Roma. Campidoglio. Dopo la Raggi e Marra, cartellino giallo anche per Salvatore Romeo. Avviso di garanzia per concorso in abuso d’ufficio

Roma. Campidoglio. Dopo la Raggi e Marra, cartellino giallo anche per Salvatore Romeo. Avviso di garanzia per concorso in abuso d’ufficio
Dopo Virginia Raggi e il suo ex braccio destro Raffaele Marra, sotto inchiesta per la nomina di Renato Marra alla Direzione Turismo del Campidoglio, anche l’ ex capo della segreteria della sindaca Salvatore Romeo è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma: concorso in abuso d’ufficio è il reato formulato dai magistrati di piazzale Clodio che interrogheranno Romeo entro breve, forse già questa settimana. Romeo, per chiarezza, è lo stesso che sottoscrisse due polizze vita delle quali era beneficiaria la Raggi, pur se queste per gli inquirenti non costituiscono circostanza penalmente rilevante e soprattutto perché la sindaca nulla ha detto di sapere di questa sottoscrizione a suo favore.
Sulle polizze, nella mattinata di martedì è intervenuto lo  stesso Romeo, nel corso della trasmissione Agorà su Rai Tre: “Forme di investimento, non eccessivamente rischiose, più o meno remunerative”. Romeo ha anche smentito la possibilità che le polizze fossero una forma di finanziamento politico: “Non c’è nessun indizio su questa cosa”. Poi sui giorni precedenti alla conquista del Campidoglio: “Ci stavamo preparando per governare la città, se avessimo vinto le elezioni”, afferma Romeo sul rapporto con la futura sindaca di Roma durante la campagna elettorale. “Non era un progetto mio, di Marra e della Raggi. Era un progetto comune di una squadra, capitanata da Virginia Raggi”, ha spiegato ancora Romeo, per poi aggiungere di avere “fatto un passo indietro per evitare ulteriori imbarazzi”, riferendosi alle sue dimissioni da capo della segreteria arrivate dopo l’arresto di Marra.
Romeo, infine, ha anche ammesso che si fidava di Raffaele Marra: “Ho lavorato con Marra per tanto tempo – spiega Romeo – Lui è stato il mio capo dipartimento, aveva dei titoli, veniva dalla Guardia di Finanza. Da quello che sapevo, era una persona a posto. Le cose per cui oggi è accusato sono precedenti al nostro rapporto di conoscenza, dunque non ne sapevo nulla né le immaginavo”. Romeo ha poi aggiunto: “Ho conosciuto Marra nel 2013 e ho lavorato con lui bene per un periodo, producendo qualche risultato. In ragione di questo rapporto fiduciario, l’ho presentato a vari esponenti del Movimento 5 stelle”. E’ pentito di averlo fatto? “Pentito è un eufemismo…”.
 
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