Passa la legge sui vaccini: 10 obbligatori, altri fortemente raccomandati. Medici e scienziati cautamente soddisfatti. 3 deputati Pd aggrediti dai no vax

Passa la legge sui vaccini: 10 obbligatori, altri fortemente raccomandati. Medici e scienziati cautamente soddisfatti. 3 deputati Pd aggrediti dai no vax

Adesso è ufficiale: l’Italia ha introdotto l’obbligatorietà su dieci vaccini, mentre altri quattro (anti-meningococcica B e C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus) saranno solo “fortemente raccomandati”. E poi il Servizio sanitario nazionale dovrà provvedere anche alle forniture di vaccini monovalenti. La Camera ha approvato venerdì mattina, in via definitiva, la legge che converte il decreto Lorenzin, che inizialmente di obbligatori ne prevedeva 12: quelli che rimangono ora sono anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b), anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. E’ stato inoltre confermata l’istituzione dell’anagrafe vaccinale e per l’integrazione degli obbiettivi dell’unità di crisi che monitora le attività del Servizio sanitario nazionale “per renderli funzionali alle esigenze di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali competenti in materia di prevenzione delle malattie infettive nonché di regia rispetto alle azioni da adottare in condizioni di rischio o allarme”.

L’obiettivo del decreto è raggiungere il livello di immunizzazione raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, pari al 95% della popolazione, in modo da mettere in sicurezza il Paese. Preoccupano, infatti, i dati sulle coperture vaccinali in calo, soprattutto per polio e morbillo, sia nei bambini fino a 24 mesi di età, ma soprattutto a 18 anni, quando il livello delle coperture vaccinali scende costantemente sotto il 70%. Ma neanche l’ultimo atto dell’iter parlamentare è scorso in maniera tranquilla: alle consuete polemiche dentro l’aula si sono sommate quelle fuori, con tre deputati del Partito democratico che all’uscita sono stati aggrediti dai manifestanti No Vax. Un’aggressione “inaccettabile” secondo la presidente della Camera Laura Boldrini e condannata da tutti i gruppi politici.

Qualche centinaio di manifestanti No Vax, alcuni con la maglietta arancio d’ordinanza, hanno scandito cori contro il provvedimento che prevede l’obbligo della vaccinazione per l’iscrizione a scuola e l’anagrafe dei vaccini. “Assassini!”, “Volete ammazzare i nostri bambini”, sono stati gli slogan intervallati dal grido “libertà”. Le stesse parole che poi i manifestanti hanno diretto contro i deputati che uscivano alla spicciolata dal palazzo. “Siamo stati inseguiti da decine e decine di persone, fino a quando siamo arrivati alla macchina”, racconta il deputato Salvatore Capone interpellato telefonicamente mentre è in procinto di salire a bordo dell’aereo che lo porta a Brindisi. “Erano veramente tanti”, aggiunge Capone, “hanno circondato l’auto, l’hanno presa a pugni e calci. Eravamo spaventati, temevamo che potessero rompere i vetri. Anche perché alcuni di loro erano davvero grossi, ma c’erano decine di persone, ripeto, di tutti i tipi. Davvero una brutta avventura”. Poco prima di Capone, era stata la deputata dem Elisa Mariano ad essere presa di mira: “Ci hanno inseguito, circondato e insultato. Ci siamo molto spaventati. Quando hanno capito che eravamo deputati ci hanno cominciato a insultare. Noi ci siamo subito riparati nella macchina che era posteggiata nella strada che porta a piazza Capranica. A quel punto hanno cominciato a prendere a calci la vettura. Credo che siamo oltre il senso del limite”. A subire le minacce anche un terzo dem, Ludovico Vico, scambiato per l’esponente di Articolo 1 – Mdp, Aniello Formisano (che, rintracciato telefonicamente, spiega di essere a Torre del Greco da qualche giorno).

“Un vaccino contro il fanatismo e contro la prevaricazione violenta: questo servirebbe nel nostro Paese. La si può pensare in mille modi, ma non sono tollerabili comportamenti simili. Ancor di più se su un tema così delicato e sensibile come la salute dei nostri figli”, afferma in una nota il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

“L’esasperazione del dibattito sui vaccini e mesi e mesi di doping mediatico e social hanno prodotto oggi i loro frutti con l’aggressione dei colleghi Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone ai quali va la mia solidarietà. Questo è l’esempio lampante di come la discussione su un tema serissimo sia stata strumentalizzata e radicalizzata da opposte tifoserie, mentre avrebbe meritato altri toni e altri argomenti. La politica ha perso l’occasione di creare nel paese le condizioni per sviluppare un dibattito sano e profondo, politicizzando il tema e degradandolo allo stato di opinione. L’aggressione di oggi è solo la punta dell’iceberg”, dichiara in una nota il deputato di Mdp Davide Zoggia.

Share