Tsipras dinanzi al Comitato centrale di Syriza denuncia FMI e Schaueble: “giocano col fuoco”

Tsipras dinanzi al Comitato centrale di Syriza denuncia FMI e Schaueble: “giocano col fuoco”

Innervosito dai risultati del dossier sulla crisi greca a Bruxelles, Alexis Tsipras non ce l’ha fatta a trattenersi sabato dinanzi al Comitato centrale di Syriza ed ha attaccato a testa bassa, aprendo i lavori, l’intera troika internazionale. Il primo ministro greco ha avuto parole durissime in particolare contro l’FMI e contro il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaueble, e li ha accusati di voler “giocare col fuoco”. Venerdì, una riunione a Bruxelles tra il governo greco, i funzionari dell’eurozona e del Fondo Monetario avrebbe dovuto aprire la strada ad un accordo sul debito greco, da presentare al prossimo vertice dei ministri delle Finanze, fissato per il 20 febbraio. Invece, Tsipras ha scoperto il cambiamento di posizioni assunto dal Fondo Monetario Internazionale, molto più duro e irreprensibile nei confronti delle scadenze imposte ad Atene. Insomma, dinanzi all’apertura di una nuova crisi greca, Tsipras ha chiesto al Fondo Monetario di cambiare linea: “attendiamo che il FMI cambi posizione al più presto, perché le discussioni possano proseguire a livello tecnico. Il Fondo sta giocando una partita a poker col rischio di trascinare le cose verso il peggio. E ciò accade perché non sa opporsi alla intransigenza del ministro tedesco delle Finanze Schaueble e ripresenta ogni volta richieste assurde, fatte apposta per farsele rigettare da Atene”. Ora, ha proseguito Tsipras, è venuto il momento in cui “Angela Merkel deve richiamare il suo ministro delle Finanze per porre fine alla sua aggressività permanente contro Atene”.

In ogni caso, Tsipras ha voluto poi rassicurare il gruppo dirigente di Syriza dicendosi ottimista sull’accordo. Le sue sono state valutazioni di tipo politico, però, non economico. Tsipras conta sul fatto che Germania e Francia devono contrastare la spinta ultraliberista in vista delle elezioni, e soprattutto serrare i ranghi nei confronti dell’euroscetticismo. “La revisione del programma greco”, ha infatti affermato il premier greco, il cui blocco condiziona fortemente il versamento di nuovi prestiti necessari per il pagamento degli interessi sul debito, “si concluderà in modo positivo”. Tuttavia, come spiegano alcuni media greci, lo stesso Comitato centrale di Syriza è spaccato in due, diviso tra coloro che vorrebbero accettare nuove concessioni ai creditori contro nuovi prestiti e coloro che invece preferiscono fermare questo circolo vizioso. La Grecia è chiamata ad onorare in luglio un versamento di più di sei miliardi di euro, ed è su questa cifra che da settimane si sta giocando una partita drammatica tra Atene e i vertici del Fondo Monetario e dell’eurozona, che non hanno consentito alcun alleggerimento del debito.

Il Fondo Monetario, sulla base degli errori commessi fin dall’inizio della crisi greca nel 2010, ha prodotto un dossier, presentato martedì scorso, in cui giudica ormai il debito greco “insostenibile”. Contesta l’ampiezza dell’obiettivo dell’eccedenza primaria, previsto attorno al 3,5% del PIL, che i vertici dell’eurozona reclamano entro il 2018. Tuttavia, le opzioni che il Fondo Monetario prevede per l’alleggerimento del debito greco, per ottenere un rinvio del programma di prestiti alla Grecia, sono state tutte categoricamente bocciate da Schaueble, nella prospettiva delle elezioni che avranno luogo in Germania a settembre prossimo. È per questo che poi il FMI ha cambiato strategia e secondo Tsipras “soffia sul fuoco”: l’organismo internazionale infatti chiede ora ad Atene di alzare nuovamente le tasse e di intervenire sulle pensioni. Una soluzione di ripiego che questa volta Atene rifiuta categoricamente.

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