasi 5.400.000 euro, ma soprattutto con una media di 5.500 euro per 975 copie, cifre che nelle ultime settimane avevamo dimenticato. Il film di animazione dell’Illumination Entertainment può vincere facile, grazie a una concorrenza che non ha ancora ingranato la marcia.

Un film che va sul sicuro rimanendo nella comfort zone che piace tanto a grandi e piccini, regalando loro un’ora e mezza in serenità e qualche risata. La scelta migliore per una domenica pomeriggio di fine estate in famiglia.

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