Roma e l’ambiente. Incubo tritovagliatore a est della città. La sindaca Raggi potrebbe ripescare un arnese del passato assestando un nuovo colpo alla periferia della Capitale

Roma e l’ambiente. Incubo tritovagliatore a est della città. La sindaca Raggi potrebbe ripescare un arnese del passato assestando un nuovo colpo alla periferia della Capitale
Se le notizie che in queste ore finiscono in rete, girano nei quartieri del sesto municipio di Roma, saranno confermate, il governo dei 5Stelle di Roma Capitale, guidato dalla sindaca Raggi Virginia, assesterebbe un colpo definitivo alla tenuta ambientale e di vivibilità di una delle periferie più devastate della città. Portare, o meglio mettere in funzione il tritovagliatore di rifiuti a Rocca Cencia, sarebbe l’ultimo colpo mortale a quel che resta dell’Agro Romano. Raggi Virginia, in questo Municipio ha totalizzato un vero e proprio en plein, con le parole d’ordine del recupero; del rilancio; del riscatto; del ritorno alla legalità; del rispetto ambientale etc, etc….
 
Quando la Raggi, carica di gloria elettorale, andava a consolare i residenti di Tor Bella Monaca
Ancora abbiamo negli occhi le immagini della signora Raggi Virginia a Tor Bella Monaca, a caccia di topi, immediatamente dopo aver incassato il mandato, in compagnia della ex assessore all’Ambiente Paola Muraro, poi defenestrata dall’incarico come tanti altri componenti della Giunta e della struttura direttiva di Roma Capitale. Bene, anzi male, quella stessa assessore, era convinta di poter dare ossigeno all’impianto di Rocca Cencia ed oggi scopriamo che quella linea resta ancora in vigore, anzi, probabilmente, sarà confermata nelle segrete stanze di Roma Capitale. Cosa c’è dietro questo improvviso e repentino, anche se fino ad un certo punto, cambio di rotta, è difficile a dirlo. O meglio sarebbe facile a dirlo se si guardasse al passato, a quello che negli anni è accaduto nella capitale nella gestione dei rifiuti e su chi, di fatto ha poi determinato le sorti dei cicli. Lo stesso, probabilmente, che ha dato ‘ossigeno’ proprio a quella triste area di Rocca Cencia e che oggi, vista l’emergenza rifiuti in atto a Roma, si vede riconosciuta la previsione funesta su quanto è accaduto, e probabilmente accadrà, in questa piccola e sfortunata porzione della capitale.
Quando il M5S descriveva il tritovagliatore di Rocca Cencia come devastante per l’ambiente e diffusore di malattie
 
Va detto per dovere di cronaca e di cronista, che lo stesso Movimento 5Stelle, quando era opposizione, su quell’impianto non solo nutriva dubbi, ma raccoglieva firme e prevedeva catastrofi ambientali. Sulla questione, inutile perdere tempo, ogni lettore e cittadino, può documentarsi in rete (moltiplicatore di consensi fino a qualche tempo fa, e probabilmente ‘tomba’ politica dei 5Stelle) e trovare quello che negli ultimi due-tre anni, si è detto e scritto sul sito di Rocca Cencia, magari abbinando la richiesta di informazioni con i nomi della signora Raggi Virginia, dell’ex assessore Paola Muraro, del Ras dei rifiuti, Manlio Cerroni e se si ha tempo da perdere, per la conoscenza, anche dell’ex presidente di Ama, Daniele Fortini. Quello che potrebbe accadere, e ci auguriamo che non avvenga, sarebbe decisamente la negazione di tutto quello che il M5S aveva proposto alle periferie disperate ed abbandonate. In questi luoghi del malaffare, del traffico di droga, dello spaccio, dell’usura, della prostituzione, dell’abbandono sociale, della grande disoccupazione giovanile, era stato espresso un voto che sembrava, all’inizio, di appartenenza, come una volta era, in queste aree della città, per il Pci. Molti cittadini che lo scorso anno hanno scelto Raggi Virginia, dovranno ricredersi, non tanto per le buche, su quelle bisogna aspettare gli ‘appalti della legalità’ (intanto si moltiplicano le richieste milionarie di risarcimento danni a Roma Capitale ndr), ma per il nulla che ha prodotto su praticamente tutti i capitoli di governo. Con le nostre considerazioni ci fermiamo qui per dare spazio a chi nel Municipio vive ed opera da anni.
 
Il capogruppo del Pd Nanni: “Intenzione del M5S è far diventare Rocca Cencia la nuova Malagrotta”
 
Tra questi il capogruppo del Pd in VI Municipio, Dario Nanni, che nel passato recente ha ricoperto incarichi anche nell’Assemblea di Roma Capitale: “Ormai non ci sono più dubbi, l’intenzione dell’attuale amministrazione a 5 Stelle è quella di far diventare Rocca Cencia la nuova Malagrotta. I cittadini debbono sapere che il Movimento 5 Stelle, lo stesso che in campagna elettorale manifestava contro quell’impianto, raccoglieva firme, paventava malattie di ogni tipo, rivolgeva interpellanze a qualsiasi istituzione è diventato oggi il più grande sostenitore dell’impianto di Rocca Cencia. Le domande che poniamo sono a questo punto molteplici: Cosa spinge i 5 Stelle ad attivare un impianto che la precedente amministrazione aveva chiuso? Quale interesse muove i 5 Stelle ad affidare ad un privato lo smaltimento di 1200 tonnellate, (milleduecento tonnellate)? Che fine hanno fatto i comitati che spalleggiavano i 5 Stelle e manifestavano contro quell’impianto? Almeno su quest’ultima domanda la risposta la possiamo quantomeno immaginare, visto che diversi rappresentanti di quei comitati siedono oggi in Consiglio Municipale o fanno parte della Giunta, e quindi dovrebbero oggi manifestare contro se stessi, roba da analisi psichiatrica. Ecco dopo un anno questo è il risultato dell’ amministrazione 5 Stelle a Roma e nel VI Municipio, l’attivazione di Rocca Cencia, un impianto che triterà i rifiuti per poi bruciarli, anche in questo caso l’esatto opposto di quanto hanno sempre affermato. Nonostante qualche timida smentita, il verbale della conferenza dei servizi parla chiaro, su Rocca Cencia c’è stato l’assenso sia di Roma Capitale che quello della Città Metropolitana, sempre a guida 5 Stelle.
Colgo l’occasione – conclude Nanni – per invitare i cittadini a partecipare al Consiglio straordinario che abbiamo richiesto come Partito Democratico che si terrà nella sede del VI Municipio nelle prossime sedute e del quale li terremo informati, in cui chiederemo l’immediata chiusura dell’impianto di Rocca Cencia senza se e senza ma”.
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