Roma, vittoria super in casa Inter, unica inseguitrice della solita Juve, l’Atalanta alla grande passa a Napoli, bene Lazio e Milan

Roma, vittoria super in casa Inter, unica inseguitrice della solita Juve, l’Atalanta alla grande passa a Napoli, bene Lazio e Milan

Il tema della ventiseiesima  La sorpresa viene da Napoli, o meglio dal Napoli che è stato battuto seccamente al S. Paolo da una fortissima Atalanta, ormai a -3 dalla zona Champions; zona nella quale, al secondo posto,  ha rinsaldato la posizione una spettacolare Roma che passa a s. Siro tarpando le ali all’Inter. Tanto per non dimenticarsi di chi veleggia in testa col vento in poppa, la “solita” Juve vince con l’Empoli, mantenendo invariate le distanza (+7) dai giallorossi. Vittorie striminzite per Lazio e Milan ma sufficienti per continuare a rimanere nella scia.

Juve e 30! Quella con l’Empoli è la vittoria consecutiva allo Stadium n. 30, venuta nella ripresa (2-0), dopo la chiusura a riccio dell’avversario, ma mai messa in discussione anche se, stavolta, gli artefici non sono stati i soliti bomber.  E la fuga continua. Adesso i  bianconeri aspettano, a Torino, il Napoli, martedì sera, per l’andata delle semifinali di Coppa Italia per vedersela, poi,  a metà mese,  nella gara di ritorno, col Porto,  in Champions. Ora, forse,  si penserà più alle Cppe ma, in campionato è, comunque, vietato sbagliare, con la Roma che, da quanto visto a s. Siro, tiene molto bene il ritmo della Juve non solo nei risultati ma anche nella maniera di imporsi e il messaggio è di quelli da non trascurare.

Nainggolan stellare.  Dopo il passo falso casalingo col Villareal, a qualificazione già a acquisita, ci si attendeva il ritorno sui binari della normalità di campionato ma una Roma così prorompente pochi se la sarebbero aspettata: a Milano, la compagine di Spalletti, bravo a impostare i suoi, ha cancellato le speranze interiste di continuare la salita verso i piani nobili, con una prestazione straordinaria, sia nei singoli che come squadra, nella quale Nainggolan l’ha fatta da padrone a tutto campo, annichilendo gli avversari con una doppietta e a nulla è valso il gol di Icardi perché poco dopo veniva servito il tris su rigore di Perotti. Quarta vittoria consecutiva della Roma che viaggia con una media gol superiore a tre a partita. E, dopo l’insolito derby di mercoledi di Coppa Italia con la Lazio, sabato prossimo, per i giallorossi, sotto il cupolone salirà  il Napoli.

Già, proprio il Napoli….  Quel Napoli che, forse fin troppo rivolto con la mente all’impegno di Coppa Italia con la Juve, dopo ben 14 turni di imbattibilità, crolla sorprendentemente sotto i colpi di una confermatissima Atalanta che mette a segno il colpaccio, ironia del destino, con una doppietta di Caldara, un difensore già acquistato proprio dalla Juve. Il Napoli ha ancora una volta fallito la prova della maturità, e, ora, in sette giorni (Juventus, Roma e Real Madrid) rischia veramente di giocarsi un’intera stagione, con i giocatori, tranne forse Insigne, apparsi fin troppo sotto pressione e questo, al di là degli innegabili meriti dei bergamaschi. Compito arduo per Sarri recuperare in fretta il morale della squadra in vista del ravvicinato, notevole, impegno di martedì con la capolista… Dopo quest’ennesimo e probante successo, l’Atalanta deve seriamente preoccupare tutte le concorrenti che puntano all’Europa.

Lazio, di rigore.  Non molto brillante la prestazione della Lazio contro una pimpante Udinese, superata solo con un rigore di Immobile, e quarto risultato utile consecutivo che consente di rimanere ancora al quinto posto, dopo aver scavalcato l’Inter e recuperato tre punti al Napoli: di fronte a questi dati la mancanza del bel gioco passa in secondo piano. Forse, gli uomini di Inzaghi erano già con la mente al derby infrasettimanale ma è andata bene lo stesso.

Quante polemiche!  Sassuolo-Milan , 0-1 sul campo,  è continuata nel dopo partita e su tutti i mass media per la disastrosa direzione dell’arbitro Calvarese, il più designato della Can A, il quale, oltre a collezionare diversi errori, è incappato in uno stranissimo rigore che raramente capita di vedere, calciato da Bacca, il quale, scivolando, toccava la palla prima con un piede e poi con l’altro con effetto deviazione; la normativa dei rigori impone che, chi calcia, non può toccare due volte il pallone e il gol andava annullato. Il Sassuolo non meritava di perdere e per il Milan nessuna spettacolarità ma solo tanto carattere per portare a termine il quarto risultato utile, ancora una volta di stretta misura, ma quanto bastava per rimanere lì, a ridosso delle grandi o presunte tali come Atalanta e Lazio che non demordono.

Le altre. In attesa del posticipo fra Fiorentina e Torino, finito col pareggio per 2 a 2, il Cagliari torna finalmente a vincere superando il Crotone a casa sua, la Sampdoria, acciuffa un ormai inatteso pari nel recupero sul campo del Palermo e il Chievo supera agevolmente il Pescara. Bologna e Genova, due squadre che si sono dimenticate la vittoria da qualche mese e più, si dividono la posta, rimandando l’appuntamento con i tre punti ad altre occasioni future, anche perché, delle ultime tre in classifica, nessuna sembra in grado di ingranare la quarta per almeno tentare una rimonta impossibile. Neppure il Pescara che, dopo l’esplosivo avvento di Zeman di una settimana fa, aveva ridato fiato a qualche esile speranza ma non è stato così. Zemanlandia non è tornata.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.