Estratte le prime quattro vittime dal resort ai piedi del Gran Sasso. Si temono 30 morti.

Estratte le prime quattro vittime dal resort ai piedi del Gran Sasso. Si temono 30 morti.

Sarebbero tra 26 e 27 i dispersi, qualcuno parla anche di oltre 30 possibili vittime della slavina che ha letteralmente travolto e distrutto il resort ai piedi del Gran Sasso, che ospitava turisti e personale dell’albergo. I primi a prestare soccorso sono state le donne e gli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che hanno raggiunto il complesso alberghiero (nella foto le immagini della struttura riprese da un elicottero dei Vf) alle 4.30 del mattino mettendo in salvo due persone. I soccorritori della Gdf sono arrivati sul luogo del disastro dopo aver percorso sette chilometri, prima con gli sci e poi con le ‘zeppole’.

La strada che portava al resort era impercorribile e coperta da oltre due metri di neve, oltre che da massi ed alberi che impedivano il passaggio qualsiasi mezzo a motore. La colonna mobile avanzava lentamente e poi si è definitivamente bloccata ed a quel punto i militari hanno deciso di sganciarsi e raggiungere a piedi l’albergo. Di fronte a loro si è profilata solo una piccola parte di quello che era uno dei complessi alberghieri più noti di questa parte dell’Abruzzo. Immediatamente sono state soccorse due persone: un ospite ed il manutentore dell’albergo che al momento del collasso di una parte della montagna erano all’esterno, in un parcheggio e sono sfuggiti probabilmente alla morte rifugiandosi in auto, il manutentore al momento del disco della grande massa di detriti e neve era all’interno del locale caldaie, un fortino di cemento armato che probabilmente gli ha salvato la vita. L’altro sopravvissuto è sfuggito a morte sicura perché si trovava nel parcheggio dell’hotel dove stava recuperando alcuni aggetti personali nella sua auto. Per loro immediati soccorsi e trasporto in ospedale, nessuno dei due corre pericolo di vita. Solo nella tarda mattinata la colonna mobile è arrivata sul luogo della sciagura.

Sul posto anche alcune unità cinofile dei Vigili del Fuoco, ma i cani non avrebbero avvertito sotto l’immensa coltre di neve e macerie, alcuna forma di vita, anche se i Vigili del Fuoco ripongono qualche speranza, visto che una parte della struttura sarebbe rimasta in piedi e alcuni degli ospiti potrebbero aver trovato riparo in qualche parte della struttura. Gli uomini del Soccorso alpino sono stati costretti, vista la grande quantità di ghiaccio e neve, a raddoppiare gli speciali bastoni che riescono ad individuare i corpi sepolti da 2,5 a 5 metri, cosa mai registrata in questa parte del Paese. Come detto all’interno della struttura erano presenti una trentina di persone, anche se gli ospiti non registrati potrebbero essere anche di più perché vi potrebbero aver trovato rifugio anche altre persone per sfuggire all’ondata di maltempo che ha letteralmente sconvolto quella zona, basti pensare che sul Gran Sasso sarebbero almeno 5 i metri di neve caduti in poche ore. Lapidarie le parole di uno dei responsabili del Soccorso alpino abruzzese Antonio Crocetta: “Ci sono tanti morti”. Due le persone tratte in salvo. I soccorritori sono riusciti ad arrivare nella zona alle 4 del mattino marciando con gli sci. L’esercito ora sta cercando di farsi largo con mezzi cingolati, ma la quantità di neve è impressionante.

Tanti dispersi e per tutti l’identica sfortuna di non aver potuto lasciare quell’albergo

Tanti i dispersi dell’hotel Rigopiano e per tutti una identica sfortuna, non aver potuto lasciare quell’albergo. Volti ed identità di turisti e lavoratori della struttura. Alla fine i numeri arrivano a 26, forse 27 persone che da ore non danno più notizie di loro. Tra questi Marco Vagnarelli e Paola Tommasini, due giovani di Castignano (Ascoli Piceno), di loro i familiari non hanno più alcuna notizia dal pomeriggio (16.30) di mercoledì. Per questa coppia si trattava di una breve vacanza, un soggiorno sognato da tempo e finalmente realizzato. Tra i dispersi anche un 33enne di Terni, Alessandro Riccetti, lui era un dipendente della struttura ed i contatti con lui si sono interrotti, come per tutti gli altri, nel pomeriggio di mercoledì. Tra i dispersi anche una coppia di Castel Frentano, nel cheatino Luciano Caporale e Silvana Angelucci di 54 e 46 anni, anche per loro si trattava di una breve vacanza. Tra i dispersi anche una famiglia di Osimo, una coppia Domenico Di Michelangelo e Marina Serraiocco, con il loro figlioletto di 7 anni. Sotto shock Giampiero Parente, uno dei sopravvissuti che sotto le macerie di neve, ghiaccio e detriti, ha perso moglie e due figli. Dispersi anche altri dipendenti dell’hotel, per alcuni non ci sono i nomi per altri si e tra questi Emanuele Bonifazi, 31 anni e Marco Tanda di 25 anni, con quest’ultimo anche la fidanzata Jessica Tinari, anche lei dispersa. Sono stati tenuti riservati i nomi di altri ospiti e dipendenti del Resort, probabilmente perché c’è la necessità di arrivare prima alle famiglie ed avere comunque la certezza della loro presenza in quella struttura. Sembrerebbero poi almeno 4 i bambini che soggiornavano al Rigopiano.

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