Nola, Carabinieri in corsia. Malati curati a terra e il Dg dell’ospedale si giustifica: “Dovevamo rimandarli a casa…?”

Nola, Carabinieri in corsia. Malati curati a terra e il Dg dell’ospedale si giustifica: “Dovevamo rimandarli a casa…?”

Ed alla fine, dopo una infinita serie di segnalazioni e denunce, nelle corsi dell’ospedale civile Santa Maria della Pietà di Nola, sono arrivati i Carabinieri deI Nas. I militari, inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dovranno accertare i motivi che hanno costretto sanitari e medici del Pronto Soccorso a curare a terra i malati, senza poter utilizzare barelle e letti. I Carabinieri sono nell’ospedale dalle 10 di lunedì  e probabilmente ci torneranno anche nei prossimi giorni. Lapidario il direttore sanitario dell’ospedale, De Stefano: “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo ‘sequestrate’ due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare”. Una situazione “eccezionale” provocata, secondo De Stefano, dall’afflusso di utenti nel pronto soccorso tra sabato e domenica, e che – sostiene – va tornando verso la normalità, senza più pazienti disposti sul pavimento. ”Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone – ha spiegato – a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade, e che ha costretto molte persone della provincia di Avellino a venire a Nola anziché andare altrove. E quando qualcuno giunge al pronto soccorso non possiamo certo mandarlo via, abbiamo preferito mettere a terra le persone piuttosto che non prestare loro assistenza”. De Stefano descrive poi lo stato delle due persone ritratte nella foto che ha fatto il giro dei social. “Una di quelle persone era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto”, spiega. A suo giudizio le immagini mostrate in tv ”non hanno dato una bella immagine dell’ospedale, ma era l’unica soluzione per far fronte all’emergenza”. ”L’altra persona ritratta a terra – ha raccontato – era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito”.

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