Trump si presenta agli americani da presidente-eletto. Conferma i sospetti sui russi. Attacca la CNN. Smantellerà l’Obamacare

Trump si presenta agli americani da presidente-eletto. Conferma i sospetti sui russi. Attacca la CNN. Smantellerà l’Obamacare

Prima conferenza stampa del presidente-eletto degli Stati Uniti Donald Trump col botto. Nella sua tana newyorchese della Trump Tower, dinanzi alla stampa di tutto il pianeta, il neoeletto presidente, a nove giorni dal giuramento, ha detto molte cose, alcune perfino a ruota libero, ha gigionato, ha fatto del sarcasmo, gratuito, nei confronti di giornaliste, che ponevano domande toste e importanti. Insomma, il solito Trump, che non ha smentito il Trump che si è visto spesso in campagna elettorale. Evidentemente, non è ancora entrato nel ruolo di presidente di tutti gli americani.

Trump ha definitivamente ammesso che la Russia ha ordinato di hackerare la Commissione nazionale dei democratici e il capo dello staff di Hillary Clinton, John Podesta, ma, ha aggiunto con sarcasmo truce, anche molta altra gente prova ad hackerare gli Stati Uniti. Trump, poi, ha affermato che Putin porrà termine a questo comportamento quando lui sarà presidente. Ha ignorato, naturalmente, una domanda se qualcuno dei suoi in campagna elettorale avesse avuto contatti con Mosca ed ha dimenticato i rapporti nei quali si scrive che i russi hanno brindato alla sua vittoria, sostenendo che sarà molto più duro della Clinton sulla Russia.  I giornalisti lo hanno spesso incalzato sui suoi presunti legami con Mosca. “Non ho debiti, non ho prestiti, non ho accordi, non ho pendenze con la Russia” ha detto Trump. Il miliardario ha poi detto che “la Russia non ha materiale compromettente su di me”. “Se a Putin piace Donald Trump, beh ragazzi questo è un asset, non un ostacolo, perché abbiamo un rapporto orribile con la Russia”. “Pensate davvero che Hillary (Clinton) sarebbe stata più dura con Putin? Davvero ci credete?”. “Migliori relazioni con la Russia saranno positive per gli Stati Uniti” ha aggiunto.

Il momento più difficile della prima conferenza stampa di Trump non poteva che giungere al momento della domanda sui suoi molteplici conflitti di interesse. Ha specificato che da presidente affiderà il controllo integrale delle sue aziende ai due figli adulti, proprio per evitare ogni parvenza di conflitto di interessi. Decisione confermata da uno dei suoi avvocati, che ha descritto una sorta di “muro” eretto tra gli interessi economici delle aziende e il presidente Trump. Inoltre, il legale ha aggiunto che i profitti delle catene alberghiere derivanti da governi stranieri saranno devoluti al Tesoro. Tuttavia, alcuni giornalisti hanno fatto presente che le clausole relative all’abbandono delle sue aziende non sono trasparenti, e che neppure è chiaro in che modo Trump si adatterà scrupolosamente alla necessità di non rivelare ai suoi figli le decisioni relative alle sue aziende.

Infine, la questione spinosa dei documenti russi che conterrebbero notizie e informazioni scottanti su di lui. Trump ha accusato la CNN e un sito Internet di aver pubblicato informazioni “false” e “fabbricate dalle spie”, da “gente malata”. E dunque ha cercato di allontanare da sé quanto trapelato da queste informazioni, ovvero che nel corso dei suoi viaggi a Mosca abbia contattato importanti esponenti dell’establishment vicino a Putin, oltre che “donne di piacere”. “Sono germofobico, ho paura dei batteri”, ha reagito al documento che lo accusa di contatti, non verificati, con figure del governo russo. Il documento è una raccolta di memorie relative a un periodo di alcuni mesi in cui si afferma che i russi hanno prove, nello specifico “registrazioni”, su attività sessuali di Trump in una stanza d’hotel a Mosca. In particolare, i russi saprebbero di un suo desiderio di “dissacrare” un letto dove avevano già dormito gli Obama e di praticare insieme a prostitute una ‘pioggia dorata’, gioco sessuale durante il quale una o più persone si urinano addosso reciprocamente. L’incontro piccante-trappola potrebbe essere stato organizzato proprio dagli 007 russi. “Sono estremamente attento – ha detto Trump – sono circondato da guardie del corpo: a loro dico sempre ‘state attenti perche’ in quelle stanze trovate telecamere nei posti piu’ strani, piccole telecamere, non potete vederle. Fate bene a stare attenti altrimenti vi troverete in tv in orario non protetto. Io sono, comunque, uno che ha il terrore dei germi”.

Ieri la Cnn e il sito BuzzFeed hanno riferito dell’esistenza di dossier compilati da un presunto e anonimo funzionario d’intelligence britannico secondo cui Trump sarebbe stato seguito e sostenuto dall’intelligence russa per almeno cinque anni. I documenti, che BuzzFeed ha ammesso non sono dimostrati e che la Cnn non ha diffuso per intero perché mancanti di una conferma indipendente, parlerebbero di materiale compromettente relativo ai presunti comportamenti “poco ortodossi” di Trump durante una sua visita in Russia. Una sintesi dei documenti è stata allegata al rapporto dei servizi segreti Usa sulle interferenze russe, illustrato ad Obama e a Trump venerdì scorso.

Infine, la stoccata contro la vera grande eredità dell’Amministrazione Obama, la riforma sanitaria che ha dato la possibilità a 40 milioni di americani di accedere gratuitamente ai servizi ospedalieri. “La riforma della sanità di Obama è un totale e completo disastro”, ha affermato il presidente eletto americano Donald Trump anticipando che appena si sarà insediata la sua amministrazione presenterà “una legge sull’assistenza sanitaria migliore per questo paese”. “Proporremo un piano per abrogare e sostituire l’Obamacare, un piano in diversi segmenti”, ha aggiunto. L’assistenza sanitaria che la sua Amministrazione proporrà al paese sarà “molto più economica, accessibile, migliore”, ha precisato, anticipando che, se non sarà fatto nulla, quest’anno il sistema introdotto da Obama collasserà. Invece che rimanere a guardare questo disastro, la nuova Amministrazione si impegna a sostituire il sistema, ha promesso il nuovo presidente. Si tratterà di capire quanto peseranno “le cambiali” firmate da Trump con le grandi e piccole compagnie assicurative.

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