Contratto dipendenti assicurazioni. Venti mesi di trattativa, difficile, estenuante. I sindacati: un risultato positivo e importante. Ora le assemblee dei lavoratori

Contratto dipendenti assicurazioni. Venti mesi di trattativa, difficile, estenuante. I sindacati: un risultato positivo e importante. Ora le assemblee dei lavoratori

Ci sono voluti venti mesi di trattativa, difficile dicono i sindacati, ad oltre tre anni  dalla scadenza, per rinnovare il contratto di lavoro ( Ania) che riguarda circa 48 mila dipendenti delle imprese di assicurazioni. “Un risultato positivo e importante – sottolineano le segreterie nazionali First-Cisl, Fisac CGIL, FNA, SNFIA – perché conferma la centralità del contratto nazionale e la sua struttura”. I punti più significativi dell’intesa che sarà sottoposta alle assemblee in tutte le imprese assicurative riguardano: salvaguardia e allargamento dell’area contrattuale, misure a favore dei dipendenti di compagnie poste in Liquidazione Coatta Amministrativa, Incremento economico 103,00€ a regime 4 livello 7 classe.

Limitazione delle flessibilità dell’orario di lavoro in mancanza di accordo aziendale. Call Center. Funzionari

“La forte coesione unitaria delle organizzazioni sindacali e il sostegno della categoria – affermano le segreterie nazionali – hanno consentito questo importante risultato in un contesto di profondi cambiamenti del settore e in una situazione economica segnata da una lunga crisi. Nel corso dell’estenuante trattativa – prosegue la nota sindacale – sono stati respinti diversi temi che colpivano la struttura stessa della contrattazione”. L’intesa raggiunta  rappresenta “un contratto  di grande valenza sociale che guarda ai soggetti più deboli della filiera produttiva assicurativa, estendendo e rafforzando l’area contrattuale e introduce un ammortizzatore sociale importante per i lavoratori delle imprese poste in liquidazione coatta”.

Con il riferimento alla parte economica il contratto “si pone ai livelli più alti degli ultimi rinnovi contrattuali nazionali, con un incremento pari a 103 euro mensili, con pagamento degli arretrati e con un cospicuo incremento dei lavoratori del call center. Contratto coerente – concludono i sindacati – con i profondi cambiamenti che attraversano il settore finalizzato a garantire occupazione e a coniugare le nuove esigenze delle imprese con quelle dei lavoratori”.

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