Germania. La Spd di Martin Schulz vola nei sondaggi, chiedendo salari più alti e condannando le politiche di Trump

Germania. La Spd di Martin Schulz vola nei sondaggi, chiedendo salari più alti e condannando le politiche di Trump

L’ingresso di Schulz nell’arena politica tedesca per le elezioni politiche di fine settembre sta risollevando le sorti dell’Spd nei sondaggi: secondo l’ultima indagine ‘Stern-Rtl’, i socialdemocratici salgono al 26% delle intenzioni di voto, un nuovo massimo dalle elezioni del 2013, dal precedente 21%, quasi dimezzando in una settimana lo scarto con i partiti di centro-destra, Cdu/Csu guidati da Angela Merkel che perdono due punti, al 35%. Anche i Verdi perdono due punti all’8%, dietro al partito di sinistra ‘die Linke’, fermo al 9%. Gli euroscettici di Afd perdono un punto all’11% e i liberali (Fdp) si confermano al 6%.

L’ascesa nei sondaggi è dovuta a due punti particolari del programma di Martin Schulz, candidato socialdemocratico alla Cancelleria tedesca: chiede intanto salari più alti in Germania. In un’intervista al gruppo di media ‘Funke’, Schulz ha sottolineato come “ci siano ampi spazi da recuperare a livello di redditi” anche perché, ha sottolineato, l’enorme aumento degli utili aziendali è stato realizzato grazie ai dipendenti. Negli ultimi anni, ha detto l’ex presidente del Parlamento europeo, gli utili aziendali sono cresciuti molto più velocemente dei salari e questo è un fattore che “le parti sociali dovrebbero tenere bene a mente nei prossimi rinnovi salariali”.

Il secondo punto è Trump. Schulz ha parlato delle ultime mosse del presidente americano: “quello che sta facendo è antiamericano”, ha detto. Come nessun altro Paese al mondo, ha continuato, gli Stati Uniti “sono il simbolo dell’Illuminismo, della democrazia e dei valori liberali” ma ora Trump “sta demolendo” questo sistema di valori. Intanto, l’ingresso di Schulz nell’arena politica tedesca per le elezioni politiche di fine settembre sta risollevando le sorti dell’Spd nei sondaggi: secondo l’ultima indagine ‘Stern-Rtl’, i socialdemocratici salgono al 26% delle intenzioni di voto, un nuovo massimo dalle elezioni del 2013, dal precedente 21%, quasi dimezzando in una settimana lo scarto con i partiti di centro-destra, Cdu/Csu guidati da Angela Merkel che perdono due punti al 35%. Anche i Verdi perdono due punti all’8%, dietro al partito di sinistra ‘die Linke’, fermo al 9%. Gli euroscettici di Afd perdono un punto all’11% e i liberali (Fdp) si confermano al 6%.

Schulz accusa: “Se Trump continuerà a demolire l’ordine dei valori universali, come cancelliere gli dirò: questa non è la politica della Germania e dell’Europa”. Anche il ministro della Giustizia Heiko Maas (Spd) ha messo in guardia Trump da un eccesso di nazionalismo. “Turba davvero molto quando le persone vengono sospettate in blocco sulla base del loro credo o della loro provenienza”, ha detto Maas alla “Rheinischen Post”, aggiungendo che il nazionalismo è la risposta sbagliata alle sfide del nostro tempo.

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