Partecipate di Roma Capitale, sindacati contro l’assessore Colomban. Per Cgil, Cisl e Uil intervento sconcertante. “I lavoratori non resteranno appesi ad un filo”

Partecipate di Roma Capitale, sindacati contro l’assessore Colomban. Per Cgil, Cisl e Uil intervento sconcertante. “I lavoratori non resteranno appesi ad un filo”
L’assessore alle Partecipate di Roma Capitale, Colomban, in una delle sue prime uscite ufficiali è riuscito a scontentare tutti e addirittura a contraddire la linea messa a punto dalla sindaca Raggi. Nel suo intervento davanti ai consiglieri comunali in Commissione, l’ha praticamente rasa al suolo, e lo ha evidenziato il consigliere di Sinistra Italiana, Stefano Fassina, che insieme ai sindacati confederali, ha duramente contestato l’intervento dell’assessore. Ma ecco quanto Colomban ha detto in Commissione Trasparenza.
“Tra un mese e mezzo porteremo il piano di riorganizzazione delle partecipate in aula. Cercheremo di tutelare al massimo l’occupazione e di impedire perdite o mobilità di posti di lavoro. Con la legge Madia una serie di società saranno accorpate o dismesse recuperando tutti o gran parte dei lavoratori. Le società operative saranno 10 o 12 tra le quali Roma Metropolitane e Roma Multiservizi”. E proprio su quest’ultima Colomban è stato più che chiaro, ma ha letteralmente cancellato la linea fino ad oggi messa in agenda dall’attuale maggioranza: “Fallimento? Non si arriverà a questo”. Questa la sentenza dell’assessore sulla sorte di Roma Metropolitane. Una vera e propria contraddizione, per l’Amministrazione Raggi ed a questo c’è poi da aggiungere l’incertezza, che provoca più di un sospetto sulla sorte dei lavoratori di Roma Multiservizi (4000 dipendenti ndr)
 
L’assessore su Ama: “Ha 8000 dipendenti e 1800 di questi sono inabili”
 
Ma Colomban è andato giù duro anche su Ama, parlando a chiare note di dipendenti oltre le necessità dell’azienda: “In Ama ci sono 1.800 dipendenti inabili su un totale di 8mila. In una società normale la percentuale di dipendenti inabili è del 2 per cento. Dobbiamo essere pronti anche ad un cambio di posizioni. L’azienda ha un numero di personale superiore al necessario. Ci sono posizioni di rendita tra i lavoratori. Dobbiamo rilanciare le società e rimboccarci le maniche. Io sono stato il promotore del codice etico che impone integrità morale che vorremo applicare a tutte le partecipate – ha aggiunto – i costi di un’azienda non devono ricadere sui cittadini. Stiamo mettendo mano ad un ginepraio complesso”.
 
Su Multiservizi Colomban è sfuggente. “Stiamo vedendo con gli avvocati come fare per salvare l’occupazione”
 
Ma è sulla Multiservizi che si svela l’incubo maggiore per l’occupazione a Roma, visto che è la società che ha un numero importante di dipendenti che rischiano il proprio posto di lavoro. Questo è ciò0 che dice Colomban, e che certo non lascia tranquillo nessuno: “Noi abbiamo la legge Madia che ci è arrivata tra capo e collo e a cui dobbiamo ottemperare. Quindi una serie di società saranno accorpate, dismesse, spero recuperando tutti i lavoratori. Ci vorrà ancora un mese o due per terminare i piani industriali, poi presenteremo questa ristrutturazione. Le società operative rimarranno dieci, dodici, tra queste Roma Metropolitane. Su Roma Multiservizi c’è un discorso diverso perché l’ultima sentenza del Tar ci impone di andare a bando e di spezzettare il bando in lotti. In questo momento non sono in grado di dire di più perchè la sentenza è di due giorni fa, stiamo vedendo con gli avvocati come fare per salvare l’occupazione”.
 
Monito di Cgil, Cisl e Uil: “Con il rischio licenziamenti, la risposta immediata sarà lo sciopero”
 
