Rigopiano. L’aggiornamento di lunedì 23 gennaio. Recuperato il corpo senza vita di una donna, che porta a 8 i decessi accertati. Il punto delle indagini da parte della Procura

Rigopiano. L’aggiornamento di lunedì 23 gennaio. Recuperato il corpo senza vita di una donna, che porta a 8 i decessi accertati. Il punto delle indagini da parte della Procura

“I Vigili del fuoco hanno individuato e recuperato all’interno della struttura il corpo senza vita di una persona di sesso femminile. Sono invece ancora in corso le operazioni di recupero del corpo individuato nella giornata di ieri”, rende noto, purtroppo, la Prefettura di Pescara. Domani, intanto, avranno luogo a Farindola (Pescara) i funerali di Alessandro Giancaterino e nel pomeriggio a Penne (Pescara) le esequie di Gabriele D’Angelo. A Loreto Aprutino (Pescara) è stata allestita, per rendere omaggio alle salme, una camera ardente presso il Palatenda comunale, che resterà aperto fino allo svolgimento della cerimonia funebre. Proclamato da oggi e fino ai funerali delle vittime il Lutto cittadino. A Loreto si piangono Sebastiano Di Carlo, la moglie Nadia Acconciamessa e Barbara Nobilio, moglie di Piero Di Pietro, ancora tra i dispersi.

Le condizioni dei feriti ancora trattenuti in ospedale secondo il bollettino medico

Due bambini e un adulto, Giampaolo Matrone, restano ancora ricoverati nell’ospedale di Pescara, ha detto Rossano Di Luzio, del Presidio Ospedaliero di Pescara, facendo il punto sulle condizioni dei sopravvissuti alla slavina dell’Hotel Rigopiano. Il prossimo bollettino è previsto per domani alle ore 16. ”I due bambini ricoverati sono in buone condizioni fisiche e la permanenza è dovuta solo ad una continuità di protezione psicologica – ha detto il dirigente medico in una conferenza stampa – Dei restanti quattro adulti è presente solo il paziente sottoposto all’intervento chirurgico al braccio destro lo scorso 21 gennaio. ll paziente presenta esami ematochimici in leggero miglioramento, l’intervento è consistito in una fasciotomia ed è durato circa un’ora e mezza. Se tutto continua così nelle prossime 24-48 ore sarà trasferito al reparto di ortopedia”.

La conferenza stampa del procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Tedeschini. Il punto sulle indagini

“Tutti i ritardi, i fraintendimenti, le incongruenze e i problemi nella comunicazione che sono avvenuti nel post-valanga hanno avuto una rilevanza causale non epocale, provocando ritardi che verosimilmente sono di circa un’ora”, ha detto il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Tedeschini, nel corso di un incontro con la stampa sull’inchiesta relativa alla tragedia di Rigopiano. Al momento non ci sono indagati e le ipotesi di reato, su cui indagano Tedeschini e il sostituto procuratore Andrea Papalia, sono omicidio colposo plurimo e disastro colposo. “Considerando tutta la tempistica alla quale abbiamo assistito nell’arrivo dei soccorsi – ha proseguito il procuratore aggiunto – possiamo constatare che l’incidenza del ritardo, torno a dire sul piano causale, non è di particolare rilievo”.

“Della mail di richiesta di soccorso sappiamo tutto”, aggiunge il procuratore Tedeschini

“Conosciamo tutta la vicenda relativa all’esistenza di questa mail, delle circostanze in cui è stata inviata, chi l’ha redatta, chi l’ha ricevuta, che cosa è successo subito dopo. Sono tutte già acquisite all’indagine”, ha po aggiunto il procuratore Tedeschini, a proposito della mail inviata dall’amministratore dell’hotel Rigopiano, Roberto Di Tommaso, per chiedere aiuto prima che la valanga si abbattesse sulla struttura di Farindola. “So esattamente l’ora in cui è stata mandata – ha proseguito Tedeschini – chi l’ha scritta. Conosco le circostanze antecedenti alla redazione di questa mail. Sicuramente è stata presa in carico da chi l’ha ricevuta, che poi abbia avuto una risposta via mail a me non risulta”.

“Da Meteomont sappiamo che il rischio valanga fosse presente già da almeno 3 giorni”, dice ancora Tedeschini

“A me personalmente risulta che il rischio valanga fosse elevato già da 3 o 4 giorni prima del disastro, sulla base di quanto comunicato da Meteomont”, rivela ancora alla stampa Cristina Tedeschini. “All’inchiesta, tra le tante cose – ha aggiunto Tedeschini – spetterà il compito di chiarire come mai Rigopiano sia diventata una priorità soltanto dopo la valanga”.

“La vicenda edilizia del resort è tema di indagine”, conclude il magistrato

“Tutta la vicenda edilizia relativa all’hotel è tema di indagine”, ha detto il procuratore aggiunto, Cristina Tedeschini. “La procedura concessoria – ha aggiunto – che ha consentito l’edificazione dell’albergo, che è cristallizzata in documentazione che esiste presso il Comune di Farindola, viene acquista, conosciuta e valutata nell’ambito dell’inchietsa. Valuteremo anche – ha evidenziato – l’esistenza e la congruità delle compatibilità di questo progetto con la zona Parco”. Il procuratore, inoltre, ha detto: “Se c’è stata una pratica di ampliamento successiva alla prima concessione io lo saprò. Se questa pratica di ampliamento – ha concluso Tedeschini- è stata poi in qualche maniera importante nell’ambito di quello che è successo lo saprò”.

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