Le prime sette vincono tutte, distanze invariate a suon di gol, la Juve attesa dal Porto per confermarsi grande anche in Europa

Le prime sette vincono tutte, distanze invariate a suon di gol, la Juve attesa dal Porto per confermarsi  grande anche in Europa

Il tema della venticinquesima  Giornata di conferma delle precedenti distanze avendo vinto tutte le prime sette, fra le quali, il trio di testa, anche con tripletta e due poker di reti. Ma l’importanza di questo turno è data dal suo inserimento negli incontri  delle Coppe europee, in particolare, in Champions, fra la sconfitta del Napoli a Madrid e l’andata della Juve con il Porto di mercoledì prossimo. L’undici di Sarri ha subito riscattato la delusione spagnola superando nettamente il Chievo mentre quelli di Allegri, dopo aver fatto altrettanto col Palermo, attendono fiduciosi di poter confermare in Portogallo la propria indiscutibile forza espressa in campionato. Europa League: la Roma, dopo aver trionfato a Villareal, stravince ancora anche col Torino, mentre la Fiorentina, tornata vincitrice dalla Germania viene fermata dal Milan.    

Pronti per il Porto  Una pura formalità, da assolvere nel migliore dei modi e senza conseguenze negative in vista dell’impegno di Champions col Porto: questo si era prefissato Allegri per la sua Juventus contro il Palermo, apparso, secondo le previsioni, ben poca cosa dinnanzi al carro armato bianconero. E’ finita 4-1, al termine di quello che è stato poco più che un allenamento, nella più assoluta ordinarietà juventina, con il duo argentino Higuain-Dybala a farla da protagonista. Ma, a far notizia, non è stato l’ennesimo successo, bensì il battibecco fra Bonucci e Allegri a fine partita per una mancata sostituzione. Conclusione: la vecchia signora  che continua a vincere sempre, ormai, non fa più notizia e, così, richiama l’attenzione anche per piccole scaramucce come questa… Doverosa considerazione tecnica emersa dalla partita: la Juve si è dimostrata pronta per la trasferta portoghese, per cui si attendono conferme in tal senso.

Che Roma!  Se lo squillante poker rifilato al Villareal non fosse bastato a convincere sulla forza della Roma, eccone un altro contro un deludente Torino, con definitiva conferma che l’undici di Spalletti riesce a mantenere il ritmo dell’indiavolata Juve e, quanto meno, a contenerne il distacco. Dodicesima vittoria su 12 partite all’Olimpico dove, fra l’altro, nessuno riesce a portar via neppure un punto; un attacco che è il più prolifico in Italia e fra i primi in Europa e via con tanti altri piccoli record personali e di squadra. Eppure, nonostante tutte queste positività, la Roma continua ad essere l’eterna seconda a sette punti dalla prima.

Napoli, riscatto immediato.  Dopo l’illusione iniziale e la delusione finale della sconfitta in casa Real, seguita anche dalle accese dichiarazioni di De Laurentiis nei confronti della formazione schierata da Sarri, dal Napoli ci si attendeva una pronta reazione a Verona contro il Chievo e così è stato perché i partenopei hanno vinto molto bene nel risultat0 (3-1) e nel gioco, acquisendo il quattordicesimo risultato utile consecutivo. Ancora una volta l’ispiratore ed il migliore in campo è stato Insigne che ha suggellato la sua prestazione super con un gol quasi fotocopia di quello di Madrid; ormai Il piccolo Lorenzo il Magnifico sembra aver preso in mano le redini della squadra che, com’è nel suo carattere, non demorde su nessun fronte.

Inter utilitaristica  Anche l’Inter non molla nelle ambizioni verso un posto Champions e passa a Bologna grazie ad un gol del quasi esordiente Gabigol il quale imitando un suo grande connazionale passato (Ronaldo), da subentrato, a 9 minuti dal termine, segna la prima rete nel campionato italiano proprio al vecchio stadio “Dall’Ara”, consentendo, così, alla propria squadra di reggere il passo impetuoso delle altre. La partita è stata piuttosto bruttina anche perché il Bologna non ha dato segni di ripresa nel suo crollo verso il basso e solo la mossa vincente di Pioli nelle sostituzioni ha potuto risolvere positivamente una prestazione non delle migliori.

Atalanta, basta l’1-0    La partita col Crotone non è stata la passeggiata che qualcuno aveva ipotizzato e si è conclusa con il minimo indispensabile (gol del giovane Conti, sempre più nelle mire di grandi società) senza le eccellenze viste in altre occasioni anche per il muro innalzato dagli avversari che hanno ceduto solo nella ripresa. Vittoria importante per gli uomini di Gasperini per blindare il terzo posto in vista di un prossimo trittico di gare decisivo per entrare in Europa con Napoli, Fiorentina e Inter.

Lazio, in rimonta  Felici e contenti come non mai i tantissimi tifosi laziali di ritorno da Empoli dove la loro squadra torna a casa con una importante vittoria conseguita, dopo essere andata in svantaggio per un gol bolide incredibile,  grazie prima al pari di Immobile e poi al gol vincente di Keita, subentrato nella ripresa. Per gli uomini di Inzaghi, viene, così, confermato il mantenimento del sesto posto.

Milan-Fiorentina  Era quasi uno spareggio per decidere chi dovesse continuare a puntare verso il confine europeo e, alla fine, c’è riuscito il Milan: tutto nel primo tempo, quando i rossoneri si sono espressi meglio, andando in vantaggio con Kucka e, poi, una volta raggiunti da Kalinic, bissando con il primo, stupendo, gol del giovane Deulofeu. Nella ripresa, gli uomini di Montella, come già in altre simili occasioni, hanno amministrato la partita, prima preoccupandosi della fase difensiva e, solo dopo, di quella offensiva nelle ripartenze. La Fiorentina non è stata più in grado di pareggiare, complice anche l’incomprensibile sostituzione del promettente Chiesa, il più in forma di tutti fino a quel momento, da parte di Sousa che, alla fine si è dichiarato soddisfatto della prova della sua squadra, nonostante si sia allontanata  dalla zona coppe. Contento lui…

Prossimo turno   Inter-Roma e Napoli-Atalanta: doppio scontro al vertice per misurare le forze delle pretendenti ai posti Champions, mentre la Juventus potrà rinfrancarsi dalla fatiche portoghesi ospitando l’Empoli con la possibilità di allungare ulteriormente l’entità della fuga.

Le altre. In centro classifica si registra la bella vittoria ad Udine del Sassuolo con una doppietta Defrel e il pareggio fra Sampdoria e Cagliari al termine di una partita avvincente, combattuta e contestata per alcune decisioni arbitrali.

Zemanlandia è tornata!  E’ nella zona calda dei bassifondi che si registra il risultato più imprevisto ed imprevedibile, col Pescara che finalmente vince la prima partita sul campo anzi, stravince, e, con il ritorno in panchina di Zeman, rifila un sorprendente 5-0 ad un inesistente Genoa ormai in caduta libera, che, subito dopo, ha licenziato il tecnico Juric. Questo roboante successo degli abruzzesi unitamente all’avvento di Zeman, se non altro, ha risollevato il morale nell’ambiente dopo l’attentato alle auto del presidente e dopo lo sciopero dei tifosi della curva sud, ieri non presenti in tribuna per protesta verso i giocatori e la società. Purtroppo per loro, non sanno cosa si sono persi…

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