Femminicidio Silp Cgil: poliziotti in prima linea. Obiettivo prevenire i reati, punire i colpevoli e proteggere le vittime

Femminicidio Silp Cgil: poliziotti in prima linea. Obiettivo prevenire i reati, punire i colpevoli e proteggere le vittime

“Oggi tanti uomini regaleranno alle loro donne una mimosa. Alcuni di quegli uomini tra qualche ora, magari dopo una banale discussione, perpetreranno violenza verso la stessa donna perché le statistiche, molto allarmanti, dicono che ogni 3 giorni e mezzo si consuma un omicidio in ambito familiare o comunque affettivo mentre ogni giorno, sempre contro le donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse e 9 violenze sessuali. Si tratta di un vero e proprio bollettino di guerra”.

Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“Come poliziotti – dice Tissone – siamo quotidianamente impegnati nel contrastare e prevenire tutte quelle forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dallo stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un sempre più vasto numero di persone discriminale in base al sesso. La Cgil è da sempre impegnata su questo tema e del resto non potrebbe essere diversamente, considerando che, secondo gli ultimi dati Istat, sono 6 milioni e 788 mila le donne che hanno subito, nel corso della propria vita, una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri”.

“Anche grazie alle tante battaglie fatte dal sindacato confederale – prosegue il segretario del Silp – il quadro normativo è notevolmente migliorato e permette una maggiore perseguibilità con un triplice obiettivo: prevenire i reati, punire i colpevoli e proteggere le vittime. Serve però, ed in questi casi siamo ancora molto carenti, una reale formazione di genere, a partire dalle scuole. Una educazione affettiva, per meglio dire, che serva per combattere fino dall’età scolare, gli stereotipi e prevenire così anche la violenza contro le donne. Abbiamo fatto tanta strada, ma tanta strada dobbiamo ancora farla”.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.