Roma gioca la carta della Cultura. Il vicesindaco Bergamo ha dato il via alla rivoluzione di Enti, Sovrintendenza e Dipartimento

Roma gioca la carta della Cultura. Il vicesindaco Bergamo ha dato il via alla rivoluzione di Enti, Sovrintendenza e Dipartimento
Con una delibera approvata dalla giunta Raggi qualche giorno prima della fine dell’anno, il vicesindaco e assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo ha dato il via al riordino di buona parte del settore della cultura gestito dal Campidoglio. “Linee operative concernenti l’organizzazione gestionale dei servizi resi dagli enti, aziende e società nel settore cultura di Roma Capitale” è il titolo del provvedimento passato lo scorso 27 dicembre, con il quale vengono “rivoluzionate” le competenze di alcuni enti fino alla rielaborazione, entro la primavera, dei compiti e delle funzioni affidate alla Sovrintendenza capitolina e al Dipartimento Attività Culturali.
Una delibera che investe l’azienda speciale Palexpo, Zetema, Progetto Cultura e Fondazione Musica per Roma
 
La delibera riguarda principalmente l’Azienda Speciale Palexpo, Zètema Progetto Cultura e Fondazione Musica per Roma, tutte con contratti di servizio scaduti il 31 dicembre 2016. L’obiettivo, si legge nel documento, ha l’obiettivo di “ottimizzare i livelli di integrazione tra gli enti che operano nell’ambito cultura e incrementare l’efficienza dell’operato degli stessi” e “assicurare una maggiore rispondenza funzionale dei Contratti di Servizio alla mission istituzionale propria di ogni ente, nonché contenere e razionalizzare i costi”.
 
L’amministrazione vuole valorizzare le potenzialità dopo il know how acquisito con la la gestione di Palazzo Esposizioni e Scuderie del Quirinale
 
Entrando nello specifico, “per ciò che attiene l’Azienda Speciale Palaexpo, è intendimento dell’Amministrazione valorizzare le potenzialità specifiche dell’Azienda, anche in relazione al know how acquisito con la gestione del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale attraverso la costituzione in capo alla stessa di un vasto e articolato Polo Espositivo dell’arte e della cultura contemporanea che veda nel sistema Istituzione Biblioteche un punto di riferimento strutturale per la promozione e la diffusione della cultura e dell’arte contemporanea”.
 
A Palexpo la gestione di Macro, Pelanda e spazio espositivo dell’Ara Pacis
 
A tal fine oltre alla prosecuzione delle attività specifiche relative al Palazzo delle Esposizioni, il Campidoglio intende affidare al Palaexpo le funzioni di programmazione e di gestione di:
− Macro (museo di arte contemporanea) nelle due sedi di Via Nizza e di Testaccio;
− La Pelanda, nel suo complesso e con particolare riferimento allo svolgimento e allo sviluppo di attività rivolte al sostegno della creatività e del talento delle nuove generazioni;
− eventualmente lo spazio espositivo del museo dell’Ara Pacis.
 
Creare sinergie con altri Enti per la Fondazione Musica per Roma
 
Per quanto riguarda la Fondazione Musica per Roma, “in un’ottica volta all’individuazione di funzioni ed erogazioni di servizi culturali sinergici con gli altri soggetti del settore e orientata a concentrare le attività secondo logiche coerenti con lo specifico oggetto statuario, sarà destinata ad assumere la programmazione e la gestione delle attività della Casa del Jazz, attualmente affidate alle cure dell’Azienda Speciale Palaexpo”. Ma l’amministrazione capitolina, intende anche “procedere, altresì, ad una rivisitazione dei rapporti con la Fondazione Accademia S. Cecilia, nell’obiettivo della valorizzazione delle rispettive attività”.
 
Al centro dei pensieri anche la programmazione e la gestione dei teatri
 
Il provvedimento, inoltre, rafforzerà il ruolo dell’Associazione Teatro di Roma, alla quale sarà affidato il compito di promuovere, attraverso specifici bandi, l’autonoma programmazione e gestione dei teatri: ex scuderie di Villino Corsini, Silvano Toti Globe Theatre, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro di Tor Bella Monaca, Teatro del Lido, nonché di provvedere alla valorizzazione del teatro di Villa Torlonia.
Infine Zètema Progetto Cultura per la quale sarà rivisto il contratto di servizio, “superando l’attuale modello, articolato per le strutture dell’Amministrazione, considerate quali ‘clienti’ e introducendo un format differenziato per ‘servizi’ di cui, ove ritenuto necessario, le strutture dell’Amministrazione coinvolte potranno servirsi, definendo, in relazione alle specifiche esigenze, i rispettivi disciplinari e piani economici”. Secondo il Campidoglio, questa revisione renderà “più efficace il monitoraggio delle prestazioni rese e fornirà all’Amministrazione un quadro più chiaro, organico e facilmente consultabile dei servizi da acquisire”.
 
Saranno rielaborati compiti e funzioni affidati alla Sovrintendenza capitolina ed al Dipartimento Attività Culturali
 
Il punto 3 delle linee operative prevede invece di “rielaborare i compiti e le funzioni affidate alla Sovrintendenza Capitolina e al Dipartimento Attività Culturali attraverso un processo volto a massimizzare le sinergie e la valorizzazione delle specifiche competenze e risorse umane ed economiche”.
Punto di caduta di questa “rivoluzione” del settore sarà il 1° aprile 2017. Entro quella data, infatti, dovranno essere sottoposti all’approvazione dei competenti organi i provvedimenti contenenti la ridefinizione dell’organizzazione gestionale dei servizi resi da Azienda Speciale Palaexpo, da Fondazione Musica per Roma, da Associazione Teatro di Roma e da Zètema Progetto Cultura S.r.l. alla luce delle linee operative” approvate con la delibera. “In particolare – si legge ancora nel provvedimento – nel suddetto processo di ridefinizione dell’organizzazione… sarà assicurato che le eventuali economie derivanti dall’efficientamento di gestione saranno destinate alle attività di valorizzazione del patrimonio culturale di competenza di Roma Capitale”. Sempre entro l’1 aprile, dovrà essere sottoposto all’approvazione della Giunta Capitolina il provvedimento di ridefinizione dei compiti e delle funzioni affidate alla Sovrintendenza Capitolina e al Dipartimento Attività Culturali”. Intanto, “nelle more della definizione del processo di rielaborazione dei Contratti di Servizio, nel senso sopra specificato, la continuità delle prestazioni rese da Palaexpo e da Zètema, attraverso la sottoscrizione di Contratti di Servizio, con validità dal 1° gennaio 2017 al 31 marzo 2017, agli stessi patti e condizioni dei contratti stipulati per l’anno 2016”.
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