Roma. Polizze e cassette di sicurezza, continua l’incubo di Virginia Raggi. Presto un esposto contro Salvatore Romeo

Roma. Polizze e cassette di sicurezza, continua l’incubo di Virginia Raggi. Presto un esposto contro Salvatore Romeo
Senza fine l’assedio di polizze alla sindaca Raggi. Le anticipazioni di alcuni quotidiani, che ormai hanno acceso i riflettori sull’amministrazione capitolina h24, parlano di una terza polizza aperta da Salvatore Romeo, ex capo della Segreteria della Raggi, e che ne aveva già aperte altre due in precedenza, sempre a favore della sindaca, oltre che altre intestate ad altri personaggi dell’universo M5S e non solo. Tutti sono caduti dalle nuvole, comprensibile, visto che non è obbligatorio comunicare al beneficiario delle polizze vita, la scelta. Va detto, sempre secondo quanto raccontano Repubblica e Messaggero, che la terza polizza, secondo le anticipazioni del quotidiano la Repubblica è stata accesa da Romeo il 26 gennaio scorso, quarantotto ore dopo la notifica dell’avviso a comparire alla Raggi.
 
Un giallo lo svuotamento di una cassetta di sicurezza 48 ore dopo l’arresto di Marra e nel mezzo c’era un week-end
 
Ma non sarebbero solo le polizze a far rumore, nell’inchiesta della Procura di Roma, si cercherebbe di venire a capo anche dello svuotamento di una cassetta di sicurezza, nella disponibilità sempre di Romeo, cassetta svuotata completamente il 19 di dicembre, primo giorno utile, fanno sapere Ansa e Repubblica, dopo l’arresto di Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio e uomo forte dei primi mesi della Giunta Raggi. Marra, va detto, finì a Regina Coeli il 16 dicembre, era un venerdì, con l’accusa di corruzione. Nelle carte che in queste ore volano da scrivania a scrivania, si apprende che questo episodio, decisamente sospetto, almeno nella tempistica, è stato contestato allo stesso Romeo dalla Procura di Roma lo scorso 8 febbraio. Sul punto Romeo avrebbe dato la sua versione dei fatti al quotidiano il Messaggero: “Quella cassetta viene utilizzata esclusivamente da una mia amica. Io non ne so niente”.
 
Romeo: “Nella cassetta gioielli di famiglia dell’amica che la utilizzava e nulla di più”
 
Poi in una successiva dichiarazione puntualizzava sul contenuto della Cassetta: “Gioielli di famiglia e nulla di più. Nella cassetta, per quanto ne so, c’erano gioielli di famiglia dell’amica che usava la cassetta”. La cassetta di sicurezza, a detta del funzionario del Campidoglio, pur essendo collegata al suo conto corrente, era utilizzata da una sua amica a titolo di “favore”. Un’altra circostanza emersa nelle ultime ore, è quella che riguarda una terza polizza vita da 8.000 mila euro sottoscritta da Salvatore Romeo e poi intestata a Virginia Raggi. La circostanza, come detto, è stata contestata dagli inquirenti allo stesso ex capo segreteria del sindaco nel corso del lungo interrogatorio tenutosi lo scorso nove febbraio. Anche per quanto riguarda questo contratto assicurativo, come per i due precedenti da trentamila e tremila euro, si tratterebbe di investimenti dei quali Raggi non avrebbe potuto beneficiare se non alla morte di Romeo. Quanto al perché della titolarità delle polizze, Romeo ascoltato dai Pm sul punto, ha spiegato di aver scelto Raggi come beneficiaria per “affetto”, in virtù del loro rapporto di amicizia. Al momento, a differenza di quanto già fatto per i precedenti contratti assicurativi, non è ancora noto se anche per la polizza da 8.000 euro Romeo abbia già cambiato beneficiario.
 
Il ruolo della donna che aveva accesso al contenuto della cassetta di sicurezza di Romeo
 
La donna viene perquisita e interrogata. Conferma la versione di Romeo ma nulla dice sul contenuto della cassetta. Sostiene che si tratta di materiale che “non riguarda in alcun modo Romeo perché sono cose mie”. Tranne poi ripensarci e rilasciare una lunga ed articolata intervista al quotidiano on line affaritaliani.it.
Dopo questo fuoco di fila di notizie, la sindaca Raggi, non poteva restare in silenzio, ed ecco allora la reazione, che, per la prima volta, non esclude azioni legali contro Romeo.
 
E la sindaca ora annuncia, dopo la terza polizza, azioni legali contro Romeo
 
“Ho letto anche stamattina (giovedì ndr) di questa polizza. Chiaramente sono io la prima a voler capire che sta succedendo. È una vicenda che mi vede del tutto estranea”. Poi a chi le chiedeva se fosse pronta a querelare Romeo o si sentisse coinvolta o incastrata, Raggi ha risposto: “Stiamo lavorando con gli avvocati per capire cosa fare. Ora spunta anche una terza polizza intestata dal dottor Romeo a mio nome. Questa stipulata addirittura due giorni dopo che ho annunciato di aver ricevuto un invito a comparire dalla Procura di Roma. E’ inaccettabile che il dottor Romeo abbia fatto una cosa del genere. Ne prendo totalmente le distanze. A questo punto con i miei avvocati presenterò un esposto in Procura per tutelare la mia persona”. Ma intanto il mondo intorno alla Raggi scricchiola, come scricchiola la fiducia nei suoi confronti, oltre che del suo movimento, anche e soprattutto dei cittadini-elettori, che hanno permesso, con il loro consenso, la sua elezione in Campidoglio.
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