Germania. Steinmeier, Spd, è il nuovo presidente della Repubblica

Germania. Steinmeier, Spd, è il nuovo presidente della Repubblica

Il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier è stato eletto 12esimo presidente della Repubblica in Germania. Tre mesi dopo la sua designazione a candidato del partito, l’Spd, appoggiato anche dai conservatori di Angela Merkel, ha ottenuto la maggioranza assoluta dell’Assemblea federale con 931 voti su 1.253. Succede così a Joachim Gauck, pastore protestante e dissidente della Germania comunista, dopo essere stato ministro degli Esteri ed essersi affermato come una delle figure politiche più stimate della Germania contemporanea.

Cordiale, a volte serio, 61 anni, si è affermato negli anni soprattutto come esperto di situazioni di crisi e ospite di eventi internazionali, con grande attenzione alla vicenda ucraina e al conflitto nell’est del Paese. A fine gennaio ha lasciato l’incarico al successore Sigmar Gabriel, senza tuttavia essere riuscito a garantire una stabilizzazione dell’area, nonostante i vari tentativi di mediazione con Kiev e Mosca. Nato il 5 gennaio 1956 a Detmold, Steinmeier è entrato nell’Spd nel 1975, ma non ha fatto carriera fino al 1991, quando è diventato consigliere di Schröder, allora primo ministro della Bassa Sassonia. È divenuto quindi segretario di Stato della cancelleria e, nel luglio 1999, capo del dipartimento, ossia la guida del Gabinetto del capo di governo. È da questa posizione che si è affermato come uno dei politici più importanti dell’era Schröder, incaricato di coordinare la politica governativa e mente della cosiddetta Agenda 2010, piano di riforme sociali del cancelliere.

Con la sconfitta elettorale del 2005 e la salita al potere di Angela Merkel, è diventato ministro degli Esteri del governo di grande coalizione, raccogliendo la pesante eredità di Joschka Fischer. Nel novembre 2007 è diventato vice cancelliere, dopo le dimissioni del ministro del Lavoro Franz Müntefering. Da quel momento in poi, Steinmeier ha spinto sull’acceleratore, sia per quanto riguarda i rapporti con Merkel, sia verso l’allora presidente dell’Spd, Kurt Beck, molto più aperto verso la sinistra rispetto allo stesso Steinmeier, vicino al centrismo di Schröder. Beck avrebbe potuto essere l’aspirante a una nuova vittoria elettorale dell’Spd, se non fosse stato per l’attacco a sorpresa proprio di Steinmeier e di Franz Müntefering, altro uomo di Schröder. Steinmeier si candidò alla cancelleria, ma con risultati disastrosi, facendo cadere il partito in basso nelle elezioni generali, vinte nuovamente da Merkel, con l’alleanza del Partito liberale (Fpd). Alle elezioni del 2013 i liberali non entrarono in Parlamento, quindi fu necessaria una nuova grande coalizione tra Cdu e Spd. E fu allora che Steinmeier tornò a dirigere il ministero degli Esteri. È sposato dal 1995 con l’avvocata Elke Büdenbender, a cui sette anni fa donò un rene per un trapianto. La coppia ha una figlia.

“Non è meraviglioso che il nostro Paese, questa patria difficile, sia diventato per molti nel mondo un’ancora di speranza?”, ha chiesto retoricamente il neoeletto presidente della Repubblica tedesca, Frank-Walter Steinmeier, parlando all’Assemblea plenaria che lo ha scelto come successore a Joachim Gauck. “Anche dopo la riunificazione c’era un po’ di risentimento contro gli stranieri, ed è stata superata – ha aggiunto in un altro passaggio del breve discorso -. Sono sicuro che ci riusciremo anche oggi”. “No, noi non viviamo in un’isola felice. Noi siamo parte di un mondo con i suoi rischi. E ci sono rischi, anche da noi. Ma in nessun’altra parte del mondo ci sono più chance che qui da noi. E dunque chi se non noi può essere ottimista?”, ha detto Steinmeier. “Perciò, cari cittadini, dobbiamo avere coraggio. A me certamente il futuro non fa paura”, ha concluso.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.