Raggi in piazza con i tassisti e lontana dalle periferie. As Roma e Parnasi organizzano un tour tra le rovine di Tor di Valle

Raggi in piazza con i tassisti e lontana dalle periferie. As Roma e Parnasi organizzano un tour tra le rovine di Tor di Valle
Un martedì di fuoco per la capitale, complice la giornata decisamente primaverile. Da un lato tassisti e ambulanti, in piazza per difendere, a loro dire, il diritto ad esercitare la professione, dall’altro i proponenti dello Stadio dell’As Roma, che, anche loro, hanno giocato sull’effetto mediatico, convocando i giornalisti nell’area di Tor di Valle, nel tentativo di difendere il loro progetto di edificazione dell’opera. E dentro tutto questo la sindaca Raggi, in cerca di consenso, che sfugge sul progetto sportivo romanista, lasciando le castagne sul fuoco a Grillo, almeno per ora, e vola in centro storico per portare la solidarietà sua e della giunta a tassisti e ambulanti. A poca distanza dalla sindaca, che cercava di convincere, senza successo, i tassisti a tornare al lavoro, il vertice di Fratelli d’Italia, che già dalle prime ore delle manifestazioni non aveva fatto mancare l’ossigeno a queste due categorie. Dunque da un lato la Roma e Parnasi insieme ai giornalisti per demolire mediaticamente quel che resta dell’ippodromo di Tor di Valle e dall’altro una sindaca che non riesce, insieme alla sua maggioranza sfibrata, a dire un sì o un no al progetto e soprattutto all’esecuzione del nuovo impianto sportivo. Proprio perché in difficoltà di consensi la sindaca, mal consigliata ancora una volta, cerca di apparire a favore di telecamere e con qualche piccolo, sparuto consenso, tra una categoria, quella dei tassisti, da sempre conflittuale con le amministrazioni capitoline. Con la Raggi, visto che non ha mosso una foglia, i lavoratori delle auto bianche si sono mostrati distaccati, sospesi nel giudizio, quasi a non volersi fidare della comparsata, che nulla poi poteva portare alla definizione della vertenza. Tassisti diventati poi esplosivi ed oltre il limite di una manifestazione civile e di rivendicazione sindacale. Slogan ed invettive triviali, che, probabilmente potrebbero essere portate in tribunale nelle prossime ore, visto che le telecamere hanno ripreso e registrato, diffondendole anche in diretta su Sky, i volti dei pasdaran delle auto bianche.
 
La sindaca preferisce tassisti e ambulanti e gira alla larga dalle periferie
 
Una sindaca, come detto, mal consigliata, che invece di fare i soliti due passi di circostanza, incassando qualche timido ed imbarazzato applauso, poteva invece dirigersi verso le immense periferie romane, dove ha conquistato la sua maggioranza bulgara e dove ha risposto con pochi e quasi nulli atti amministrativi. Ricordiamo che al netto dei municipi I e II, che sono il cuore storico della città e che sono in pugno a quel che resta del Pd, in tutti gli altri governa il M5S. In buona sostanza più che portare solidarietà ai tassisti che in larga parte hanno affidato le proprie rivendicazioni alle destre e nel nord del Paese alla Lega, Raggi poteva verificare il suo grado di consenso nelle periferie, ma ha preferito spendere alcune parole di circostanza tra un gruppo di tassisti interdetti e a dir poco sorpresi: “Noi siamo con voi e voi lo sapete. Per noi il trasporto pubblico non di linea è fondamentale. E’ il biglietto da visita della città per cui deve essere regolamentato in maniera chiara, sicuramente può essere migliorato ma le riforme dall’alto non ci piacciono e sicuramente complicano tutto il sistema – ha detto Raggi, parlando con alcuni tassisti in piazza Venezia in un video che lo stesso sindaco ha postato sul suo profilo Facebook – Come sapete ieri anche l’assessore Meleo ha scritto una lettera al ministro Delrio”. “Qualsiasi riforma deve passare attraverso la concertazione quindi sentite tutte le categorie e tutte le amministrazioni locali che poi dovranno gestire un nuovo quadro. Siamo certi che una riforma serva ma va fatta in questo modo”, ha invece affermato l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Linda Meleo.
A Tor di Valle la kermesse per la stampa organizzata dai proponenti (As Roma e Parnasi)
 
Dall’altra parte della città, a Tor di Valle, andava invece in scena l’altra comparsata, quella organizzata dai proponenti dello Stadio dell’As Roma (Società giallorossa e imprenditore Parnasi ndr) che hanno organizzato un tour per i giornalisti all’interno dell’ippodromo per mostrare lo stato di abbandono in cui versa la struttura e così ‘smontare’ la decisione della Soprintendenza Ambientale di apporre il vincolo sull’area con particolare riferimento alla storica tribuna, che non può essere superata in altezza da alcuna altra opera. Un tour che vuole essere l’esatto contraltare delle manifestazioni organizzate negli ultimi giorni da associazioni ambientaliste e non solo (Legambiente e Italia Nostra) e da alcuni Comitati dei residenti della zona. Al netto di qualsiasi considerazione e della presenza di decine di operatori dell’informazione che hanno raccontato con dovizia di particolari ed immagini lo stato dei luoghi dove dovrebbe, nelle intenzioni sorgere l’impianto, l’unica cosa certa è la completa assenza dell’amministrazione di Roma Capitale, che dovrebbe rivelare la sua intenzione, senza girare continuamente intorno all’ostacolo. Grillo, in queste ultime ore ha parlato di ricorso al ‘referendum’ on line, magari con il parere di qualche centinaio di aderenti al suo Movimento. Una scelta che potrebbe mettere al sicuro la Raggi e la sua maggioranza, riparandola da una crescente crisi di consensi e fiducia nei confronti dell’amministrazione pentastellata.
 
