Una grande Juve supera anche l’Inter. Napoli e Lazio show, si attende la risposta della Roma nel posticipo

Una grande Juve supera anche l’Inter. Napoli e Lazio show, si attende la risposta della Roma nel posticipo

Il tema della ventitreesima.  Probante messaggio di conferma per gli inseguitori: la Juventus, terza vittoria di seguito, ha ingranato la marcia aggiudicandosi, di misura ma brillantemente, anche il derby d’Italia, contro un’ottima Inter, vanificando, così, l’esplosivo successo del Napoli sette bellezze e aspettando di vedere come se la caverà la Roma nel posticipo contro una frizzante Fiorentina.

Primi più che mai. Neppure l’Inter, riveniente da sette vittorie consecutive in campionato, è riuscita a fermare la Juventus che, dopo aver resistito senza danni alla sfuriata iniziale dell’avversario, va in vantaggio con un bolide di Cuadrado e nella ripresa sfiora più volte il raddoppio. E’ stato un vero big match, giocato allo spasimo da entrambe le squadre, vibrante e senza pause, con il gol sfiorato sempre per un pelo e con qualche recriminazione finale degli sconfitti. La vittoria di prestigio dell’Inter, da tanti preconizzata per dare una svolta al campionato e riportare in alto l’undici milanese, non c’è stata perché non è bastato tenere testa ad un avversario che ha risposto da grande, grandissima squadra confermando di meritare la vetta della classifica. L’undici di Allegri mercoledì scenderà a Crotone per materializzare in classifica i tre punti che tutti danno per scontati ripristinando le giuste distanze dagli inseguitori. E se così fosse, sarebbe ancora più lontana…

Posticipo di martedi sera.   La Roma ospita la Fiorentina, una delle squadre più in forma del momento, e non ha alternative per recuperare il secondo posto occupato ora dal Napoli, deve solamente vincere e anche convincere, dopo lo scivolone genovese di domenica scorsa.

Napoli storico 7-1.  Eclatante e per certi versi clamorosa la vittoria del Napoli a Bologna dove i partenopei hanno letteralmente distrutto i padroni di casa, umiliandoli con un risultato più tennistico che calcistico. Hamsik e Mertens, una tripletta per entrambi, hanno dato spettacolo, mandando un messaggio non solo al campionato, nel quale ora sono secondi e dove il belga è ora capocannoniere con 16 reti, ma anche al Real in vista della prossima trasferta spagnola nella quale è previsto un esodo di massa di tifosi col morale alle stelle dopo questa esplosiva serie positiva.

Idem per la Lazio.   Anche la Lazio non è da meno e va a stravincere (6-2) a Pescara, con un Parolo, insolito centrocampista, nelle vesti di cannoniere stratosferico che, con un poker di gol, si affianca a Gianni Rivera che aveva fatto altrettanto 47 anni fa. Partita senza storia per i romani, vista la pochezza dell’avversario, ma importantissima per ritemprarsi dopo due recenti passi falsi e, soprattutto, per sorpassare l’Inter in quarta posizione.

Bella Atalanta. Quasi un’ordinaria amministrazione quella svolta dall’Atalanta in casa contro un Cagliari depresso e superato da una doppietta di Gomez. Gasperini alla fine si sbilancia e dichiara di credere all’Europa e non ha tutti i torti perché, ormai è acclarato, con l’organico che si ritrova è giusto puntare in alto.

Pessimo Milan. Prosegue la discesa a ruota libera del Milan alla terza sconfitta consecutiva (quarta con l’eliminazione dalla Coppa Italia), stavolta maturata su calcio di rigore contro la Sampdoria, ma conseguente ad errori di tanti, troppi, uomini nettamente al di sotto di una normale sufficienza anche se con la parziale attenuante di diversi infortunati. Dopo la conquista della Supercoppa, il Milan si è progressivamente imbruttito fino ad impantanarsi in un’allarmante crisi di gioco.  Sta a Montella risollevarne le sorti fin dal recupero infrasettimanale di Bologna, dove si scontrerà con un’avversaria piena di lividi dopo il passaggio impetuoso del Napoli. Per i rossoneri, quindi, prova difficile, da prendere con le molle.

A centro classifica.   Oltre alla Sampdoria, confermatasi positivamente a S. Siro dopo aver superato la Roma, l’unico a vincere è il Sassuolo che fa ulteriormente precipitare il Genoa che manca all’appuntamento con i tre punti da novembre. Il Torino si fa raggiungere ad Empoli sprecando pure un rigore e rimandando ancora una volta la vittoria: ultime cinque partite con quattro pareggi e una sconfitta e con Mihajlovic arrabbiatissimo alla sua maniera. Altro pari di tutto riposo fra Chievo e Udinese, dopo un tacito patto di non belligeranza, rimanendo a braccetto nella stessa posizione di classifica, del tutto tranquilla.

Zona B.   Nella supersfida per non retrocedere fra Palermo e Crotone la spuntano i siciliani con conseguente sorpasso e guadagno di due punti anche nei confronti dell’Empoli, prima avversaria in zona salvezza, che comunque,  rimane sempre distanziata di ben otto lunghezze.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.