Stefano Coletta nominato direttore di Rai3 al posto della dimissionaria Daria Bignardi

Stefano Coletta nominato direttore di Rai3 al posto della dimissionaria Daria Bignardi

Il Consiglio di Amministrazione RAI riunitosi oggi sotto la presidenza di Monica Maggioni ha espresso il proprio parere favorevole alla nomina presentata dal direttore generale Mario Orfeo di Stefano Coletta come nuovo direttore di Rai3. Lo riferisce una nota di viale Mazzini che diffonde anche un profilo del nuovo direttore: Coletta ha iniziato la sua carriera in RAI nel 1991 come redattore e conduttore di programmi radiofonici (Radiodue 3131) e televisivi (su Rai1 e Rai3). Tra il 1997 e il 2007 è stato autore e successivamente capo progetto di programmi di prima e seconda serata (‘Mi Manda Rai3’, ‘Tatami’, ‘Amore Criminale’) e di day time (‘Cominciamo Bene’, ‘Racconti di vita’). Nel 2008 è stato nominato responsabile del Nucleo Produttivo di Programmi di servizio sociale, contribuendo all’innovazione di diversi programmi tv sotto la sua supervisione quali, tra gli altri, ‘Chi l’ha visto’. Da febbraio 2013 era vicedirettore di Rai3 con delega al Palinsesto e Marketing. Il Cda ha inoltre ringraziato Daria Bignardi per il prezioso lavoro svolto e per i risultati ottenuti dalla sua direzione e le ha augurato le migliori fortune per il prosieguo della sua attività professionale. Il neo direttore del Tg1 Andrea Montanari ha successivamente presentato al Consiglio di amministrazione il proprio Piano editoriale.

“Assumo questo incarico con grande entusiasmo e gratitudine nei confronti dell’azienda RAI nella quale sono cresciuto e che mi ha dato l’opportunità di fare per oltre vent’anni un lavoro sempre appassionante”, ha dichiarato il neodirettore di Rai3 Stefano Coletta, che ha aggiunto: “Continuerò a lavorare con impegno, rigore e creatività mettendo al centro le idee, il concetto di squadra e l’ascolto attento dei dipendenti e dei collaboratori della terza rete italiana. Ho sempre pensato a Rai3 come a uno spazio dalla forte identità di servizio pubblico, che parli a tutti, che non escluda, che sia autentica soprattutto nel raccontare il nostro paese. E’ questa la sua natura e vorrei fosse sempre di più il terreno dell’innovazione e della crescita di un linguaggio televisivo di qualità e di ascolti”.

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