Partecipate di Roma Capitale, Di Cola (Fp Cgil): “Su Ama dall’Assessore capitolino Colomban numeri non verificabili. E lunedì proclamato lo sciopero di Roma Metropolitane”

Partecipate di Roma Capitale, Di Cola (Fp Cgil): “Su Ama dall’Assessore capitolino Colomban numeri non verificabili. E lunedì proclamato lo sciopero di Roma Metropolitane”
Dopo l’audizione in Campidoglio dell’assessore alle Partecipate Colomban, si inaspriscono le tensioni. “Ci stupiscono le dichiarazioni dell’assessore Colomban. Dà numeri non verificabili nella realtà. Quelli veri glieli diamo noi, visto che evidentemente ha ancora poca dimestichezza con l’Ama e con il suo funzionamento: gli inidonei permanenti, ovvero quelli che non possono andare in strada, sono molti, molti meno del 20% del personale a cui lui avventatamente fa riferimento, solo 63, mentre gli inidonei temporanei (per infortuni, malattie, traumi etc.) sono 200; gli operatori che continuano a svolgere i servizi ma hanno limitazioni temporanee, ad esempio non possono fare attività gravose come il porta a porta, sono 1.667. Evidentemente siamo di fronte a un fenomeno affrontabile e risolvibile. Sulle assenze con il dialogo tra azienda e sindacati siamo riusciti a intervenire riducendole di oltre il 30%, operando esclusivamente sull’organizzazione. Se si fosse ascoltata la Cgil quando lanciava allarmi sulla pericolosità del porta a porta per la salute dei lavoratori e sulla pesantezza del servizio base, che obbliga gli operai a raccogliere a ogni turno tonnellate di rifiuti da terra, oggi la situazione sarebbe diversa. Qualora volesse controllare lui stesso, siamo disposti a portare in strada l’assessore per verificare le condizioni medievali in cui sono costretti a lavorare gli operai”. Così in una nota Natale Di Cola, segretario generale Fp Cgil Roma e Lazio. “Colomban – aggiunge il sindacalista – la smetta di cavalcare l’ondata populista. Gli operatori sono già esposti a troppe tensioni e la politica non può continuare ad aizzare i cittadini. È un metodo usato da anni e che non ha prodotto un singolo risultato. Serve responsabilità, serietà e capacità di ascolto. La proprietà si occupi di pianificare, dare indirizzi, e lasci all’azienda la gestione del personale, non eserciti in modo improprio il suo ruolo. Per rendere Ama efficiente bisogna investire su un lavoro di qualità, su un’organizzazione che punti al benessere e riduca i rischi per la salute. Questi temi – conclude Di Cola – dovrebbero essere cari anche all’amministrazione”.
 
Lunedì 6 febbraio, Cgil, Cisl e Uil: sciopero di 4 ore dei lavoratori di Roma Metropolitane
 
“La Filt-Cgil, la Fit-Cisl Reti e la Uil Trasporti, su mandato dell’Assemblea dei Lavoratori di Roma Metropolitane, stazione appaltante delle nuove linee metropolitane, hanno indetto 4 ore di sciopero per il giorno 06 febbraio, con manifestazione in via Sannio nei pressi del cantiere della Linea C (9:30 – 13:30). L’iniziativa ha l’obiettivo di denunciare la perdurante mancanza di atti chiari ed esaustivi volti al superamento delle problematiche della Società da parte di Roma Capitale”. Così una nota congiunta di Filt-Cgil, la Fit-Cisl Reti e la Uil Trasporti.  “La dichiarazione dell’Assessore Colomban – aggiunge – rilasciata il 1 febbraio in Commissione trasparenza, secondo la quale Roma Metropolitane è tra le società partecipate che rimarranno operative, è al momento non più che un annuncio, mentre perdurano le condizioni strutturali di grave crisi che potrebbero portare rapidamente al fallimento della società. I lavoratori, che continuano a vivere una condizione di preoccupazione ed angoscia, ribadiscono con forza il diritto ad avere garanzie concrete riguardo al proprio futuro lavorativo; ad oggi non è stato assicurato nemmeno il pagamento degli stipendi oltre il mese di febbraio. È rimasta, altresì, inevasa la richiesta di convocazione di un tavolo permanente di confronto con le rappresentanze sindacali, come da indicazione della Mozione 30 approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina il 29 novembre 2016″.
Ecco i punti che i sindacati mettono al centro della loro battaglia
 
“Questo sciopero – aggiunge – segue altre azioni di protesta che i lavoratori hanno messo in campo all’indomani dell’Assemblea Capitolina straordinaria del 4 novembre 2016, nella quale era stata annunciata l’intenzione della Giunta di chiudere Roma Metropolitane; in questi mesi la mobilitazione dei lavoratori ha denunciato:
– le condizioni di grave sofferenza finanziaria della Società, che mette a serio rischio la posizione lavorativa di 162 impiegati e quadri;
– l’offesa inaccettabile della dignità professionale di chi, nel corso degli ultimi dodici anni, ha svolto con dedizione e professionalità il proprio lavoro, producendo risultati concreti e tangibili di cui Roma e la cittadinanza oggi beneficiano.
I Lavoratori di Roma Metropolitane chiedono:
– che vengano prodotti atti a garanzia del loro futuro professionale e che consentano di svolgere serenamente il proprio lavoro;
– di non disperdere il patrimonio pubblico di competenze qualificate che essi rappresentano, risorsa a disposizione dell’amministrazione e della città per l’auspicato rilancio dello sviluppo delle reti di trasporto pubblico.
Qualora la difficile situazione dovesse protrarsi oltre, saremo costretti a mettere in atto ulteriori attività di protesta fino ad arrecare interferenza alle attività di cantiere in corso per la realizzazione della Linea C, ritardando la prevista apertura della stazione San Giovanni”.
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