Susanna Camusso a Radio Radicale: “la Carta dei diritti universali è proposta di legge costituzionale e contributo al dibattito nella sinistra”

Susanna Camusso a Radio Radicale: “la Carta dei diritti universali è proposta di legge costituzionale e contributo al dibattito nella sinistra”

“Ricordiamo la precedente sentenza della Consulta sul Porcellum, ci immaginiamo che la Consulta, che già si era pronunciata precedentemente sul Porcellum, segua lo stesso solco”, afferma la segretaria della Cgil Susanna Camusso, intervistata da Radio Radicale, alla vigilia della sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum. Camusso spiega poi i contenuti della Carta dei diritti universali del lavoro, oggetto della serie di incontri in programma con i gruppi parlamentari: “è un progetto di legge di iniziativa popolare che abbiamo presentato a fine settembre, con un milione e duecento mila firme, alla Presidente della Camera. Noi la definiamo una proposta di legge di rango costituzionale, perché è la riscrittura del diritto del lavoro nel nostro Paese”.

“Noi partiamo dal presupposto che la normativa sul lavoro sia stata ampiamente devastata in questi anni, non ultimo il Jobs act”, spiega Camusso, “nella proposta di legge c’è anche la riscrittura della norma sui licenziamenti illegittimi, la riscrittura di un contratto che regoli il lavoro occasionale, superando la filosofia dei voucher e dei buoni. Infine il tema degli appalti, le regole e responsabilità tra appaltatori e appaltanti, con la clausola sociale e la responsabilità solidale”. Sulla polemica relativa all’utilizzo da parte della CGIL dello strumento dei voucher, Susanna Camusso ribadisce e punta il dito contro l’INPS: ” i dati sono pubblici e sono stati resi pubblici anche dall’INPS che evidentemente pensa che la privacy valga solo per le imprese e non per le organizzazioni sindacali. Continuano poi a non rendere noti però i dati sui nomi dei più grandi utilizzatori di voucher. Ma al di là delle scorrettezze quel dato che ci riguarda ha a che vedere per lo più con rapporti di lavoro con pensionati”.

“Sul tema delle politiche attive sul lavoro siamo al disastro – dice ancora la segretaria della Cgil – Un Governo che per tanti aspetti, compreso nella riforma della pubblica amministrazione, ha legiferato come se la Costituzione fosse già cambiata, ha avuto un comportamento improponibile”. Quanto al dibattito politico in corso nel centrosinistra e nel Pd Camusso sostiene che “non c’è ancora attenzione al tema del lavoro o alle condizioni del cosiddetto ceto medio. Le proposte della CGIL, a partire dalla Carta dei diritti universali del lavoro, pur nella nostra autonomia, sono un contributo a sinistra, per la ricostruzione di un progetto”.

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