Milano. Presidio antifascista a piazza Fontana contro il corteo di Forza Nuova. “Xenofobia e fascismo non sono state ancora sconfitte”, dice l’Anpi

Milano. Presidio antifascista a piazza Fontana contro il corteo di Forza Nuova. “Xenofobia e fascismo non sono state ancora sconfitte”, dice l’Anpi

“Milano antifascista credo che sia una delle caratteristiche della nostra città e, oggi, stiamo ristabilendo un po’ di ordine rispetto alle tante cose che si sono dette, anche perché qualcuno pensa che non ci sia più la forza e la determinazione di ribadire da che parte sta Milano, e così non è. Ognuno prende le decisioni che reputa opportune e noi abbiamo preso la decisione di essere in questa piazza, questo pomeriggio”, ha detto il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, al suo arrivo in piazza Fontana, indossando la fascia tricolore, dove l’Anpi e le forze democratiche e antifasciste meneghine hanno organizzato un presidio per protestare contro la manifestazione di Forza Nuova, anch’essa trasformata in presidio, all’Arco della pace. In piazza Fontana è scesa la sinistra milanese, dall’Anpi al Comitato Memoria antifascista, dai partiti al mondo dell’associazionismo, dai sindacati a diversi consiglieri e assessori comunali. “Non ho apprezzato moltissimo lo spazio che è stato dato al presidio” di Forza Nuova, continua Scavuzzo. “Questa è una piazza che a Milano dice molto e dà ai cittadini l’energia e la forza per ristabilire quella capacità di stare dalla parte che si ritiene quella milanese”, sottolinea, riferendosi a piazza Fontana, teatro della strage del 12 dicembre 1969, quando un bomba neofascista esplose alla Banca nazionale dell’Agricoltura.

“Io credo che qui, oggi, ci siano i milanesi. Sicuramente, oggi è un giorno nel quale ci ricordiamo quanto è importante continuare, non solo negli slogan: quando si dice ‘ora e sempre resistenza’ non è un modo di dire”, assicura. “Noi crediamo che, oggi, Milano debba dire, con forza, il proprio no a questo tipo di raduni, che negano la storia e le conquiste democratiche che hanno portato alla nostra Costituzione e alla nostra repubblica”, ha detto l’assessore milanese alla Mobilità e all’Ambiente Marco Granelli. “La preoccupazione c’è e il no deve essere fermo e culturale. Dobbiamo lavorare di più per innervare i valori democratici e farlo diventare patrimonio, soprattutto, delle generazioni più giovani. Dobbiamo lavorare di più nelle scuole, nelle relazioni, nella cultura, riportando la verità storica. Fare in modo che l’antifascismo torni a essere un principio forte”, spiega Granelli. “Questo è un momento doveroso per dire no a questo rigurgito e a qualsiasi richiamo nostalgico al fascismo e al nazismo e anche per dire di no a qualsiasi tentazione razzista. Manifestazioni come quella di Forza Nuova e altre formazioni di estrema destra penso siano da contrastare sul piano culturale e politico. Mi piacerebbe, anche, un Paese in cui si avesse più coraggio nel saperle proibire. Non ritengo una soluzione adeguata che vi sia uno dei luoghi più importanti della città con una manifestazione di gruppi di estrema destra, un’accozzaglia a cui è bene sbattere una porta in faccia”, gli fa eco l’assessore milanese alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. “Ci vuole una reazione forte delle forze politiche democratiche e da parte delle autorità preposte alla difesa dell’ordine pubblico. C’è una deriva xenofoba e razzista che sta prendendo piede in Europa. In Italia il fascismo non è stato sconfitto culturalmente e politicamente”, è l’opinione del presidente dell’Anpi Milano Roberto Cenati.

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