Stadio dell’As Roma, Raggi di nuovo in campo: “Progetto innovativo ed eco-sostenibile. Però c’è sempre qualcuno scontento di tutto”

Stadio dell’As Roma, Raggi di nuovo in campo: “Progetto innovativo ed eco-sostenibile. Però c’è sempre qualcuno scontento di tutto”
Ancora una volta Virginia Raggi si affida a Facebook, per esprimere i suoi pensieri, e questa volta torna, nelle sue riflessioni, sullo Stadio dell’As Roma e cerca di precisare la posizione della sua amministrazione: “Sono passati sei anni dalla presentazione del progetto dello stadio della Roma, sono stati nominati quattro presidenti del Consiglio, due sindaci (uno di destra ed uno di sinistra), un commissario straordinario per la città, due presidenti di Regione (anche in questo caso una di destra ed uno di sinistra); ma la questione dell’impianto della Roma non era riuscito a risolverla nessuno. In sette mesi noi abbiamo trovato un accordo con la As Roma per realizzare un progetto innovativo ed eco-sostenibile che prevede il taglio del 60% degli edifici commerciali. Però c’è sempre qualcuno, scontento di tutto, che inventa notizie per creare confusione.
 
Il nuovo progetto prevede opportune infrastrutture per permettere ai cittadini di muoversi senza problemi
 
Facciamo un po’ di chiarezza. Il nuovo progetto prevede le opportune infrastrutture per permettere ai tifosi ed ai cittadini di accedere all’area dello stadio e di muoversi senza problemi. Dai nostri uffici sono state fatte simulazioni accurate sul traffico della zona: un ponte sul Tevere snellirà il flusso di automobili attuale e supporterà quello previsto in occasione delle partite e degli eventi; il potenziamento della ferrovia Roma-Lido permetterà di raggiungere l’area in treno.
 
Chi ci attacca dimentica di sottolineare che abbiamo tagliato tre grattacieli e migliaia di metri cubi
 
Chi ci attacca dimentica di sottolineare che abbiamo tagliato tre grattacieli e migliaia di metri cubi. Dimentica di dire che realizzeremo un parco grande e sicuro grazie alla presenza delle telecamere di controllo. Dimentica di dire che per la prima volta i cittadini della zona saranno coinvolti per decidere la destinazione di alcuni edifici privati (asili, centri di aggregazione culturale, etc). Dimentica di dire che tutta l’area sarà messa in sicurezza e che i quartieri vicini, come quello di Decima, alle prime piogge non saranno più soggetti agli allagamenti. Dimentica di dire che gli standard energetici saranno i più elevati al mondo nel pieno rispetto dell’ambiente. Dimentica di dire che ristruttureremo la via del Mare. Dimentica molti particolari. Noi, invece, abbiamo ben chiari gli interessi dei cittadini”.
 
E alla fine si convince anche il presidente dell’Assemblea Marcello De Vito
 
Questa la posizione della sindaca alla quale segue, a stretto giro di posta, quella del presidente del Consiglio Comunale di Roma e strenuo oppositore, prima, durante e dopo del progetto e cambia radicalmente la sua posizione. Ecco le parole di Marcello De Vito, che affida le sue considerazioni alla trasmissione radiofonica ‘Ho scelto Cusano’: “Il Comune – fa sapere – ha fatto il suo, ora ci aspettiamo che la Regione faccia altrettanto e non ostacoli, per mere ragioni di carattere politico, la costruzione dello stadio. Altrimenti Zingaretti e il Pd si prenderanno la responsabilità di aver bloccato il progetto”. Poi parla di quanto ottenuto: “L’amministrazione è stata estremamente compatta e ha dimostrato cosa è una città guidata dal M5S. Abbiamo chiesto al proponente di adeguare il progetto a quella che era la nostra idea e così è stato. Siamo riusciti a migliorare il progetto iniziale. È stato un risultato straordinario, anche se si sta cercando in tutti i modi di contestare questo accordo”. Ma il presidente dell’Assemblea Capitolina ne ha anche per quello della Lazio Claudio Lotito, che in queste ore aveva rilanciato il progetto dello Stadio biancoceleste: “A Lotito dico: ci presenti un progetto e faremo le nostre valutazioni. Se arriverà un progetto anche dalla Lazio lo valuteremo con lo stesso interesse e la stessa attenzione che abbiamo riservato a quello della Roma”. Infine sulle accuse lanciate dall’ex sindaco Marino sui favori fatti, con la scelta del M5S ai costruttori: “Io mi chiedo come si possa dire che abbiamo fatto un favore ai costruttori se abbiamo ridotto del 60% la cubatura. Le opere pubbliche non verranno sacrificate, si farà comunque il raddoppio della Via del Mare, il ponte ciclo-pedonale verrà comunque realizzato. Tra l’altro le opere pubbliche cui faceva riferimento Marino del valore di 250 milioni erano state sovrastimate, con la conseguenza che è stato concesso come corrispettivo una cubatura ben maggiore a quella che doveva essere concessa”. Fin qui l’ennesima puntata della telenovela sullo Stadio. Domani nuova location e nuovi protagonisti? Probabilmente sì…
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