Nasce l’associazione Stefano Cucchi per dar voce a tutte le vittime di soprusi

Nasce l’associazione Stefano Cucchi per dar voce a tutte le vittime di soprusi

Una associazione che non sia solo di Stefano Cucchi o della sua famiglia. Che non sia in contrapposizione con le forze dell’ordine e le istituzioni. Che non appartenga a nessuno. Ma che rappresenti e aiuti nella loro lotta tutte le vittime di soprusi. Con questi obiettivi nasce l’associazione Stefano Cucchi, una onlus presentata oggi alla Città dell’altra economia dai genitori e dalla sorella di Stefano.

È proprio la sorella Ilaria a spiegare quale sarà lo spirito di questa associazione: “Questa non sarà l’associazione di Stefano Cucchi o della sua famiglia, ma sarà un insieme di persone meravigliose che hanno pensato di mettersi in prima linea nel nome di Stefano e che hanno deciso che valeva la pena mettersi in gioco per provare, tramite Stefano, a dare voce a tutte le altre persone e agli altri ‘Stefano’ vittime di soprusi, il più delle volte nel disinteresse generale”.

Sui progetti concreti che l’associazione vuole portare avanti, Ilaria Cucchi ha spiegato: “Di idee ce ne sono tante, così come tanta voglia e tante cose da fare. Ci batteremo per l’introduzione della legge contro la tortura, sul tema delle carceri, sulla giustizia. Mai saremo un ‘partito’ anti-polizia, il nostro impegno sarà quello di lavorare insieme con le forze ordine e le istituzioni”.

Il lancio dell’associazione – con la presentazione del logo della onlus – è stato preceduto dalla proiezione del documentario ‘148 Stefano – mostri dell’inerzia’, con regia di Maurizio Cartolano. Al dibattito di presentazione ha partecipato anche Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post, testata giornalistica ispirata proprio dalla figura di Ilaria Cucchi, come ha spiegato oggi la Annunziata: “Quando Arianna Huffington mi ha chiesto di scegliere chi potesse essere il simbolo del giornale che stava nascendo anche in Italia io ho scelto Ilaria”.

Stefano Anastasia, garante dei diritti dei detenuti nel Lazio, ha invece raccontato quanto visto e vissuto da quando ricopre questo ruolo: “Negli ultimi otto mesi almeno una decina di casi di violenza fisica mi sono stati raccontati per filo e per segno. Di questa decina due sono stati formalizzati. E temo che non succederà nulla, perché sono casi in cui la persona che ha subito violenza denuncia altri che testimoniano il contrario e che a loro volta controdenunciano per calunnia”.

In molti hanno aderito alla giornata, tra questi anche i fumettisti Zerocalcare, Makkox e Toni Bruno che insieme all’avvocato Fabio Anselmo premieranno il realizzatore del logo che verrà utilizzato per l’associazione. Proprio Anselmo, legale della famiglia Cucchi, ha paragonato questi tipi di processi a quelli per “mafia”: “un po’ ci somigliano”, ha detto parlando delle difficoltà di portare avanti cause di questo genere.

La serata andrà poi avanti con la musica di Mannarino, Marco Conidi e Andrea Rivera. Tra i presenti in sala anche Chef Rubio, insieme a tutti i fondatori della onlus dedicata a Stefano Cucchi: Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Giovanni Cucchi, Rita Calore, Rossana Noris, Davide Lubrano, Irene Testa, Giulia Bosetti, Angela Gennaro e Laura Renzi.

Presente anche l’assessore capitolino al Bilancio, Andrea Mazzillo, che ha garantito il sostegno del Campidoglio all’iniziativa lanciata oggi con la nascita dell’associazione.

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