Dopo la sentenza su Mafia Capitale, Roma riparte dall’assestamento di Bilancio. Ballano i debiti fuori bilancio. Selva di emendamenti ed odg

Dopo la sentenza su Mafia Capitale, Roma riparte dall’assestamento di Bilancio. Ballano i debiti fuori bilancio. Selva di emendamenti ed odg
Dopo la sentenza su Mafia Capitale al via la seduta dell’assemblea capitolina che riprende i lavori sulla delibera di assestamento del bilancio 2017-2019. Si partiva con 1.230 gli ordini del giorno presentati e 188 gli emendamenti. Degli ordini del giorno, la maggior parte erano firmati da Fratelli d’Italia, 1032, mentre 185 sono quelli presentati dal Pd. 11 ordini del giorno sono stati presentati da Sinistra per Roma mentre 2 sono quelli che provengono da Forza Italia. Nell’ambito degli emendamenti 94 sono stati sottoscritti da Fratelli d’Italia, 50 dal Pd, 41 da Forza Italia, 3 da Sinistra per Roma. Alla fine della giostra si è arrivati a 200 ordini del giorno ammesso, quasi tutti del gruppo capitolino Fratelli d’Italia. Elencati dal Presidente dell’Aula De Vito  gli ordini del giorno decaduti perché ritenuti inammissibili e che nel complesso ammontano a circa 800 sui 1032 totali presentati. I lavori in Aula Giulio Cesare prevedono prima l’audizione dei rappresentati dell’Oref e poi sei ore dedicate alla discussione e al voto degli ordini del giorno e altre sei ore dedicate alla discussione e al voto degli emendamenti. A termine del tempo massimo previsto si procederà con la votazione.
 
I consigli della presidente dell’Oref, Federica Tiezzi all’amministrazione di Roma Capitale
 
Poi gli spunti consegnati all’Aula dall’Oref, l’organismo tecnico e terzo: “C’è la necessità di un incontro puntuale con il Mef. Abbiamo chiesto anche noi formalmente un incontro con l’amministrazione per parlare di questo problema che resta aperto, ma ad oggi non è stato possibile: non è più procrastinabile un incontro con il Mef che definisca tutte le problematiche in piedi”. Lo ha detto la Presidente dell’Oref, Federica Tiezzi, audita oggi nel corso dell’assemblea capitolina sull’assestamento di bilancio 2017-2019 illustrando il primo punto delle prescrizioni dell’organismo di revisione economico-finaziario capitolino sulla manovra e nel quale si invita l’amministrazione capitolina ad attivarsi presso il Mef “per la definizione dei rilievi mossi nella verifica del 2014 in particolare quella riguardante il salario accessorio, prima delle erogazioni previste dal nuovo contratto integrativo – si legge nel documento dell’Oref – e attivarsi presso la presidenza del consiglio per la quantificazione degli spazi di finanza”. Ed ancora per bocca della Presidente di Oref, Federica Tiezzi, presente in aula Giulio Cesare, altri spunti, sia per la maggioranza che per le opposizioni: “Permangono gli equilibri di bilancio ma purtroppo per questo Comune sono sempre molto fragili.
 
Tiezzi (Oref): “Sono 11 i milioni di euro di debiti fuori bilancio emersi. Elemento di precarietà ed instabilità dell’ente”
 
“Ci troviamo – continua la Tiezzi- 11 milioni e più di debiti fuori bilancio riemersi – ha aggiunto Tiezzi – anche riferiti a sentenze vecchie: debiti fuori bilancio che forse sarebbe stato possibile conoscere anche prima. E’ un ulteriore elemento di instabilità e precarietà nella situazione dell’ente” e inoltre tra le problematiche “Abbiamo posto l’accento sul fatto che ulteriori spazi finanziari devono essere legati prioritariamente all’approvazione dei debiti fuori bilancio. E’ una coperta che si tira di qua e di là ma di cui non si riescono a definire i contorni”. Poi la durissima tirata d’orecchio all’Amministrazione pentastellata: “”E’ chiaro che il fatto che molte partecipate non abbiano i bilanci approvati e che i saldi reciproci non siano consolidati, rende l’equilibrio dell’ente instabile e sfuggente dal nostro controllo: è un elemento di non certezza, come lo è il discorso dei debiti fuori bilancio”. Lo ha detto la Presidente dell’Oref Federica Tiezzi audita oggi nel corso dell’assemblea capitolina sull’assestamento di bilancio 2017-2019 dove ha illustrato le prescrizioni dell’Organo di revisione Economica-Finanziaria alla manovra da 132 milioni deliberata dalla Giunta Raggi e tra cui viene indicata una criticità nella “mancata approvazione dei bilanci da parte di alcune società partecipate” si legge nel documento.
 
Sempre l’Oref sui rapporti con le partecipate: “Dismettere la quota in Centrale del Latte. Vacua la riconciliazione dei saldi” sulle altre.
 
“Sui rapporti di Roma con le partecipate, anche in funzione della scadenza del bilancio consolidato del 30 settembre: c’è il problema della riconciliazione dei saldi ancora piuttosto vacua”, ha aggiunto Tiezzi spiegando poi che tra le problematiche collegate alle partecipate una “è riferita agli organismi delle società partecipate: abbiamo posto l’attenzione su una partecipazione che il Comune di Roma ancora detiene sulla Centrale del Latte e che ha prodotto dei dividenti non incassabili dal Comune: è necessario prendere delle decisioni su questa partecipazione, procedendo all’incasso dei dividendi ed essendo una partecipazione in una società che non rientra nei fini istituzionali dell’ente questa partecipazione va dismessa a un congruo costo di mercato”. Ancora “sulla problematica legata al contratto di servizio con Roma Tpl – ha spiegato Tiezzi – si rende necessario prevedere nel bilancio di previsione gli adeguamenti contrattuali perché ogni anno si verifica che ciò non è fatto e si deve procedere a variazioni di bilancio” e poi rispetto a Roma Metropolitane “abbiamo già concesso una dilazione di cassa – ha sottolineato – ma la società ha ancora bilanci non approvati e perdite. Abbiamo detto in maniera perentoria di valutare l’opportunità di mantenere in essere la stessa”.
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