Civita (Regione Lazio): “Le pubbliche amministrazioni devo rispettare la tempistica. La proroga della Cds non è un’ipotesi”
 
Ma sulla crescente polemica per lo Stadio da registrare la posizione di un altro attore protagonista: la Regione Lazio con l’assessore, Michele Civita: “Stiamo valutando le novità, quindi aspettiamo gli uffici. Le varie ipotesi saranno valutate anche in sede di Cds‎. In linea di massima la proroga non è un’ipotesi – ha continuato Civita – le pubbliche amministrazioni devono rispettare la tempistica, perché è un impegno verso l’attività delle Pibbliche amministrazioni a garanzia che i progetti vengano esaminati in un tempo certo. E’ chiaro che se il proponente dovesse chiedere una proroga, e tutti gli enti che siedono in Cds si dichiarassero d’accordo… ma adesso‎ sono ipotesi di cui uno parla per necessità ‘di scuola’, perché attualmente questa ipotesi non c’è. Stiamo valutando e si aspettano i pareri: manca quello dello Stato, che è molto rilevante”, ha concluso Civita.  Bisogna capire le altre amministrazioni che compongono lo Stato che valutazioni danno – ha spiegato Civita – Aspettiamo e poi valuteremo. Sarà poi responsabilità del rappresentante unico fare una sintesi. Verificheremo i pareri, le motivazioni e gli scenari che si apriranno. Ora siamo in una situazione interlocutoria. Non voglio essere evasivo, è la situazione a esserlo. Le nostre valutazioni hanno bisogno di pareri tecnici più solidi e meno affrettati. La Regione governa la Cds ed è giusto quindi che gli uffici abbiamo la possibilità di una riflessione attenta. Ora i giorni che ci separano dal 3 marzo sono pochi: ci risentiremo allora”, ha concluso.
 
E a sorpresa il Comune di Fiumicino si candida ad ospitare l’impianto. Il sindaco Montino: “Abbiamo ettari sufficienti e senza vincoli ambientali”
 
“Mentre Grillo giunge a Roma e pretende di decidere per i romani, il suo movimento si dibatte in un estenuante “stadio sì, stadio no”, la Roma può contare sul Comune di Fiumicino che fin da ora è disponibile a ospitare l’impianto nel suo territorio. Abbiamo ettari sufficienti, un quadrante a disposizione che non necessita di modifiche al piano regolatore, senza vincoli ambientali, al di fuori della Riserva Statale del Litorale Romano. Un luogo collegato da due ferrovie: la Roma-Civitavecchia e la Roma-Fiumicino, due autostrade: Roma-Civitavecchia e Roma-Fiumicino e, naturalmente, l’aeroporto intercontinentale al servizio della Capitale. Tutto ciò che serve per creare un grande polo di attrazione turistica e sportiva. Siamo da subito a disposizione per avviare verifiche e procedure. Mentre altrove si è impegnati in lunghe discussioni, a Fiumicino prendiamo decisioni nella certezza che l’antipolitica si debba combattere con i fatti”. Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.
 
In Campidoglio la bozza di delibera che cancellerebbe l’impianto di Tor di Valle ideata da alcuni militanti del M5S
 
Le consigliere capitoline del M5s Gemma Guerrini e Cristina Grancio sono scese in piazza del Campidoglio per incontrare gli attivisti del M5s che hanno consegnato la lettera, indirizzata al sindaco Virginia Raggi, e contenente una loro la proposta di delibera sullo stadio dell’As Roma e la richiesta di annullare quella Marino. “Siamo al fianco dei cittadini, tutto il M5S è contro la speculazione edilizia” ha detto la consigliera Grancio. “L’annullamento della delibera di pubblico interesse di Marino è sicuramente una possibilità nell’ambito di una valutazione che stiamo facendo”, ha aggiunto Grancio.
“Quando avremo finito la fase istruttoria” sullo stadio “e saranno prese le decisioni sarete informati – ha proseguito Guerrini rivolgendosi ai cronisti – Siamo qui perchè i cittadini lamentavano di non essere stati ricevuti. È un esempio di democrazia ascoltare i cittadini. Stiamo valutando sull’interesse pubblico e stiamo valutando tutto e su tutti i documenti in possesso”. Alla domanda se fosse in atto una spaccatura tra i consiglieri di maggioranza sulla questione stadio, Grancio ha detto: “La spaccatura noi non l’abbiamo vista”. La spaccatura “ci può essere solo quando viene presa una decisione e c’è qualcuno contrario, ma siccome non è stata presa non c’è nessuna spaccatura”, ha sottolineato Guerrini. Poi a chi chiedeva se i pentastellati voteranno compatti su qualsiasi decisione verrà presa sullo stadio, la consigliera Guerrini ha detto: “Con i se non si va avanti, per esempio se io mi rompo una gamba non ci sarò…”. Infine alla domanda su quale fosse la loro posizione personale sullo stadio, la consigliera Guerrini ha risposto: “Non siamo qui per esprimere posizioni personali” mentre la consigliera Grancio ha detto: “Ho già espresso una posizione chiara su Facebook”, facendo riferimento a un post del 18 gennaio scorso in cui scriveva di essere contraria alla speculazione edilizia attorno allo stadio.
 
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