Nuovo forte terremoto tra Marche ed Umbria. Scossa 4.1 a nord di Spoleto

Nuovo forte terremoto tra Marche ed Umbria. Scossa 4.1 a nord di Spoleto

Ha provocato alcuni danni a vari edifici, tra cui il crollo parziale di un tetto e la caduta di alcuni comignoli, ma nessun ferito, la scossa di terremoto di magnitudo 4.1 registrata la notte scorsa a nord di Spoleto, con epicentro nei pressi di Campello sul Clitunno. I vigili del fuoco sono tuttora impegnati nelle verifiche dei danni e nell’abbattimento delle parti pericolanti. Il crollo del tetto è avvenuto nella frazione spoletina di Azzano. Dalla mezzanotte di ieri altre otto scosse sismiche sono state  registrate nelle aree del Centro Italia. Il terremoto è stato avvertito a Terni e Perugia, oltre che in tutto il comprensorio di Spoleto e Foligno.

Errani, pronti più soldi. Priorità scuole e imprese 

“Se i soldi stanziati non basteranno, ci saranno ulteriori finanziamenti, per assicurare negli stessi termini i diritti di tutti”. Lo afferma il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani in una intervista a ‘La Stampa’, nella quale traccia un bilancio e guarda in prospettiva, ribadendo la promessa ai circa 12.400 sfollati del centro Italia che “tutto sarà ricostruito”. “Sono in via di realizzazione opere di urbanizzazione e le casette per chi ha subito danni gravi. Stiamo anche lavorando per allestire aree temporanee per attività commerciali”. Quanto ai tempi per le casette “Per quelle del terremoto del 24 agosto avevamo dato una scadenza di sette mesi e sarà pienamente rispettata. Per il terremoto del 30 ottobre, stiamo realizzando adesso il fabbisogno”. Circa, invece, la valutazione degli edifici “stiamo andando avanti velocemente. Forse non se ne ha piena consapevolezza, ma la distruzione del patrimonio abitativo e culturale è stata molto ampia”. Quanto alle visite istituzionali e alle testimonianze portate sui luoghi del sisma “le istituzioni – afferma Errani – sono al servizio della ricostruzione. C’è un rapporto molto intenso tra noi, lo Stato, le Regioni, le amministrazioni. Un dialogo che continueremo a portare avanti”. Circa il capitolo ricostruzione, “Già si può fare il recupero dei danni lievi di abitazioni private e imprese, e sta per uscire un’ordinanza per il recupero di tutti i danni delle imprese. Poi, altra grande priorità sono le scuole. Tutto si farà nella legalità e trasparenza coadiuvati da Anac e dalla struttura di missione Antimafia presieduta da Tronca”.

Quanto alle risorse disponibili “oggi – aggiunge Errani – abbiamo a disposizione oltre 4,5 miliardi, di cui 3,5 per i privati e il resto per opere pubbliche. Ma ci tengo a dire una cosa: lo Stato – come ha detto l’ex presidente Renzi, ha ribadito Gentiloni e ha ricordato Mattarella – ha assicurato una ricostruzione piena”. Cioè che se non basteranno queste risorse “si faranno scelte al momento opportuno per garantire la piena ricostruzione perchè quelle popolazioni vivono già in condizioni drammatiche. Il terremoto è una paura profonda e devono avere la certezza che vogliamo ricostruire tutto”.

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