Castel Fusano, in fumo 100-150 ettari. Arrestato un pluripregiudicato. Trovati gli inneschi. Parla il comandante del Gruppo dei Carabinieri Forestali di Roma, poi le parole di Curcio, Minniti e Raggi

Castel Fusano, in fumo 100-150 ettari. Arrestato un pluripregiudicato. Trovati gli inneschi. Parla il comandante del Gruppo dei Carabinieri Forestali di Roma, poi le parole di Curcio, Minniti e Raggi
“Sicuramente siamo intorno ai 100-150 ettari di superficie colpita dall’incendio. Lo verificheremo al termine dell’intervento di spegnimento. Compito dei Carabinieri forestali è anche quello di perimetrare le aree percorse dal fuoco”. Sono le prime parole del comandante del Gruppo Carabinieri Forestale Roma, Carlo Costantini, che ha valutato i danni provocati dall’incendio a Castel Fusano.
“Se non cambiano le condizioni meteo continuando con l’intervento dei mezzi aerei, probabilmente questa sera potremmo essere a buon punto con l’opera di spegnimento e poi resterebbe da fare solo la bonifica a terra”. Poi sull’arresto operato sempre dai militari della Forestale c’è un primo rapporto sul fermo operato nella giornata di mercoledì. L’uomo avrebbe posizionato ordigni a scoppio ritardato, uno parzialmente combusto e altri due intatti posizionati a terra. Questi gli inneschi che il 63enne pensionato residente a Ostia Antica. L’uomo, con precedenti per furto e omicidio, era stato notato dai carabinieri che lo hanno seguito nella pineta all’altezza dell’incrocio tra via del Lido di Castel Porziano e via della Villa di Plinio scoprendolo ad appiccare un incendio. I militari hanno così fermato il presunto piromane, spento l’incendio e messo in sicurezza il sito per procedere agli accertamenti che hanno portato al ritrovamento degli inneschi. “L’uomo era stato seguito fin dalla mattina dagli uomini del nostro nucleo investigativo che lo hanno visto entrare in pineta alle 13.30 circa – ha spiegato sempre il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale Roma, Carlo Costantini – nel punto in cui immediatamente dopo si è sprigionato il fuoco. Uno dei due inneschi trovati intatti è di fabbricazione complessa. Al momento il 63enne è in cella di sicurezza e non ha detto nulla. Le cause che hanno portato a compiere questo gesto possono essere tante: ricostruire la personalità può essere utile per cercare di comprendere i motivi che lo hanno spinto a commettere un atto del genere. Sono in corso accertamenti per capire se ci sono collegamenti tra l’uomo arrestato oggi e il 22enne arrestato lunedì scorso, e se il 63enne possa avere avuto un ruolo negli incendi scoppiati nei giorni passati”.
In merito al a un possibile rischio emulazione il colonnello Costantini ha risposto “C’è sempre quando si ha a che fare con comportamenti distorti della personalità”. “Stiamo lavorando per cercare di capire se si tratta di un episodio estemporaneo, isolato, o se è collegabile con gli altri incendi. L’attenzione è massima – ha detto inoltre il comandante del Gruppo carabinieri di Ostia, Alessandro Nervi – ed è volta a cercare di prevenire il fenomeno degli incendi. Le pattuglie vengono dislocate nei punti dove si ritiene più probabile che un piromane possa recarsi per creare un danno alla pineta. Le zone sensibili vengono individuate giornalmente in relazione a vari fattori”.
 
Curcio (Protezione Civile): “Record assoluto per gli incendi. Mai così da dieci anni”
 
“Dal primo gennaio 2017 a oggi abbiamo dovuto affrontare 955 richieste” di intervento della flotta nazionale per lo spegnimento di incendi. “Un record assoluto degli ultimi 10 anni”. Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, durante un’audizione in Commissione Territorio e Ambiente al Senato. Nella settimana dal 10 al 17 luglio, ha aggiunto Curcio, “abbiamo ricevuto 325 richieste di intervento”. “Fino al 9 luglio le richieste erano state 630”. “La legge quadro 353 sugli incendi boschivi del 2000 era innovativa. Prevedeva che ci fosse un finanziamento da parte dello Stato per l’attività di prevenzione. Quel finanziamento si è negli anni assottigliato fino a essere nullo. Credo che un segnale, se possibile, sarebbe positivo: la prevenzione è collegata alle risorse, alla pulizia del sottobosco e di altre aree, all’organizzazione di attività di vigilanza”: è l’appello che il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha lanciato durante l’audizione in Commissione Territorio e Ambiente al Senato.
 
Raggi: “Siamo tutti allertati al massimo. La siccità non aiuta”
 
Rispetto agli incendi a Roma “sicuramente la siccità non aiuta ma siamo tutti allertati al massimo. La verità è che questi episodi, quando sono di origine dolosa purtroppo è impossibile prevenirli. Quindi bisogna prevenire il più possibile e poi reagire con immediatezza quando si verificano” .
“L’incendio nella pineta di Castel Fusano è più o meno sotto controllo – ha aggiunto – almeno queste sono le indicazioni che ci arrivano. È evidente che il fenomeno degli incendi sta continuando, non solo sulla Colombo perchè ci sono stati altri episodi oggi nella città”.
 
Minniti: “Il Coau vanta una delle migliori flotte dell’ultimo decennio”.
 
“Il Coau vanta di una delle maggiori flotte dell’ultimo decennio, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco contribuisce al dispositivo per circa l’80% – ha aggiunto Minniti – I velivoli del Corpo hanno effettuato dal 15 giugno ad oggi 2000 ore di volo, a fronte delle 509 dello scorso anno. L’Arma dei Carabinieri ha già fornito al dispositivo 4 elicotteri destinati, in virtù dell’eccezionale situazione purtroppo atto, anche alle attività di spegnimento”. Infine “ritengo che sebbene siano intervenute modificazioni degli assetti organizzativi, in virtù della riforma, la flotta antincendio dello Stato sta producendo in questo periodo uno sforzo eccezionale, in uno scenario emergenziale, particolarmente impegnativo e complesso senza diminuzione delle potenzialità operative, che sono assicurate con la consueta abnegazione ed efficienza aerei dello stato sta effettuando interventi eccezionali”, ha concluso Minniti.
 
La protesta dei Vigili del Fuoco a Montecitorio. Parla Maruro Giulianella (Fp Cgil)
 
“Abbiamo bisogno di organico, mezzi e attrezzature per fronteggiare l’emergenza incendi”. I vigili del fuoco hanno proclamato lo stato di agitazione e sono scesi in piazza a Roma con un presidio davanti a Montecitorio.  Quello di oggi è solo un primo intervento per “esprimere la situazione di disagio che il paese sta vivendo in questi giorni a causa dei numerosi incendi che stanno coinvolgendo il Centro e il Sud”, avverte il sindacato Cgil Funzione pubblica dei vigili del fuoco.  A preoccupare la Cgil è la carenza d’organico, con i lavoratori costretti a turni massacranti. “I Vigili del Fuoco vivono il loro lavoro quotidiano sempre in emergenza – afferma Mauro Giulianella, Fp Cgil Vigili del Fuoco – siamo sotto organico e rivendichiamo lo stanziamento di maggiori risorse economiche affinché venga coperta la dotazione organica oggi carente di circa 3500 unità. Diciamo al Governo: fate un decreto legge urgente”.
 
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