“Se vi è il rischio di licenziamento, la risposta immediata sarà lo sciopero. E subito”. Così in una nota i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Michele Azzola, della Cisl di Roma Capitale, Paolo Terrinoni, e della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica. “Avevamo chiesto che fine avesse fatto l’ipotesi di una società di primo livello che avrebbe dovuto internalizzare Multiservizi – proseguono i segretari – e leggiamo oggi che si intende spezzare il bando in altri più piccoli e che si sta cercando di capire se sia possibile salvare l’occupazione. Se sia possibile? Basta! Questa città non ne può più. Abbiamo chiesto ripetutamente incontri e concertazioni a più livelli con il Comune, abbiamo dato sin da subito la nostra totale disponibilità a collaborare per migliorare questa città. Riceviamo di risposta proclami poco chiari e a mezzo stampa. E’ così che si intende tutelare la dignità dei lavoratori? Cgil Cisl e Uil sono pronti a scendere in piazza a fianco dei 4.000 dipendenti di Multiservizi. E di tutti i lavoratori su cui si stanno giocando partite poco chiare e unilaterali. Partite che forse si vorrebbero senza attori ma con tanti burattini. Su cui riversare slogan e frasi a effetto. Ma i lavoratori e i cittadini della Capitale non sono più disposti ad attendere appesi a un filo”.
“E anche le dichiarazioni sulle Partecipate – concludono i sindacalisti – appaiono sconcertanti. La legge Madia non è ‘arrivata tra capo e collo’. Esisteva già quando l’assessore Colomban ci ha ricevuti in Campidoglio. Il Comune di Roma inizi ad assumersi le sue responsabilità e non faccia lo scaricabarile. In quell’incontro Colomban aveva ribadito non solo l’utilità del confronto con le organizzazioni sindacali su un tema così complesso, ma affermato anche che si sarebbe provveduto a un processo di riorganizzazione, fermo restando le società esistenti. Non ci pare che questo corrisponda all’annuncio di ‘accorpamenti e dismissioni da fare nell’arco di un mese o due’. Affermazioni che lasciano intendere che si sta sottovalutando un problema molto più strutturale e denota l’approssimativa conoscenza delle attività, dei servizi e delle attività che oggi svolgono queste aziende. E cosa ancor più grave è che non si tiene conto dei lavoratori tutti che, tra mille difficoltà, hanno comunque continuato a svolgere il proprio lavoro senza alcuna certezza sul loro futuro”.
 
Duro Fassina (Sinistra per Roma): “Preoccupanti le affermazioni di Colomban. Radicalmente contraddetta la mozione voluta dalla Raggi”
 
E sull’intervento dell’assessore, che era stato dato per scomparso in questi giorni e riapparso con colpi di clava in queste ore, è intervenuto il capogruppo in Campidoglio di Sinistra per Roma, Stefano Fassina: “Sono molto preoccupanti le affermazioni dell’assessore Colomban in Commissione Trasparenza sulla situazione delle Aziende Partecipate. Innanzitutto apprendiamo, su Roma Metropolitane, che viene radicalmente contraddetta la mozione voluta dalla sindaca Raggi e approvata dal Consiglio Comunale, che prevedeva la chiusura della partecipata. Abbiamo scherzato? Abbiamo perso tempo? Abbiamo per mesi messo nel panico, inutilmente, 170 famiglie. Oltre alla retromarcia, preoccupano le parole di Colomban sulle prospettive di lavoratrici e lavoratori delle Aziende che prevede di dismettere. Infine, inquieta, la posizione su Multiservizi. Il M5S in campagna elettorale aveva promesso di internalizzare i lavoratori. Chiediamo all’assessore di accelerare la presentazione del Piano partecipate e di riconoscere le posizioni votate e gli impegni presi dalla sua maggioranza”.
 
Onorato (Lista Marchini): “La Giunta pronta a dare il via libera a 4000 licenziamenti alla Roma Multiservizi”
 
Altrettanto duro il capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato:  “La Giunta Raggi è pronta a dare il via libera ai 4.000 licenziamenti dei lavoratori della Roma Multiservizi. Daranno poi la colpa al Tar, alla legge Madia, al freddo inverno di quest’anno, al destino baro, insomma proveranno a scaricare su qualcuno la loro incapacità e malafede. Colomban ha detto chiaramente che i lavoratori della Roma Multiservizi potrebbero essere salvati solo dalla bontà di chi si aggiudicherà i mini-lotti del global service dando la colpa di tale scelta al Tar. Peccato, però, che il Tar abbia bocciato il tipo di gara fatto da Roma Capitale e non abbia mai detto quale strada seguire per garantire i livelli occupazionali e la qualità dei servizi. Tale scelta spetta a chi amministra in Campidoglio – aggiunge – In campagna elettorale avevano promesso, per garantirsi i voti degli oltre 4.000 lavoratori e dei loro familiari, che ognuno di loro sarebbe stato internalizzato in Ama e l’hanno continuato a promettere fino a tre mesi fa, con tanto di mozione in Consiglio comunale votata da tutto il M5S. Salvo poi cambiare idea e formulare una nuova promessa anche questa disattesa: quella che la Roma Multiservizi sarebbe diventata al 100% di proprietà del Comune di Roma. Oggi si rimangiano anche questo impegno dando la colpa alla legge Madia. Peccato che in nessun modo questa legge non permetterebbe di acquistare la parte privata della Roma Multiservizi per renderla pubblica al 100% garantendo così i livelli occupazionali e la massima qualità del servizio per i romani. Colomban dà il via libera a un nuovo bando a mini-lotti per la pulizia delle scuole, l’assistenza dei minori e disabili e sarà vinto, come al solito, da cooperative e raggruppamenti di società, con il massimo ribasso. È inutile dire che questa procedura alimenta la disoccupazione, ormai in crescita inarrestabile basta vedere la fine di Almaviva, e peggiora la qualità dei servizi. La sindaca Raggi deve sapere che non assisteremo con le mani in mano di fronte ai licenziamenti in massa di povera gente che guadagna in media 500 euro al mese e al peggioramento dell’offerta dei servizi a bambini e disabili”.
Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.