Barcellona. 13 i morti, tra i quali due italiani. 100 i feriti, di cui 16 gravi nell’attentato alle Ramblas. Nella notte un secondo attentato sventato a Cambrils. Uccisi 5 terroristi. Isis ha rivendicato entrambi gli attacchi

Barcellona. 13 i morti, tra i quali due italiani. 100 i feriti, di cui 16 gravi nell’attentato alle Ramblas. Nella notte un secondo attentato sventato a Cambrils. Uccisi 5 terroristi. Isis ha rivendicato entrambi gli attacchi

Ci sono anche due vittime italiane e tre feriti italiani nella strage di Barcellona, che ha provocato 13 morti e circa 100 feriti: lo ha annunciato il capo dell’unità di crisi della Farnesina Stefano Verrechia a “Rainews24”. Due dei tre feriti italiani sono già stati dimessi, il terzo è in ospedale per fratture. Una delle vittime è Bruno Gulotta, 35 anni, di Legnano, in Lombardia, che era in vacanza nella città catalana con la moglie e i figli. E’ un giovane ingegnere di 25 anni, Luca Russo, la seconda vittima italiana nell’attentato di ieri a Barcellona. Secondo quanto apprende l’AGI il suo nome sarebbe Luca Russo, residente a Bassano del Grappa ma originario di Marostica. Laureatosi lo scorso anno all’Università di Padova, Russo lavorava per un’azienda di Carmignano del Brenta, nel padovano. Non ci sono ancora conferme ufficiali dell’identità del ragazzo.

Due attentati in serie compiuti con la stessa tecnica, con un tributo di vittime molto pesante e inevitabilmente destinato ad aggravarsi. Il mondo ripiomba nell’incubo terrorismo dopo gli attacchi in Catalogna, a qualche ora di distanza l’uno dall’altro, che hanno provocato tredici morti e un centinaio di feriti sulle Ramblas – il cuore turistico di Barcellona – mentre cinque “sospetti terroristi” sono stati abbattuti in un’azione fotocopia nella località balneare di Cambrils. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17, un furgone noleggiato ha puntato la folla sulle Ramblas, l’arteria più frequentata dai turisti nella metropoli catalana. Un attentato rapidamente rivendicato dallo Stato Islamico, che su internet ha esultato per la perdita di tante vite innocenti. Tra le vittime accertate tre tedeschi e un belga, mentre l’ambasciatore italiano ha dato notizia di tre connazionali feriti. L’uomo alla guida del van è fuggito senza dire una parola dopo aver travolto i passanti che passeggiavano tra i chioschi di fiori e souvenir. Ma altri due sospetti – uno spagnolo e un marocchino – sono stati arrestati dalla polizia in due località che si trovano rispettivamente a 100 e 200 chilometri da Barcellona. Nella notte il copione si è ripetuto a Cambrils, a 120 chilometri a sud, per fortuna con un bilancio meno terribile. La polizia ha annunciato di aver ucciso cinque “sospetti terroristi”. “I sospetti terroristi circolavano a bordo di un’Audi A3 e hanno apparentemente travolto diverse persone prima di urtare una pattuglia dei Mossos d’Esquadra, dopo di che è scattato il conflitto a fuoco”, ha annunciato un portavoce del governo regionale. Alcuni di loro indossavano cinture esplosive, ha indicato un portavoce dei Mossos.

Sei civili e un agente sono stati feriti quando la vettura ha falciato, intorno alla mezzanotte, i pedoni sul lungomare di questa località turistica. Cinque dei sette feriti restano ricoverati in ospedale, hanno specificato i servizi di emergenza catalani su Twitter, uno di loro versa in condizioni giudicate critiche. La polizia ha fatto sapere, sempre attraverso i social network, di considerare questo attentato legato a quello che ha provocato tredici morti e un centinaio di feriti – di almeno diciotto diverse nazionalità – a Barcellona. Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, ha espresso “dolore per l’orribile attacco al cuore dell’Europa” e vicinanza “alle famiglie delle vittime e ai feriti”. La Farnesina ha assicurato che è “al lavoro per assistere gli italiani” a Barcellona. “Abbiamo disposto dall’Ambasciata a Madrid una missione a rafforzamento del Consolato, per supportare i nostri connazionali”, ha aggiunto, “Il personale dell’Unità di Crisi della Farnesina sta partendo per Barcellona con il primo volo disponibile”. L’ambasciatore a Madrid, Stefano Sannino, ha detto a Radio 1 che alla sede diplomatica italiana “risulta finora che tre connazionali sono rimasti feriti nell’attentato a Barcellona”. Non trovano al momento conferme ufficiali le notizie, rilanciate da alcuni organi di informazione, sulla morte di un cittadino italiano di Legnano in vacanza nella città catalana.

