Rally Città di Torino. In un tragico incidente muore bimbo di sei anni, travolto da una delle auto in gara. Forse un malore del pilota la causa

Rally Città di Torino. In un tragico incidente muore bimbo di sei anni, travolto da una delle auto in gara. Forse un malore del pilota la causa

Tragico incidente nel corso del rally Città di Torino con la conseguente morte di un bambino di 6 anni. Un’auto, infatti, all’altezza di Coassolo, è uscita di strada finendo sul pubblico ed uccidendo il bambino e ferendo i suoi genitori, ricoverati. Illeso il fratellino di tre anni. Inutili i soccorsi. La conferma arriva dal RallyTeam Eventi, che organizza la corsa e che ha indetto per le 17 di sabato una conferenza stampa. Il rally è stato sospeso.

Il bambino di 6 anni travolto e ucciso durante il rally “Città di Torino” a Coassolo, potrebbe essersi trovato insieme ai genitori e al fratellino di 3 anni in una zona interdetta al pubblico. Sull’incidente indaga la procura di Ivrea, che ha aperto un fascicolo, affidato al pm Mauro Crupi, Il magistrato ha già dato disposizioni per i rilievi planimetrici e fotografici. Occorrerà, inoltre, accertare le condizioni di salute del pilota e disporre una consulenza per verificare la dinamica dell’incidente. Al momento non vi è nessuna iscrizione nel registro degli indagati.

Si ipotizza inoltre che potrebbe essere stato un malore del pilota dell’equipaggio Skoda Biella la causa dell’incidente al Rally Città di Torino costato la vita ad un bambino di 6 anni. Lo si apprende dalle prime testimonianze raccolte dai carabinieri tra gli spettatori della gara. Al momento, le condizioni di salute del guidatore non sono note. “Queste cose non possono succedere. La sicurezza, e il pubblico in un posto vietato con dei bambini innocenti. Ma vi rendete conto sì o no? Un abbraccio alla famiglia”, scrive – su Facebook – Adelmo Tessa, uno dei partecipanti al Rally Città di Torino. Tessa rivolge un “forte abbraccio” all’equipaggio coinvolto nell’accaduto e alla famiglia del piccolo per la “notizia terribile”. “Queste cose – afferma non possono succedere. Invece di rubarci soldi sui serbatoi …”

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