Vaticano-Palestina. Svolta storica. Papa Francesco riceve il presidente Abu Mazen e apre l’ambasciata di Palestina presso la Santa Sede

Vaticano-Palestina. Svolta storica. Papa Francesco riceve il presidente Abu Mazen e apre l’ambasciata di Palestina presso la Santa Sede

Papa Francesco ha ricevuto in udienza il presidente dello Stato di Palestina, Mahmoud Abbas. Nel corso dell’incontro, durato circa 25 minuti, ci si è soffermati sul processo di pace in Medio Oriente e si è ricordata l’importanza dell’incontro nel segno della pace per il Medio Oriente. Papa Francesco e il presidente palestinese Abu Abbas, si sono “soffermati sul processo di pace” nella regione, esprimendo la speranza che si possano riprendere i negoziati diretti tra le Parti per giungere alla fine della violenza che causa inaccettabili sofferenze alle popolazioni civili e ad una soluzione giusta e duratura”. Per questo si è auspicato che, con il sostegno della Comunità internazionale, si intraprendano misure che favoriscano la reciproca fiducia e contribuiscano a creare un clima che permetta di prendere decisioni coraggiose in favore della pace.

Particolare attenzione – prosegue la nota – è stata dedicata agli altri conflitti che affliggono la Regione. Ancora, il papa e Abbas hanno ricordato l’importanza della salvaguardia del carattere sacro dei Luoghi Santi per i credenti di tutti e tre le religioni abramitiche. E’ la quarta volta del presidente palestinese in Vaticano, dove oggi ha inaugurato l’ambasciata palestinese presso la Santa Sede. Papa Francesco ha accolto Abbas salutandolo in spagnolo: “Mi fa piacere riceverla”. “Anche io sono contento di stare qui”, la risposta del suo interlocutore. Poi il consueto scambio di regali. Nel momento dello scambio di doni, Abbas ha presentato al papa cinque regali: un’icona antica con il volto di Gesù, una pietra del Golgota presa dalla chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, un dvd con la documentazione sulla ristrutturazione in atto della basilica della Natività, un libro dal titolo ‘Palestine and the Holy See’ sulle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e un’icona dorata della Sacra Famiglia.

Il papa, a sua volta, ha donato al presidente della Palestina la medaglia dell’Anno giubilare appena trascorso e “due miei scritti; sull’amore e la famiglia e sulla custodia del creato”, cioè l’Amoris Laetitia e la Laudato si’ in arabo. L’incontro di sabato 14 gennaio avviene dopo l’avvio dell’Accordo globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina del 26 giugno 2015. Abu Mazen, dopo aver scoperto la targa sull’ambasciata ha indicato il Vaticano come esempio: “La Santa Sede ha riconosciuto completamente la Palestina come Stato indipendente e spero che altri Paesi seguano il Vaticano e riconoscano lo Stato palestinese”.

Nei giorni scorsi, in occasione del discorso al corpo diplomatico, papa Francesco aveva rinnovato l’appello della Santa Sede “affinché riprenda il dialogo fra israeliani e palestinesi perché si giunga ad una soluzione stabile e duratura”. Una soluzione, ha aggiunto il pontefice, che “garantisca la pacifica coesistenza di due Stati all’interno di confini internazionalmente riconosciuti”. Per il papa, intervenuto diverse volte sulla questione israelo-palestinese, “nessun conflitto può diventare un’abitudine dalla quale sembra quasi che non ci si riesca a separare”. “Israeliani e palestinesi – ha aggiunto – hanno bisogno di pace. Tutto il Medio Oriente ha urgente bisogno di pace!”.

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