“Tra la mezzanotte e mezzanotte e mezza, eravamo sul lungomare sulla spiaggia. Abbiamo sentito dei colpi e abbiamo pensato ‘devono essere petardi’, ma si trattava di spari”, ha raccontato Markel Artabe, 20 anni, che lavora in un ristorante di Cambrils. “Se vi trovate a Cambrils, non uscite”, ha avvertito su Twitter la polizia regionale della Catalogna. “Possiamo confermare che ci sono tredici morti e oltre un centinaio di feriti”, ha dichiarato ieri sera a Barcellona il responsabile degli Interni del governo regionale catalano, Joaquim Forn. Secondo il ministero degli Esteri Didier Reynders, una belga figura tra le vittime. Le vittime – morti e feriti – sono di almeno diciotto diverse nazionalità, si è appreso dai servizi della protezione civile spagnola. “Ho visto quattro o cinque persone a terra e altre che provavano a rianimarle. C’era tantissimo sangue”, ha raccontato Lily Sution, una turista olandese. “C’erano corpi a terra con le persone che si radunavano intorno a loro. La gente piangeva disperata”, ha raccontato Xavi Perez, che vende giornali sportivi a cento metri dal luogo dell’attentato. La zona presa di mira è stata rapidamente isolata attraverso un cordone di sicurezza. I feriti sono stati trasportati in barella verso un punto vendita della nota catena di grande magazzini Corte Inglés, per ricevere le prime cure; i superstiti sono invece stati posizionati nei negozi e ristoranti che costeggiano le Ramblas. Le stazione della metro e dei treni sono rimaste chiuse per diverse ore.

Dopo che il principale sospettato dell’attentato a Barcellona si è presentato alla polizia dicendo di essere Driss Oukabir e che i suoi documenti gli sono stati rubati ‘giorni fa’, gli inquirenti spagnoli hanno capito che l’attentatore in realtà potrebbe essere suo fratello, Moussa Oukabir, 18 anni, che avrebbe usato i documenti del fratello più grande per affittare il furgone con cui ha compiuto la strage del 17 agosto. Il suo profilo Facebook è ancora attivo, a differenza di quello del fratello che è stato oscurato poco dopo. Ed è attivo anche un suo profilo su Kiwi, un social media dove Moussa due anni fa alla domanda “Cosa faresti da re del mondo” risponde: “Ammazzare gli infedeli e lasciare in vita sono i musulmani che seguono la religione”. Come il profilo di suo fratello, anche quello di Moussa ha come foto principale quella di un selfie scattato in un bagno in cui indossa una t-shirt bianca, un cappello da baseball e un pullover. Spulciando l’account, alla stessa foto ha aggiunto una scritta, in spagnolo: “Io sono la Siria”, con una bandiera del Paese. Dice di essere originario di Ibiza, e di vivere a Ripoll, la stessa cittadina a nord di Barcellona quasi al confine con la Francia. Si dichiara tifoso del Real Madrid, ma per il resto non si può proprio dire che sia un profilo simile a quello dei ragazzi della sua età. Condivide video divertenti alternati a video ad alto contenuto violento, come un pestaggio di una donna, incontri di arti marziali, un video celebrativo di Mike Tyson, oppure delle immagini di disordini di piazza che, da quanto è scritto in un post, sarebbero avvenuti in Marocco. Il suo commento al video è: “GTA”, come il noto videogame spara tutto spesso al centro di critiche per la violenza delle sue storie. L’ultimo video pubblicato, il 4 agosto, mostra dei motociclisti che prendono in giro dei poliziotti che li inseguono, sulla base di un pezzo rap in francese.

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