SKY Italia presenta piano di rinnovamento ai sindacati: 300 trasferiti da Roma a Milano e 150 esuberi. La rabbia dei sindacati

SKY Italia presenta piano di rinnovamento ai sindacati: 300 trasferiti da Roma a Milano e 150 esuberi. La rabbia dei sindacati

SKY Italia ha presentato oggi il piano di riorganizzazione aziendale ai sindacati. Il piano annunciato prevede “una serie di azioni di efficientamento che coinvolgono in misura diversa tutte le sedi e gran parte delle direzioni aziendali, tra cui la Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali a presidio del territorio, le funzioni di staff e la struttura di SkyTG24”. Come da indiscrezioni dei mesi scorsi, “quest’ultima verrà trasferita a Milano, mantenendo a Roma la redazione politica e la redazione del Centro Italia, che verranno collocate in una nuova sede molto centrale e ancora più vicina alle sedi istituzionali”, si legge nel comunicato ufficiale di SKY. SKY ha voluto avviare da oggi “un aperto dialogo con le Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali, pienamente consapevole che il piano organizzativo proposto comporterà una significativa ricaduta sulle attività professionali e su alcuni colleghi, e auspica quindi un confronto collaborativo al fine di perseguire il miglior risultato possibile per i lavoratori”, prosegue l’azienda. Obiettivo del piano è “un’azienda ancora più innovativa ed efficiente, capace di reagire con tempestività in un contesto industriale e tecnologico in rapida evoluzione sostenendo la crescita tra i propri dipendenti di nuove indispensabili competenze. Il tutto nel complicato mercato italiano, caratterizzato da criticità economiche e rigidità normative che ancora oggi non facilitano investimenti per programmare il proprio sviluppo futuro”.

Con questo scopo SKY Italia, “dopo lunga e attenta riflession”e, ha esposto oggi ai principali rappresentanti delle Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali, in un incontro tenutosi a Roma, “un piano di trasformazione organizzativa che mira all’efficienza, intervenendo sulle attività ormai obsolete, riducendo la frammentazione geografica delle attività e le conseguenti duplicazioni, nonché concentrando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche presso l’Hub di Milano Santa Giulia, punto di riferimento europeo per molte sue attività”. “Si tratta quindi -spiega l’azeinda- di puntare nei prossimi anni allo sviluppo di un polo tecnologico all’avanguardia a livello internazionale, che possa svolgere un ruolo chiave per il Gruppo SKY. A Milano sono già stati creati infatti centri di competenza europei quali quelli relativi alle attività di Broadcasting e IT a servizio di SKY Germania e gli hub europei per SKY Arte e per le Produzioni Originali”. Nell’incontro con i sindacati è stato ricordato inoltre che “dal 2003 ad oggi SKY ha investito in Italia circa 20 miliardi di euro in contenuti e tecnologie, generando oltre 32 miliardi di euro di impatto positivo sull’economia italiana”. E che “per essere ancora più innovativi è fondamentale continuare a investire in nuove infrastrutture più efficienti che massimizzino il valore delle risorse già impegnate e di quelle previste per il futuro”.

La reazione della Slc Cgil: “ennesimo colpo inferto all’occupazione romana”

“Oggi SKY ha ufficializzato la decisione di trasferire 300 lavoratori da Roma a Milano dichiarando poi ulteriori 150 esuberi. È l’ennesimo colpo inferto all’occupazione romana, in un processo di depauperamento di professionalità che sembra inarrestabile”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio e la Slc Cgil di Roma e del Lazio. “Questa decisione – continua la nota – non è legata a una reale condizione di crisi ma, a nostro avviso, alla precisa volontà aziendale di abbandonare la Capitale. E chiama in causa anche le forze politiche della città (a partire dall’amministrazione comunale) che sembrano quasi assuefatte a questo declino, impegnate come sono in dibattiti surreali e irrimediabilmente distanti dalla realtà. Roma nelle ultime settimane ha subito profonde ferite sul piano occupazionale che rischiano di lasciare strascici pesantissimi sul piano della tenuta sociale. Occorre arginare questa deriva. Nelle prossime ore ci attiveremo per coinvolgere la giunta e tutte le forze politiche capitoline per contrastare la decisione di SKY e salvare così un patrimonio di professionalità preziose per Roma”.

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