Parigi. Esplode la protesta in una banlieu dopo il presunto pestaggio di Theo, un 22enne di colore, da parte della polizia

Parigi. Esplode la protesta in una banlieu dopo il presunto pestaggio di Theo, un 22enne di colore, da parte della polizia

Il presidente francese, François Hollande, ha fatto visita in ospedale a Theo, il 22enne ricoverato in ospedale dopo essere stato gravemente ferito durante un arresto dalla polizia a Aulnay-sous-Bois. “La giustizia è garante delle libertà e i cittadini devono comprendere che sono i giudici a proteggerli”, ha dichiarato Hollande, citato dai media francesi. Il ministro dell’Interno, Bruno Le Roux, ha inoltre riferito che l’uomo dall’ospedale ha lanciato un appello alla calma, dopo che violente proteste hanno scosso per la terza notte l’area alla periferia nord di Parigi. Quattro poliziotti sono stati sospesi e sotto inchiesta per violenza di gruppo, di cui uno anche per stupro. Oltre ad averlo picchiato con i manganelli, uno degli agenti gli avrebbe anche introdotto nell’ano un bastone estensibile, provocandogli lesioni al retto e al colon. Secondo i media francesi, la prognosi è di 60 giorni di assenza dal lavoro. Il premier Bernard Cazeneuve, inoltre, ha promesso “la massima fermezza” nei confronti di eventuali comportamenti irregolari delle forze dell’ordine.

Diverse centinaia di persone hanno manifestato in un clima di tensione nel sobborgo di Seine-Saint-Denis, a nord di Parigi, in segno di solidarietà a Théo, il giovane di colore 22enne vittima di violenze e di un presunto stupro da parte di alcuni poliziotti. Con uno schieramento di decine di poliziotti in tenuta anti-sommossa, manifestanti di tutte le età, alcuni di loro a volto coperto, hanno cantato: “Theo, Adama: non c’è giustizia, non c’è pace”, facendo riferimento anche ad Adama Traoré, giovane nero morto durante un arresto quest’estate a Beaumont-sur-Oise, nella Val-d’Oise. Tra i cori anche quello “Polizia, stupratori, assassini”, “Tutti odiano gli stupratori”, ha cantato la folla battendo le mani. Alcuni hanno esposto cartelli con la scritta “Polizia uguale stupratore”. Diciassette giovani hanno dovuto presentarsi davanti alla giustizia francese per rispondere degli incidenti avvenuti negli ultimi giorni nella banlieue parigina, ha riferito la procura.

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