Meningite, nuovi casi in Lazio e Toscana. Boom di presenze nei Pronto Soccorso per l’epidemia influenzale

Meningite, nuovi casi in Lazio e Toscana. Boom di presenze nei Pronto Soccorso per l’epidemia influenzale
La meningite rischia di scatenare il panico in Italia. I casi si sommano l’uno all’altro da nord a sud, e anche se le autorità sanitarie nazionali sdrammatizzano, i casi sono ormai tanti e si contano in luoghi diversi e lontano tra loro. Probabilmente la meningite sta trovando terreno fertile anche con i picchi della nuova influenza, considerata la più invasiva e pericolosa degli ultimi 30 anni. Proprio per la diffusione del virus influenzale oltre due milioni di persone sono costrette a letto in Italia e colpisce anche coloro che si sono sottoposti a vaccinazione, visto che il ceppo originario si è successivamente modificato. Tornado alla meningite sono due le persone ricoverate al policlinico Umberto I di Roma. Si tratta di un cuoco originario di Alatri, affetto da meningite da pneumococco, una forma non contagiosa,  nel nosocomio romano è ricoverata anche una 14enne originaria di Palestrina, un paese vicino Roma. La meningite della ragazza, spiega il direttore del dipartimento di Medicina interna e malattie infettive Vincenzo Vullo, a quanto è emerso dagli accertamenti, è causata da meningococco, ma “è in corso di tipizzazione”, cioè bisogna ancora chiarire con certezza il tipo di meningococco che ne è all’origine. “Alla ragazza – fa sapere ancora Vullo – sono stati somministrati farmaci, e le sue condizioni sono già migliorate”. Naturalmente in entrambi i casi, tutti i familiari e le persone che sono venute a contatto con i due malati, sono stati sottoposti ad accertamenti e profilassi antibiotica specifica. Ma l’allarme si estende dal Lazio alla Toscana, regione che ha registrato nell’ultimo periodo una lunga serie di contagi.
 
Tre sono i nuovi casi di meningite nelle ultime 24 ore: uno riguarda meningite C in Toscana, confermato dal laboratorio dell’ospedale Meyer. Ad essere colpita una ragazza di 20 anni, residente a Prato: è stata ricoverata nella tarda serata di ieri nel reparto di terapia Intensiva dell’Ospedale Santo Stefano. I sanitari hanno immediatamente sottoposto la paziente ad adeguata terapia e sono state attivate tutte le procedure di profilassi e copertura antibiotica per familiari e conoscenti. Ricoverato, poi, nel reparto di Malattie Infettive all’ospedale di Livorno con diagnosi di meningite da emofilo di tipo B un uomo di circa 83 anni, residente a Venturina (Livorno). E, sempre per meningococco B, è stato ricoverato un uomo di 55 anni, residente a Impruneta (Firenze), nel presidio ospedaliero di Santa Maria Annunziata. La diagnosi è meningococco B. Il paziente, spiega una nota dell’Ausl Toscana centro, è in condizioni cliniche stabili. “Il servizio di igiene e sanità pubblica fiorentino – spiega la Ausl – ha subito attivato le misure di profilassi, sulla base della valutazione del profilo di rischio”.
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