Migranti, sindaci sul piede di guerra. Giallo sulla concessione da parte dell’Italia di 200mila visti temporanei ai migranti per circolare nell’Ue

Migranti, sindaci sul piede di guerra. Giallo sulla concessione da parte dell’Italia di 200mila visti temporanei ai migranti per circolare nell’Ue

Non si arrestano le polemiche per l’arrivo di 50 migranti  ospitati in un ex albergo alle porte di Sinagra, in provincia di Messina. Vincenzo Lionetto Civa, sindaco di Castell’Umberto, un comune confinante, aveva sollevato la protesta ed oggi si è svolta un’assemblea di una quarantina di sindaci dei Nebrodi che si sono riuniti in un coordinamento. L’incontro era previsto davanti al cancello dell’albergo ma, a causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche, c’è stato un forte temporale, la riunione è stata spostata nell’aula consiliare del Comune di Castell’Umberto.

“Non siamo contro i migranti ma contro il modo e la forma con cui ne sono stati mandati 50”,  ha spiegato Salvatore Castrovinci, sindaco di Torrenova, comune dei Nebrodi vicino a Castell’Umberto.  “Siamo per una distribuzione equa dei migranti – prosegue – siamo pronti all’accoglienza ma come prevede la circolare ministeriale di 2,5 migranti per ogni mille abitanti, il paese di Castell’Umberto era pronto per accogliere  i sette migranti che spettano dalla circolare ma da sette a cinquanta penso che ci sia una notevole differenza, è impensabile che un comune di tremila abitanti possa garantire la sicurezza dei migranti stessi e dei cittadini e la protesta è proprio per questo”. Intanto sono ormai vicini al collasso i centri di assistenza temporanea, in gran parte del sud del Paese.

La macchina dell’accoglienza è a pieno regime, ma i numeri dell’esodo sono decisamente fuori controllo al punto che il governo avrebbe in mente una opzione che potrebbe far fibrillare i governi di mezza Europa, anche se sulla questione non ci sono conferme ufficiali e la notizia resta un vero e proprio giallo.  A darne notizia è, comunque il Times, che scrive che l’Italia avrebbe in mente di rilasciare 200.000 visti temporanei per consentire ai migranti che approdano sulle sue coste di circolare in Europa. Per il  Times il piano sarebbe come “l’opzione nucleare” per risolvere la crisi dei migranti. Il quotidiano britannico riferisce di aver parlato con il vice ministro degli Esteri Mario Giro e il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, i quali hanno confermato che l’ipotesi dei visti temporanei è “in discussione”. Giro e altri nel partito democratico sostengono che l’Italia potrebbe avvalersi della direttiva europea 2001/55 che era stata scritta dopo la guerra dei Balcani per permettere a un gran numero di profughi di entrare in Europa. Intanto domani a Bruxelles è in programma una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione, dal cui tavolo è stato tolto il rinnovo del mandato dell’operazione EuNavForMed, meglio nota come Sophia, come è stata battezzata dal nome di una bimba data alla luce da una donna somala il 24 agosto del 2015 sulla fregata tedesca Schleswig-Holstein in missione nel Mediterraneo Centrale.

Il rinnovo del mandato della missione, che scadrà il prossimo 27 luglio, era nell’ordine del giorno come punto A, cioè senza discussione, ma, a quanto si apprende, si è deciso di toglierlo dall’agenda, per dar modo alle trattative in corso tra i vari Paesi di svilupparsi con più calma.  A chiedere e ottenere il rinvio sono stati, per motivi differenti, l’Italia, il Regno Unito e la Svezia. C’è tempo fino al 27 per individuare una soluzione: una volta trovato l’accordo, il rinnovo del mandato potrà essere approvato anche dal Comitato dei Rappresentanti Permanenti presso l’Ue (Coreper), senza bisogno di un passaggio formale in Consiglio.

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