Pazzesco. Il deputato Corsaro, ex Msi, ex An, ex Fdi, oggi con Fitto, scrive un’offesa antisemita, fascista e razzista contro il deputato Fiano, Pd. “Volevo dargli del testa di ca…”, si giustifica. Si dimetta

Pazzesco. Il deputato Corsaro, ex Msi, ex An, ex Fdi, oggi con Fitto, scrive un’offesa antisemita, fascista e razzista contro il deputato Fiano, Pd. “Volevo dargli del testa di ca…”, si giustifica. Si dimetta

Ci sono frasi che non vorresti leggere né sentire. Ci sono offese che fanno più male di un vaffa. Ci sono parole che se scritte o pronunciate in un particolare contesto, sono espressioni non di scherno, ma di rischioso fascismo. E ci sono particolari episodi che non vorresti vedere da nessuna parte, e invece te li ritrovi innescati da qualche parlamentare, il quale pensa di fare il buontempone e invece non si accorge di quanto siano meschine le sue parole, in barba all’articolo 54 della Costituzione che impone “disciplina e onore” a chiunque ricopri cariche pubbliche. Episodi nei quali il carnefice resta tale, anche se cerca di giustificarsi con la più classica delle scuse, la “goliardia”. E la vittima resta vittima, chiunque egli o ella sia, o faccia nella vita. Ed è alla vittima di questo osceno episodio, Emanuele Fiano, parlamentare del Pd, contro il quale pure abbiamo espresso tante critiche, soprattutto per la sua proposta di legge elettorale, che rivolgiamo la nostra più incondizionata e totale solidarietà. E ci uniamo, per quel che vale, a coloro che chiedono le dimissioni da parlamentare di Massimo Corsaro, il carnefice.

L’osceno episodio che ha visto come protagonista Massimo Corsaro, ex esponente di Msi, An, e di Fdi. Oggi nel movimento di Fitto

Massimo Corsaro, deputato fittiano, finisce sul banco degli imputati per un post, pubblicato sulla sua pagina facebook, in cui prende di mira il deputato Pd Emanuele Fiano, insultandolo. Nella frase pubblicata sul social network Corsaro fa espresso riferimento all’origine ebraica del parlamentare dem. Che, tra l’altro, è primo firmatario di una proposta di legge all’esame della Camera sul reato di propaganda fascista. Scrive Corsaro: “Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione”, allegando la foto di Fiano. Scoppia subito la polemica, al fianco di Fiano si schiera tutto il Pd. Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, stigmatizza le parole di Corsaro, definite “vergognose” e “a sfondo antisemita, tanto più inaccettabili perché dette da un parlamentare”. Solo nel pomeriggio, e dopo essere stato destinatario di una serie di dichiarazioni di biasimo, Corsaro spiega i motivi che lo hanno indotto a scrivere il post ‘incriminato’. Ma il deputato fittiano non fa passi indietro, anzi. Rilancia l’accusa fatta a Fiano, puntualizzando però che non aveva alcun intento antisemita. E chi ha voluto leggervi un attacco razzista fa solo “speculazione”, si difende Corsaro. “Ho piuttosto inteso dargli del ‘testa di c…’, è la spiegazione. Insomma, Corsaro nel giustificare il suo post rilancia l’insulto e aggiunge: “di Fiano ricordo l’impegno ad impedire che a Milano ogni anno migliaia di giovani si incontrino per commemorare la figura di un diciassettenne, Sergio Ramelli, che adulto non è mai diventato perché suoi sodali politici d’un triste passato gli strapparono la vita a suon di colpi di chiave inglese sulla testa. Questo, e nessun altro, il mio intendimento”. La spiegazione di Corsaro, però, non serve a placare la polemica, anzi forse la acuisce.

Proprio Emanuele Fiano denuncia il post di Corsaro e gli replica: “sono circonciso ed ebreo. Non mi farete tacere”

Resta lo ‘sdegno’ corale per parole che vengono giudicate “antisemite e razziste”. A ‘denunciare’ l’accaduto, lo stesso Fiano che, sempre su facebook, ripubblica il post di Corsaro e così lo commenta: “Sì, io sono circonciso ed ebreo. Orgogliosamente. Massimo Corsaro invece esprime oggi il peggio dell’antisemitismo di stampo fascista con questo post. Mi dispiace che la mia battaglia culturale non sia stata abbastanza forte contro tutti questi. Non mi farete tacere”, garantisce il deputato dem. “Chi insulta Emanuele Fiano per la sua religione, insulta ciascuno di noi. Corsaro si dimetta, se sa cos’è la dignità”, afferma Matteo Renzi. Dopo è un susseguirsi di prese di distanza, solidarietà a Fiano e condanna per Corsaro.  “In un Paese civile chi usa parole così schifose e stupide, non dovrebbe nemmeno stare in Parlamento. #antisemitismo #fascismo” scrive su Twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. “Trovo inconcepibile che un parlamentare della Repubblica italiana si esprima nei termini con cui l’onorevole Corsaro si è espresso nei riguardi del collega Emanuele Fiano. Mi auguro che l’Assemblea censuri questo comportamento e nei suoi riguardi siano presi dei provvedimenti adeguati alla gravità dell’offesa recata all’onorevole Fiano e al decoro dell’istituzione”, dichiara Miguel Gotor, senatore di Articolo 1 – Movimento democratico e progressista. “Porgiamo le nostre scuse al collega Fiano e a chi al di fuori di quest’aula si sia sentito offeso per le parole inopportune, inappropriate e sbagliate” utilizzate da Massimo Corsaro. Lo ha detto in aula alla Camera Daniele Capezzone, a nome di Direzione Italia, durante il dibattito in aula sul post pubblicato dal deputato fittiano Massimo Corsaro su Facebook all’indirizzo del deputato dem Emanuele Fiano. Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara: “Solidarietà ad Emanuele Fiano dopo le vergognose parole di Massimo Corsaro: l’antisemitismo non è un’opinione”.

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