Stadio dell’As Roma, un taglio alle cubature e il gioco è fatto. Accordo raggiunto tra Campidoglio e proponenti, l’impianto sorgerà a Tor di Valle

Stadio dell’As Roma, un taglio alle cubature e il gioco è fatto. Accordo raggiunto tra Campidoglio e proponenti, l’impianto sorgerà a Tor di Valle
Dopo una giornata vissuta pericolosamente tra ricoveri in ospedale, trattative nel Gruppo M5S del Campidoglio, la sindaca Raggi ha centrato l’obiettivo sulla realizzazione del nuovo stadio dell’As Roma. L’impianto, se non ci saranno ulteriori grane e se si supererà il vincolo della sovrintendenza sull’ippodromo di Tor di Valle, si farà, probabilmente spostato di qualche centinaio di metri e con una riduzione netta e sostanziale delle cubature. Non tutto è comunque deciso, visto che oltre a superare il vincolo sulla struttura dell’ex ippodromo, sarà comunque necessario ragionare, in termini progettuali anche sulla riduzione delle opere pubbliche collegate allo Stadio, fatto questo, che potrebbe portare all’apertura di una nuova ‘edizione’ della Conferenza dei Servizi, con un allungamento delle procedure indispensabili all’apertura dei cantieri.
 
Dimezzate le cubature (-500mila metri cubi). Incognita sulla riduzione delle opere pubbliche
 
La sindaca Virginia Raggi e il gruppo del costruttore Luca Parnasi hanno tuttavia trovato un punto in comune sulla proposta della prima cittadina di dimezzare le cubature, che scenderanno a 500 mila metri cubi. L’incognita è adesso legata anche alla riduzione delle opere pubbliche collegate allo stadio che potrebbe portare a una nuova conferenza dei servizi e quindi a un ulteriore allungamento delle procedure per l’inizio dei lavori.
 
La soddisfazione della sindaca: “Elevati gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo”
 
“Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma. Abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla realizzazione dello stadio ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra città. Ci siamo riusciti. Abbiamo evitato il progetto monstre ereditato dalla precedente amministrazione. A Tor di Valle nascerà uno stadio ma moderno, ecocompatibile, all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie ma soprattutto sarà un’opera che rispetterà molto di più l’ambiente e il territorio. E abbiamo previsto una convenzione con i costruttori: avranno priorità le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani, come la messa in sicurezza dell’area di Decima o il potenziamento della ferrovia Roma-Lido grazie a cui si accorceranno i tempi per andare e venire dal litorale di Ostia”. E’ questo l’annuncio rilanciato sui social dalla sindaca di Roma Raggi e che era ormai nell’aria, visto l’arrivo in Campidoglio della delegazione dell’As Roma.
 
In serata si è passati, in pochi minuti, dallo stop al disco verde per l’opera
 
Già nella serata, dal pessimismo si era passati all’ottimismo per la realizzazione dell’opera. Questo è ciò che i principali media rilanciavano e tra questi Askanews, probabilmente l’agenzia che è stata più vicina alla notizia. Ecco l’esatta descrizione di quello che poi è accaduto:la società, con il dg Mauro Baldissoni e i suoi tecnici, è riunita in uno studio legale a valutare la proposta arrivata dalla Giunta Raggi, e sarebbe pronta a raggiungere la sindaca in Campidoglio solo se tutti gli aspetti ancora dubbi venissero fugati negli scambi di queste ore. L’incontro sarebbe, comunque, confermato per stasera perché ci sarebbe la volontà da entrambe le parti di chiudere la vicenda positivamente in giornata”.
 
Probabilmente decisivo il ruolo giocato dall’Avvocatura capitolina
 
“Raggi, forte del responso dell’avvocatura che metterebbe l’amministrazione capitolina al riparo da eventuali ricorsi, ha presentato una proposta di variante del progetto che potrebbe garantire alla società pari redditività venendo però incontro alle esigenze di sostenibilità espresse dalla base del M5S, e al vincolo espresso dalla sovrintendenza nazionale. L’arrivo dei rappresentanti della società a Palazzo Senatorio, atteso più avanti nella serata, sarebbe il segnale che il progetto starebbe procedendo nella direzione dell’approvazione”.
 
Polemiche sulla blindatura della Digos sul Colle Capitolino
 
Intanto la Digos avrebbe immortalato, con l’utilizzo delle telecamere, i tifosi dell’As Roma che si erano recati sul Colle Capitolino per sostenere il progetto dello Stadio. I partecipanti alla manifestazione, che si è tenuta nel pomeriggio di venerdì in piazza del Campidoglio senza preavviso, sono stati tutti ripresi dalle telecamere della polizia scientifica. La Digos della Questura di Roma è già al lavoro per identificare le persone che saranno deferite all’Autorità Giudiziaria per manifestazione non autorizzata. Va detto, che al netto di ogni polemica di parte, la gran parte dei supporter giallorossi, erano anziani e donne, pochi ultras ed altrettanto pochi, anzi nessuno, facinorosi. E’ chiaro che la Questura ha applicato la legge, e dunque è nella ragione, ma quello che le televisioni ci hanno proposto, hanno raccontato una realtà diversa da quella che probabilmente qualcuno, in Questura, pensava di trovare. Durissimo su quanto accaduto, il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti: “Mi autodenuncio per aver partecipato alla manifestazione non autorizzata dei tifosi della Roma in Campidoglio. Farebbe ridere, se non fosse avvilente, leggere che -niente di meno – la Digos sia stata mobilitata per la manifestazione pacifica e non violenta dei tifosi romanisti a piazza del Campidoglio per chiedere all’amministrazione di interrompere il balletto sul progetto dello stadio. Sulla piazza del Campidoglio si sono svolte una infinità di manifestazioni non autorizzate, compresa quella di qualche giorno fa dei fan della sindaca Raggi, e nessuno ha mai mosso un dito. E’ semplicemente ridicolo, se la notizia risponde al vero, che lo si faccia nei confronti di pochi tifosi pacifici. Allora mi autodenuncio. Qualunque iniziativa verrà presa nei confronti dei tifosi deve essere presa anche nei miei confronti e da subito annuncio che rinuncio a qualunque immunità parlamentare”, conclude Giachetti.
Identica la posizione di Marco Miccoli: “Una manifestazione pacifica in piazza del Campidoglio con tifosi giallorossi che cantano e ridono, senza blocchi né violenze, trattata come quella dei fascisti sotto la sede nazionale del PD, con la Digos che annuncia querele. È uno scandalo. Anch’io come il collega Roberto Giachetti, mi autodenuncio, quindi, qualsiasi provvedimento venga preso anche nei miei confronti, rinuncio all’immunità parlamentare. Solidarietà ai pacifici tifosi della Roma”.
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